Dopo lo shock della prima retrocessione nel 2018 ora il ritorno in massima serie per una delle società più antiche di Germania. Sabato sera la festa dopo la vittoria nel penultimo turno che purtroppo ha visto anche diversi feriti
Un incubo durato 7 anni. Questo il tempo che hanno trascorso i tifosi dell’Amburgo insieme alla propria squadra nel purgatorio della seconda divisione tedesca. Sabato, dopo la vittoria ottenuta sull’Ulm, la liberazione. Infatti è diventata matematica la promozione in Bundesliga. Scacciati gli spettri e i ricordi di quel terribile giorno della stagione 17/18 che sancì la prima storica retrocessione, un club l’Amburgo che nel suo palmarès può vantare oltre a 6 campionati tedeschi anche una Coppa dei Campioni. In quella triste giornata per il tifo di quelle parti, si azzerò anche il grande orologio del Volksparkstadion che teneva il conto del tempo trascorso dalla squadra in Bundesliga, ovvero 54 anni, 262 giorni, 0 ore e 15 minuti. Ora quel conto, chissà, potrà ripartire per durare non si sa quanto. Per ora, però, possiamo dire che uno dei club più antichi e titolati di Germania torna dove merita. Tutto questo sugellato dalla grande festa di sabato dove non sono mancate le esagerazioni. Da segnalare, infatti, diversi feriti dopo l’invasione di campo da parte dei sostenitori. Il tutto ha rovinato il clima di festa.
In conclusione tutto si può riassumere con la frase sulle magliette dei giocatori dopo il triplice fischio: “l’Amburgo è tornato”.
Glauco Dusso








