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Igor Protti: “Sarebbe bello se sia la Lazio che il Napoli andassero in Champions”

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L’ex bomber ci svela anche qual è stato il gol che porta più nel cuore

Igor Protti e Dario Hubner sono stati gli unici giocatori in grado di vincere la classifica dei cannonieri in A, in B e in C1. Protti ci è riuscito con il Bari nel ’96 con 24 reti e poi tre volte con il Livorno, due in C1 e una in B, mentre Hubner in A con il Piacenza nel 2002 con 24 gol, poi in B con il Cesena e in C1 con il Fano. Sempre Protti detiene un altro record: è stato l’unico giocatore ad aver trionfato nella classifica marcatori in A con una squadra retrocessa, il Bari. Protti, tra gli anni ’90 e i primi del 2000, ha militato tra le altre, nella Lazio e nel Napoli.

Protti nel Bari

Sono più i pro o i contro della stagione della Lazio?

La Lazio sta disputando comunque una buona stagione. Non è semplice giocare senza pubblico. Ci sono stati momenti entusiasmanti e altri meno, però il gioco è piacevole.

Mister Simone Inzaghi lo vede più vicino o lontano dalla panchina biancoceleste?

Sono convinto che lui e Lotito troveranno un accordo per il prosieguo, questa è la mia sensazione. C’è qualche idea differente tra loro ma Simone ormai è diventato un’icona nel mondo Lazio.

Ritiene che la Lazio sia superiore in questa stagione alla Roma?

Sono poco obiettivo in quanto sono rimasto affezionato a tutte le squadre con cui ho giocato, perciò rispondo di sì. Stesso discorso per il club partenopeo. Mi auguro che arrivino tra le prime quattro sia la Lazio che il Napoli. Mi aspettavo comunque una lotta scudetto che comprendesse più club, mentre ormai l’Inter ha fatto il vuoto, forse solo il Milan può rientrare, e Conte è abituato a gestire questi vantaggi.

Qual è il suo attaccante italiano preferito?

Immobile. Realizza gol in maniera continua. Mi piace molto tra i giovani Scamacca del Genoa.

In coda come analizza la situazione?

Non pensavo che squadre come la Fiorentina, il Torino, il Cagliari e il Parma fossero impelagate in zona retrocessione e adesso si fa dura per tutte in quanto ci sono compagini più abituate a lottare per certi traguardi.

Il momento top della sua carriera è stata la vittoria della classifica cannonieri in A?

E’ stata una bella soddisfazione però la retrocessione con il Bari ha ridimensionato il mio obiettivo. Ho segnato nei minuti finali nel derby contro la Roma e con la maglia del Napoli contro la Juve allo scadere, però inserisco al primo posto la rete con il Livorno in C nel 2002 contro il Treviso, sempre negli ultimi scampoli di gioco, che è valsa praticamente la promozione per il club in serie cadetta dopo oltre 30 anni.

Fonti foto: IamCalcio.it; Wikipedia.org

Stefano Rizzo

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