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Marco Marchionni: “Fa strano vedere abdicare Marchisio”

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L’ex centrocampista ricorda il suo passato tra Juve, Fiorentina e Nazionale. Il presente però si chiama Carrarese, squadra nella quale svolge il ruolo di vice allenatore

Passione del calcio ha contattato telefonicamente Marco Marchionni ex centrocampista tra l’inizio del 2000 e gli anni ’10 del Parma, della Juve e della Fiorentina. Attalmente è il vice di mister Silvio Baldini nella Carrarese, squadra che milita in Serie C.

Che Juventus si aspetta in campionato e in Champions?

Sarri è un grande allenatore e può contare su una rosa formata da ottimi campioni. Ci sono stati acquisti mirati. In campionato sarà impossibile fare meglio di Allegri ma l’obiettivo principale è la Champions. In Italia l’Inter di Conte può mettere pressione alla Juve, così come il Napoli. In Europa molto dipenderà dagli accoppiamenti nella fase ad eliminazione diretta.

Cosa le ha lasciato l’esperienza con i Della Valle e come guidica l’inizio dell’era Commisso nella Fiorentina?

Mi fa molto piacere sapere di aver lasciato un bel ricordo tra i tifosi viola. Nel periodo dei Della Valle il tecnico Prandelli aveva dato un’impronta di gioco ben delineata, eravamo una squadra composta da buoni giocatori e da qualche campione. C’era una alchimia speciale. Abbiamo terminato il girone di Champions al primo posto davanti al Lione e al Liverpool. Peccato per la sfida contro il Bayern in cui ci sono stati degli errori arbitrali, ma anche noi potevamo gestire meglio il vantaggio.

Commisso sta portando entusiasmo e per i risultati ci vorrà del tempo. Ribery è stato un grande affare.

Cosa le piace in particolare di questa Nazionale?

Il lavoro che sta portando avanti il ct Roberto Mancini. C’è tanta positività adesso intorno all’ambiente azzurro. Il Mancio si sta rivelando l’uomo giusto nel guidare e mettere in luce i vari giovani. Siamo vicinissimi all’obiettivo qualificazione ad Euro 2020.

Cosa prova oggi nel giorno dell’addio al calcio del suo ex compagno, ai tempi della Juve, Claudio Marchisio?

Mi fa strano. Ha soli 33 anni, ma evidentemente se ha preso questa decisione avrà i suoi giusti motivi. E’ un ragazzo educato ed è stato un grande calciatore. Insieme abbiamo vissuto vari momenti sia in A che in B.

Il giocatore che oggi più le somiglia?

Callejon del Napoli. E’ un esterno in cui rivedo alcune mie caratteristiche, anche se lui ha segnato di più rispetto a me.

Lei è il vice allenatore di Silvio Baldini nellla Carrarese. Come descrive questa sua ultima esperienza?

E’ una grandissima esperienza. Silvio è molto maturato rispetto a 20 anni fa quando io giocavo nell’Empoli e lui era il tecnico.

E’ diventato molto più riflessivo. E’ ‘sprecato’ per la Serie C ma lui vuole dare il massimo nella squadra della sua città. Se i nostri giocatori riuscissero a raggiungere almeno un decimo della sua passione potremmo puntare alla B.

Il periodo a cui è più legato?

Ho toccato l’apice nella Juve e in Nazionale ma nel cuore mi è rimasto il periodo a Firenze. Abbiamo raggunto dei traguardi rilevanti in un ambiente unico.

Fonte foto: Imagephotoagency.it, TuttoMercatoWeb.com; ItaSportPress.it

Stefano Rizzo

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