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Diario Mondiale 2026: Manita dell’Olanda, Undav regala i sedicesimi alla Germania, 0-0 tra Ecuador e Curaçao, poker del Giappone che elimina la Tunisia

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Doppiette per Brobbey e Gakpo, Nagelsmann svolta la partita con l’ingresso dell’attaccante dello Stoccarda, primo storico punto nella Coppa del Mondo per la selezione caraibica, mentre gli africani abbandonano il torneo nonostante il cambio in panchina

A Houston va in scena la sfida tra l’Olanda e Svezia. I ragazzi di Koeman indirizzano subito la gara trovando il vantaggio con Brobbey al 5′ di gioco e raddoppiando al 17esimo sempre con lo zampino dell’attaccante del Sunderland. La Svezia alza i giri del motore costruendo gioco e creando occasioni da rete, in particolare con Gyokeres ed Ayari, ma trova un Verbruggen attento. Ad inizio ripresa l’Olanda chiude la partita con un’altra doppietta, quella di Cody Gakpo che porta i suoi sul 4-0 segnando al 47′ e al 54′. Gli scandinavi trovano la rete del 4-1 con Elanga al 59esimo senza però riuscire a riaprire la partita. Ad un minuto dalla fine Summerville segna il gol del definitivo 5-1 con un bel destro da fuori area. Da segnalare un’ottima prestazione di Denzel Dumfries autore di 2 assist vincenti. L’Olanda sale a 4 punti nel girone e strizza l’occhio ai sedicesimi di finale. La Svezia, nonostante le diverse occasioni create, l’ultima con Isak, rimane ferma a 3 punti e si dovrà giocare il passaggio del turno nell’ultima gara contro il Giappone.

Cody Gakpo e Brian Brobbey, i due protagonisti della vittoria dell’Olanda

In terra canadese, più precisamente a Toronto, la Germania e la Costa d’Avorio danno vita ad una partita divertente. I tedeschi impongono subito il loro gioco creando occasioni da gol con Havertz, Musiala e Nmecha ma sono gli africani a trovare il vantaggio con Kessié al 30esimo. Diomande, alla prima opportunità per sgasare, va via sulla sinistra e mette al centro una palla che, dopo il salvataggio di Brown su tiro di Diallo, finisce sui piedi dell’ex Milan che appoggia alle spalle di Neuer. La Germania continua a creare chances senza riuscire a segnare fino all’ingresso di Deniz Undav il quale impiega 8 minuti per pareggiare, assist di Amiri. A pochi secondi dal novantesimo Fofana nega il secondo gol consecutivo a Brown, aveva già segnato contro Curaçao, ma al 94esimo non può nulla sull’errore difensivo che tiene in gioco Undav il quale, in un attimo, si gira e conclude regalando la vittoria e l’accesso ai sedicesimi ai suoi. Si tratta della prima volta, dal Mondiale del 2014, che la Germania riesce a superare i gironi. Sconfitta che brucia, visto il gol all’ultimo, per la Costa d’Avorio che però potrà rifarsi nell’ultima gara contro Curaçao.

Deniz Undav (a sinistra) festeggia con i suoi compagni il gol del definitivo 2-1

A Kansas City scendono in campo Ecuador e Curaçao che, nonostante lo 0-0 finale, ci regalano una partita frizzante e piena di occasioni. Gli ecuadoriani tirano 15 volte in porta, più una traversa nel finale colpita da Preciado, ma non riescono a battere il portiere avversario Room che disputa una partita praticamente perfetta. Nega in ogni modo possibile il gol all’Ecuador e regala a Curaçao il primo storico punto in un Mondiale, festeggiato da tutti con grande euforia. Il portiere 37enne ha stabilito il nuovo record di interventi, 15, in una gara regolamentare della Coppa del Mondo dal 1966. Ora l’Ecuador, se non vuole tornare a casa, dovrà vincere contro la Germania.

Eloy Room premiato come miglior giocatore della partita tra Ecuador e Curaçao terminata 0-0

Chiudiamo con la partita tra Tunisia e Giappone che si è giocata a Guadalupe, in Messico. La nazione del Sol Levante trova subito il vantaggio con Kamada al quarto minuto su assist di Nakamura ma non si ferma e continua a spingere. Prima Bronn e poi Dahmen negano il raddoppio giapponese ma poi, alla mezz’ora di gioco, Ueda si inventa il gol dello 0-2 con un destro da fuori area. La Tunisia si arrende definitivamente e i nipponici realizzano la terza rete al 69esimo con Ito, imbucato da Ueda. Ueda, l’attaccante del Feyenoord, chiude la sua partita perfetta segnando anche il 4-0 a 7′ dalla fine con colpo di testa. Il Giappone si giocherà l’accesso ai sedicesimi di finale nell’ultima gara contro la Svezia mentre la Tunisia, nonostante il cambio in panchina con l’arrivo di Renard, è matematicamente eliminata dopo due partite.

Ayase Ueda, assoluto protagonista della vittoria del Giappone sulla Tunisia

Il menù del giorno vede: Spagna-Arabia Saudita alle 18, Belgio-Iran alle 21, Uruguay-Capo Verde a mezzanotte e Nuova Zelanda-Egitto alle 3.

Fonte foto: Getty Images

Davide Farina

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