Quattro giornate disputate nel nuovo campionato cadetto, venerdì si riparte ma ecco chi si è distinto nel bene e nel male nelle prime gare
La serie B non delude mai le aspettative. Ogni giornata può succedere tutto il contrario di tutto. Così come i pronostici iniziali possono essere soverchiati dal campo, un torneo che veramente non ha nulla di scritto. Le più forti sulla carta possono cadere in qualsiasi momento, così come le matricole guidare la classifica. Sono state disputate quattro giornate, troppo poco per dare dei giudizi definitivi. Quello che è venuto fuori, però, è significativo di un campionato dove non si può dare nulla di scontato.
Ecco le sorprese dei primi turni di B.
Neopromosse. Tre su quattro squadre salite dalla C hanno stupito tutti, sia per risultato che per gioco. La Juve Stabia è una delle tre prime in classifica con 8 punti conquistati. La squadra di Guido Pagliuca non ha mostrato nessun timore verso il salto di categoria e si è visto sul campo. Idem per il Mantova di Possanzini, che è stato lodato dagli addetti ai lavori anche come proposta di gioco. La vittoria con la Salernitana dell’ultimo turno il fiore all’occhiello di questo inizio tradotto in 7 punti. Infine il Cesena che con due vittorie su quattro match ha fatto vedere che se la può giocare.
Pisa. Ennesima scommessa per Filippo Inzaghi. I nerazzurri guidano la classifica insieme ad altre due compagini, c’è ancora molto da fare ma l’inizio è quello giusto.
Spezia. Chiudono il trio di testa i liguri di Luca D’Angelo. Quest’ultimo dopo le ottime cose fatte proprio con il Pisa si sta ripetendo anche con lo Spezia, dopo la salvezza dello scorso anno questi quattro turni lo dimostrano.
Reggiana. Il progetto degli emiliani sembra ben orchestrato. Ne sono testimonianza i 7 punti racimolati fin qui, in una partenza sprint convincente. William Viali, chiamato a sostituire Nesta volato in A, si sta prendendo al momento qualche rivincita.
C’è sempre l’altra faccia della medaglia. Alcune promesse estive non sono state fin qui mantenute. Sappiamo che le prime giornate di campionato sino alla sosta sono un po’ particolari. Le squadre costruite per vincere, però, farebbero meglio a rimettersi in carreggiata se non vogliono presto deragliare. Una lo ha già fatto e ha cambiato guida. Vediamo chi ha deluso sin ora.
Sampdoria. Mercato importante e fiducia in Andrea Pirlo. Questi erano i dettami provenienti dalla sessione estiva. I 2 punti in 4 partite hanno già fatto saltare il banco. Allenatore esonerato e Andrea Sottil chiamato a risollevare la barca blucerchiata. Se ci riuscirà lo dirà il tempo, la rosa è di livello, un fallimento non riuscirci.
Palermo. Stesso discorso fatto per la Samp. Qui però c’è stato un grosso sforzo anche per l’allenatore. Alessio Dionisi sembrava un arrivo fatto per cercare di guadagnare la promozione. Manca una vita, certo, ma l’inizio non è confortante. Sono solo 4 i punti guadagnati con due sconfitte che bruciano. Il tecnico ha sicuramente bisogno di tempo, ma la B non aspetta nessuno.
Bari. Dopo due anni sull’altalena ci vogliono risposte. Moreno Longo è pronto a tentare il grande salto, per ora lo ha fatto ancora in basso. A braccetto con la Sampdoria a 2 lunghezze i pugliesi stanno ancora cercando la quadratura del cerchio. Bisogna farlo al più presto.
Frosinone. I ciociari, forse, stanno ancora capendo quello che è successo a maggio. Una retrocessione dalla A clamorosa e oggi zoppicano in B. L’arrivo di Vivarini fin qui non ha dato la scossa sperata. Tre pareggi e una sconfitta non sono certo un bel biglietto da visita. Rimandati a settembre.
Glauco Dusso








