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Daniela Fazzolari: “La recitazione e il Toro le mie due grandi passioni”

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Per l’ultima intervista della stagione abbiamo voluto chiudere in bellezza: per la prima volta noi di Passione del calcio intervistiamo un personaggio famoso che fa parte della nostra redazione ovvero la redattrice Daniela Fazzolari nonchè attrice

Daniela Fazzolari è una splendida persona, di bella presenza e di animo nobile, e noi di Passione del calcio siamo molto contenti che faccia parte della nostra squadra!

Daniela è diventata popolare ad inizio millennio essendo tra i protagonisti della soap opera di Canele 5 CentoVetrine dal 2001 al 2005 e dal 2011 al 2013. L’attrice è stata diretta da Dario Argento in ben tre film: Non ho sonno (2001) , La terza madre (2007) e Giallo (2009). Inoltre ha recitato in diverse fiction e in altri film tra i quali L’educazione di Giulio (2000), Liberarsi – Figli di una rivoluzione minore (2008), Lupo bianco (2021) e Soldato sotto la luna (2022).

Il tuo cuore è granata, da dove nasce questo amore verso il Torino?

Granata ci nasci e non lo diventi, mi piace pensare che il Grande Torino dall’alto scelga tra i nati chi debba essere del Toro e il Torino ha tifosi sparsi in tutta Italia. Poi ho avuto la fortuna di praticare a Torino danza classica per diversi anni nella scuola di Susanna Egri figlia di Erno Egri Erbstein direttore tecnico del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga. I suoi racconti, gli aneddoti legati a suo padre mi hanno chiaramente coinvolta ancora di più nel mondo Toro.

Urbano Cairo è il patron del Toro da 20 anni, periodo in cui non c’è stato nessun successo, e ultimamente la dimensione del Torino è stagnante a centro classifica. Cosa ti delude maggiormente?

Noi tifosi non conosciamo bene le dinamiche interne, ma siamo delusi, una delusione giunta ormai alla esasperazione. 20 anni di gestione Cairo in cui non si è mai concretizzato nulla di vincente. Non abbiamo mai avuto un gruppo solido su cui fare affidamento nel lungo raggio. Tante cessioni illustri, nella scorsa stagione quelle di Buongiorno e Bellanova, acquisti poco mirati in più c’è stata anche una dose di sfortuna, gli infortuni di Schuurs e Zapata. Insomma non solo noi tifosi ma anche alcuni ex giocatori del Toro sono insoddisfatti. In Cairo non si percepisce l’attaccamento al mondo granata. Comunque abbiamo tutti fiducia in Marco Baroni, ha dimostrato negli anni di essere un mister competente, oltre che una persona seria. Speriamo che il nostro allenatore riesca a creare una squadra competitiva nonostante una campagna trasferimenti, almeno per il momento, alquanto deficitaria.

Alla luce di ciò che sta avvenendo anche nel calciomercato ritieni che il Napoli parta come squadra da battere nel prossimo campionato?

Sì, il Napoli si sta muovendo bene, De Bryune è un campione, c’è un progetto ben delineato. C’è unità di intenti tra Antonio Conte, il ds Giovanni Manna e Aurelio De Laurentiis. In più ci vogliono ‘scippare’ il nostro portiere granata Vanja Milinkovic-Savic.

Daniela ritieni che la Nazionale italiana guidata dal ct Rino Gattuso riuscirà a qualificarsi per il Mondiale 2026?

Rino Gattuso è una persona schietta, è un uomo che si è contraddistinto per la sua grinta. Sono certa che trasmetterà questa sua carica ai giocatori. Vedremo un gruppo che avrà un grande senso di responsabilità, di appartenenza e sarà fiero e onorato di indossare la maglia della nazionale.

Cosa ti ha spinto a partecipare alle nostre selezioni riguardanti il ruolo di redattrice? Cosa ti sta dando questa esperienza?

Ho vissuto in una famiglia appassionata di calcio, mio padre è stato anche un arbitro, poi ognuno ha una squadra del cuore diversa in quanto mio fratello è tifoso della Roma e mio papà del Milan. Pertanto quando ho visto l’annuncio di Passione del calcio relativo alla ricerca di redattrici ho pensato subito di inviare la mia candidatura. Poi sono stata fortuna nel trovarmi di fronte a te Stefano che sei una persona di una serietà incredibile e che tieni a far crescere ognuno di noi a livello giornalistico. La redazione è molto rodata e fa della qualità la propria forza. Da appassionata di calcio sto provando delle belle emozioni.

Recitare è l’altra tua grande passione. Ci racconti le varie tappe significative della tua carriera?

La recitazione è il mio fuoco. Ho studiato nell’Accademia del Teatro Stabile di Torino e da lì in poi ho iniziato un percorso intenso che mi ha catapultato sia nel cinema che in Tv. L’esperienza pluriennale a CentoVetrine mi ha dato la possibilità di sperimentare sul campo, avere dimestichezza sul set, è stata una palestra che mi ha permesso di recitare anche per il cinema.

Sappiamo che ti impegni molto nel sociale toccando varie tematiche. Tutto ciò ti fa onore. Ci parli di qualche tuo progetto in merito?

Un attore che interpreta e racconta situazioni che fanno poi riflettere il pubblico ha anche l’opportunità, sempre attraverso le immagini, di arrivare alla gente, nella maniera migliore, per diffondere dei messaggi legati a delle tematiche sociali. Pertanto mi sono mossa spaziando tra varie tematiche in particolare con delle campagne contro il femminicidio.

Quali sono i tuoi film preferiti?

Ce ne sono tanti essendo una amante di vari generi, comunque quelli che mi hanno toccato maggiormente sono Il cattivo tenente del 1992 diretto dal regista e attore Abel Ferrara, un film crudo, un ‘film verità’, tra l’altro ho avuto il piacere di recitare con Abel Ferrara nel film Soldato sotto la luna nel 2022, poi cito L’amante del 1992, tratto dal romanzo omonimo e semi-autobiografico di Marguerite Duras, in quanto anche questo è un film ‘tosto’ ed è stato catalogato come un film ‘scandalo’, questo tipo di opere ti sconvolgono parecchio perchè a livello inconscio sappiamo che rappresentano situazioni che riscontriamo nella realtà e infine siccome sono una fan di Sergio Leone nomino C’era una volta il West e C’era una volta in America, sono pellicole che ho visto più volte e continuerò a farlo.

In quale direzione sta andando il cinema italiano?

Il cinema in Italia non è una industria florida come lo è negli Stati Uniti e in altre nazioni. Da noi si fa fatica ad essere liberi di raccontare una storia, spesso si scende a compromessi per andare incontro a determinate esigenze economiche, mentre per fortuna nei film indipendenti c’è ancora massima libertà di espressione. Comunque già il cinema italiano sta vivendo una profonda crisi economica in più purtroppo delle volte vengono distribuiti dei fondi pubblici verso dei film che poi non vengono girati, delle vere e proprie truffe, ciò mi fa molto arrabbiare, è uno schifo. Spero che si faccia luce su tutto ciò e che la situazione possa migliorare perchè ci sono diverse persone in difficoltà.

Quale ruolo ti piacerebbe interpretare?

Mi piacerebbe recitare in ruoli che per ora non ho interpretato: una donna forte in un action movies oppure un personaggio d’epoca per un film in costume.

Un tuo motto?

Una frase del filosofo Blaise Pascal – ‘L’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma è una canna pensante‘.

Stefano Rizzo

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