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Parte 1. Amarcord ’74/’75 ex portieri e difensori raccontano la Roma di ieri e di oggi

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Abbiamo rivolto due domande ai giocatori di quella famosa stagione, protagonisti dell’evento del 10 novembre presso la Banca d’Italia (presentazione del libro scritto da Franco Bovaio in collaborazione con La Lupa Giallorossa di Alessandro Conforti su quell’annata rimasta nel cuore dei tifosi). Ecco che cosa ci hanno detto sia sulla loro squadra tanto amata, sia su quella attuale. Non mancano considerazioni sul campionato e Champions League

Statistica del reparto difensivo:

I giallorossi con 15 reti subite ebbero la miglior difesa del torneo. In 18 partite su 30 non subirono gol

Portieri:

Paolo Conti (’73-’80 Roma; ha militato anche nella Sampdoria)

 

’74/’75

Ho il ricordo di una stagione iniziata male e terminata benissimo. C’era tanto entusiasmo da parte dei tifosi i quali erano legatissimi a noi giocatori.

Roma di oggi

I conti vanno fatti alla fine. E’ difficile esprimersi alla luce di qualche risultato perché per le valutazioni bisogna aspettare e questa Roma potrà fare bene perché è attrezzata per certi livelli.

Alberto Ginulfi (’62-’75 Roma; ha militato anche nel Verona)

 

’74/’75

Per me non è stata il massimo. Troppi infortuni e tanti casini da dimenticare.

Roma di oggi

Mi arrabbio tanto perchè non c’è continuità. Sono nato romanista e soffro, in particolare quest’anno perchè manca la condizione psico-fisica. Non possiamo stare a metà classifica. C’è qualità ma non la giusta aggressività. I giocatori lasciano troppo campo agli avversari.

Francesco Quintini (’70-’77 Roma)

 

’74/’75

Era la solita Rometta stentata all’inizio ma la forza del gruppo è stata determinante per riprendersi. Eravamo tutti coesi. Era uno scherzo continuo tra noi. C’era lo spirito giusto.

Roma di oggi

E’ una delusione. Mi aspettavo molto meglio, almeno uno step in più, dato il bell’impatto dello scorso anno. La partenza è problematica. Vediamo se usciranno dei valori più in là.

 

Difensori:

Alberto Batistoni (’73-’76 Roma; ha militato anche nel Verona)

 

’74/’75

E’ stato un anno molto bello, iniziato col piede sbagliato. Potevamo lottare per il primato se non fosse stato per le prime gare buttate al vento.

Roma di oggi

Le partite facili non vengono affrontate nel modo giusto. Manca la cattiveria e l’agonismo. Si è ripresa però nelle ultime gare. Il mister forse non riesce a trasmettere tutto quello che vuole.

Liborio Liguori (’69-’75 Roma)

 

’74/’75

Quell’annata ho giocato poco perchè venivo da un infortunio. Quel poco che ho giocato è stato per me un onore. Siamo arrivati terzi ed è stato un grande risultato. I miei compagni, tutti meravigliosi, li rivedo oggi dopo quasi 40 anni. E’ commovente. Era una Roma, senza dubbio, più forte di quella attuale.

Roma di oggi

Non mi entusiasma più di tanto. Non gioca come dovrebbe, non è all’altezza del blasone che ha. E’ molto carente a centrocampo. Noi invece eravamo forti con Cordova, De Sisti, Morini e altri. Negrisolo per esempio era ovunque (ride, ndr). Ho paura che non riesca a qualificarsi in Champions.

Franco Peccenini (’72-’80 Roma)

 

’74/’75

Il ricordo è splendido: partiti col piede sbagliato ci siamo ripresi alla grande. Per noi difensori è ancora più bello perchè deteniamo il record di minor reti subite in campionato.

Roma di oggi

Troppi alti e bassi, anzi più bassi che alti. Non è quello che ci aspettavamo. Speriamo che Di Francesco riesca a dare quella fisionomia che manca alla compagine giallorossa. La Roma ha cambiato troppe volte formazioni. Va trovata la quadratura del cerchio.

Sergio Santarini (’68-’81 Roma; ha militato anche nell’Inter)

 

’74/’75

E’ da quella stagione che è iniziato il periodo di crescita della Roma che ha portato ai vari successi.

Roma di oggi

Le voglio molto bene. Deve cercare di vincere più partite di fila per rientrare nelle prime posizioni. Mi auguro di assistere alla vittoria di una scudetto quanto prima.

 

Abbiamo inserito anche un extra ’74/’75 perchè presente all’evento. Cappelli ha giocato con la casacca giallorossa fino al 1972

Francesco Cappelli (’67-’72 Roma)

 

Quando giocava alla Roma

Sono toscano ma sono rimasto a Roma perché innamorato di questa città. Ho giocato con grandi campioni quali Cordova, Capello, Spinosi, del Sol, Bet, Santarini, Ginulfi. Eravamo un gruppo eccezionale di tutti italiani; c’era tanta armonia. Ora molti giocatori pensano solo ai soldi.

Roma di oggi

In Champions mi piace molto, mentre in campionato ha perso dei punti per motivi di concentrazione. Sono sicuro che Di Francesco riuscirà a far crescere il gruppo.

Fonte foto copertina: ringraziamo Giuseppe Leanza

Fonti foto giocatori: wikipedia, corrieregiallorosso, trofeocombi-wordpress, gianlucadimarzio, almanaccogiallorosso, twitter, vocegiallorossa, rivistalaroma e almanaccogiallorosso

Erika Eramo e Stefano Rizzo

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