“Ringhio” stasera esordirà in Italia-Estonia come nuova Commissario Tecnico degli azzurri. Non è l’unico ad aver allenato l’Italia dopo aver vinto un Mondiale
La prima volta non si scorda mai, anche se ti chiami Rino Gattuso e da giocatore hai vinto praticamente tutto. Questa sera ci sarà l’esordio sulla panchina della Nazionale azzurra di “Ringhio”, che debutterà contro l’Estonia al New Balance Stadium di Bergamo. Rino è il terzo commissario tecnico nel giro di due anni per la nazionale quattro volte campione del Mondo. C’è da riprendere il cammino, da riportare gli azzurri al Mondiale, ma il compito sarà tutt’altro che semplice. Gattuso eredita un’Italia claudicante e con l’esigenza assoluta di riscattarsi, dopo l’ultimo periodo di Roberto Mancini e i quasi due anni di Luciano Spalletti. Quella di stasera sarà la terza partita degli azzurri nelle qualificazioni al Mondiale del 2026. Il bilancio ad oggi è di una sconfitta (3-0 ad Oslo contro la Norvegia) e di una vittoria contro la Moldova (2-0 al Mapei). Serve la prestazione, la vittoria e tanti gol.
Gattuso e i suoi predecessori
Nella serata di ieri, il neo CT Gattuso si è pronunciato in conferenza stampa, esprimendo la sua emozione in una semplice ma significativa frase: “Non penso di dormire questa notte” e probabilmente non l’ha fatto, perché i pensieri e le prime sensazioni da debuttante non possono passare in secondo piano. Gattuso, facendo un po’ di cronistoria, è il terzo CT ad allenare la Nazionale azzurra dopo aver vinto da giocatore un Mondiale. O meglio prima di lui c’erano riusciti diversi ma occorre una distinzione. Fino agli anni ’60, la guida tecnica della Nazionale era affidata ad una sorta di Commissione Tecnica, che prevedeva la presenza non di una singola persona, bensì di un vero staff composto da allenatori, dirigenti, giornalisti, arbitri e così via. Dall’epoca del CT unico, invece, solamente Giovanni Ferrari e Dino Zoff hanno avuto l’onore e l’onere di aver guidato la panchina dell’Italia, dopo aver vinto il Mondiale. Guarda caso, la prima partita da CT dell’Italia di Zoff fu il 5 settembre 1998 (Galles-Italia 0-2), 27 anni dopo (5 settembre 2025) tocca a Gattuso.
I pilastri di Gattuso
A differenza dei suoi predecessori e del suo predecessore più diretto (appunto Zoff), Gattuso ha probabilmente il compito più complicato. Non solo perché il cammino per qualificarsi al Mondiale è già in salita, ma soprattutto per l’organico a disposizione. In questa Italia, ormai da un decennio, non ci sono più i campioni e i fuoriclasse di un tempo. Gattuso dovrà lavorare sulla testa e sull’atteggiamento, cercando di tirar fuori il meglio da tutti gli elementi a disposizione. I vari Donnarumma, Barella, Tonali, Bastoni, Kean possono e devono diventare i veri pilastri della nuova era “gattusiana”.
Sandro Caramazza
Fonte foto: IMAGO








