Due grandi piazze del nord, quella bresciana e quella ferrarese rischiano seriamente di scomparire o quasi dal calcio professionistico. Ecco le ultime
Il Brescia ha subìto una penalizzazione di quattro punti nell’ultimo campionato di Serie B e un’altra sempre di quattro punti nel prossimo, dopo l’accusa per il mancato pagamento dei contributi relativi ai mesi di febbraio e aprile. Di conseguenza, ciò ha rimescolato le carte in cadetteria, con Salernitana e Sampdoria adesso attese dal play-out per decidere la squadra che rimarrà in Serie B, ma il presidente Cellino si vuole giocare un’ultima carta.
Il patron del Brescia, insieme ai suoi legali, è pronto al tutto per tutto. Il presidente ancora in carica punta sulla mancata risposta della federazione alla sua richiesta di proroga per il pagamento degli stipendi sino al 24 giugno. Si tratta di una lotta a questo punto contro la Federcalcio. Cellino sostiene di non aver ricevuto risposta, né di diniego né di assenso, e vuole attaccarsi a questo cavillo con i suoi avvocati per ricorrere e provare a dilatare i tempi.
Per quanto riguarda la Spal, la sua non iscrizione al prossimo campionato di Serie C è ufficiale: i ferraresi non si iscrivono perché hanno presentato la documentazione in modo incompleto. Nello specifico, non sarebbero, infatti, arrivati i 3 milioni di euro richiesti per procedere all’iscrizione al prossimo campionato.
Sandro Caramazza
Fonte foto: Brescia Oggi









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