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Il Brasile si prende la Copa America, Perù domato al Maracanà

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Fonte sport.sky.it

Finisce 3-1 per i verdeoro la finalissima di Rio de Janeiro, la squadra di Tite porta a casa il nono titolo della sua storia. Nell’albo d’oro i carioca sono dietro all’Uruguay (15) e all’Argentina (14)

Luci accese al Maracanà. L’ultimo atto della Copa America 2019 è pronto ad andare in scena e i padroni di casa del Brasile si apprestano ad affrontare la sorpresa Perù che non andava in finale da 44 anni. Le formazioni sono per entrambe le compagini le stesse scese in campo nelle rispettive semifinali. La squadra di Tite si presenta con Arthur in regia e l’attacco fantasia con Coutinho trequartista, Everton e Gabriel Jesus sulle ali a supporto di Firmino terminale offensivo. Gareca dal canto suo sceglie Paolo Guerrero in avanti, coadiuvato da Carrillo e Cueva.

La torcida di Rio de Janeiro si fa sentire e il match comincia. Il Brasile appare spaesato e subisce subito la freschezza del Perù. Gli uomini di Gareca comandano le operazioni senza però creare grattacapi ad Alisson che non subisce gol da due mesi. Dopo un paio di minuti punizione interessante per la blanquirroja, Cueva conclude a fil di palo con l’estremo carioca che battezza bene la traiettoria. Il Brasile non c’è, le azioni d’attacco scarseggiano. Come già successo nelle precedenti sfide, però, al primo affondo i verdeoro colpiscono. Straordinario controllo di Gabriel Jesus sulla destra su lancio dalle retrovie. Il giocatore del City salta un avversario con un gioco di prestigio e crossa in mezzo un cioccolatino per l’accorrente Everton che al volo buca Gallese. Siamo al 15′ e la festa comincia, Brasile in vantaggio.

Umori completamente ribaltati, ora sono i padroni di casa a giocare sul velluto e a mettere sul campo tutta la loro qualità. Il Perù, colpito a freddo, arranca dietro ai frombolieri brasiliani e rischia di capitolare. Al minuto 24 Firmino, che spazia su tutto il fronte d’attacco, dalla sinistra gioca un ottimo pallone in mezzo per Coutinho, il fantasista anticipa tutti con l’esterno a pochi metri dalla porta, la sfera termina a lato.

Ancora Brasile, questa volta è Alex Sandro a pennellare dalla corsia mancina, Firmino incorna ma la palla è alta non di molto. Situazione capovolta al 41′. Fiammata improvvisa del Perù, scambio veloce tra Cueva e Flores, palla in mezzo e Thiago Silva in caduta intercetta col braccio, per l’arbitro Tobar è calcio di rigore. Il var conferma e allora Guerrero può calciare. El Depredador è di ghiaccio, Alisson da una parte pallone dall’altra, 1-1 e tutto da rifare per il Brasile.

Tre minuti di recupero, gli uomini di Tite non ci stanno. Pochi istanti al termine, Firmino sradica un pallone a metà campo, affondo di Arthur che porta la palla fino al limite, imbucata perfetta per Gabriel Jesus che davanti a Gallese non sbaglia. Torcida che riparte con uno dei suoi uomini più in forma, Brasile di nuovo in vantaggio a pochi istanti dall’intervallo. Una mazzata per Gareca e i suoi ma tant’è, si va al riposo sul 2-1.

Il Brasile rientra in campo col piglio giusto. Su tutti Coutinho che nei primi minuti della ripresa prima mette a lato un buon tiro, poi con uno slalom crea scompiglio nella difesa peruviana permettendo a Gabriel Jesus di servire Firmino in ottima posizione, l’attaccante del Liverpool però mastica la conclusione che termina fuori. Ancora Brasile al 57′ ed è sempre Firmino a correggere di testa un buon traversone di Alex Sandro, sfera che accarezza il palo. Il Perù prova a riordinare le idee e piano piano sale con il gioco. I padroni di casa rallentano e la compagine di Gareca si fa avanti con più convinzione. Al 70′ la possibile svolta: entrata vigorosa di Gabriel Jesus su un avversario, per l’arbitro è giallo, sfortunatamente per l’attaccante è il secondo. Il numero nove va su tutte le furie, mima anche gesti censurabili ma tra le lacrime deve abbandonare il campo.

Il Perù ora ha l’occasione di provarci. Tre minuti dopo è Trauco a presentarsi dalle parti di Alisson, ma il suo tiro defilato dalla sinistra è messo in angolo dal portiere. Dal seguente corner palla messa fuori area, Flores ci prova dalla grande distanza e pallone che sibila a pochi centimetri dal palo. Brasile che si difende con i denti ma pian piano la spinta blanquirroja si affievolisce. Il novantesimo è alle porte quando uno scatenato Everton entra in area avversaria, Zambrano, con un eccesso di foga, va dritto sull’esterno rimbalzandolo con una potente spallata. Per l’arbitro è tutto intenzionale, calcio di rigore per i carioca. Il var conferma anche in questa occasione, Richarlison, entrato nella ripresa, si prende la responsabilità del tiro. Gallese intuisce ma non può nulla sulla conclusione, rete e 3-1. Tripudio al Maracanà, questo è il sigillo sulla vittoria del Brasile.

Il triplice fischio di Tobar fa scattare la festa. Il Brasile vince la sua nona Copa America che non conquistava dal 2007. Grande delusione per tutto l’entourage peruviano che deve però essere soddisfatto del cammino compiuto. Già l’anno prossimo sarà di nuovo in palio la Copa, che verrà disputata in coabitazione tra Argentina e Colombia. Il Brasile tenterà l’assalto alla doppia cifra in quanto a vittorie finali, anche se le 15 dell’Uruguay, che detiene il primato, sono ancora lontane.

Glauco Dusso

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