Alla giornata 25 la passata stagione i friulani erano invischiati nella lotta per non retrocedere e il finale fu al cardiopalma, ora è tutto diverso
Cos’è successo in Friuli? Proviamo a capirlo. Dell’Udinese impaurita e sciagurata, salva all’ultimo secondo, dell’anno scorso c’è ben poco. Quelli che sono rimasti sono i giocatori, infatti se controlliamo la rosa gran parte degli elementi sono quelli della passata stagione. La prima novità è stata in panchina. Qui si è partiti con molto scetticismo. Dopo non aver confermato Fabio Cannavaro, autore del rush salvezza finale, la dirigenza ha puntato su un allenatore sconosciuto ai più, quel Kosta Runjaic, tecnico tedesco, che aveva allenato sino all’estate scorsa soltanto in Germania e Polonia.
A vedere la classifica oggi si strabuzzano gli occhi. Siamo alla 25ma giornata e l’Udinese si trova in posizione più che tranquilla, decimo posto a 33 punti, la terzultima è distante 13 lunghezze. Sono ben 10 i punti in più della passata stagione quando le vittorie ottenute in campionato erano solo 3. Adesso sono 9 dopo l’ultima ottenuta in casa con l’Empoli.
Di nuovo c’è sicuramente l’atteggiamento in campo fatto di convinzione e intensità. Inoltre ultimamente si sta cambiando anche la visione tattica. Non più il rigido 3-5-2 che aveva contraddistinto i friulani in questi anni. Nelle ultime gare si è virati su un solido 4-4-2 che può cambiare grazie ai due centrocampisti piazzati sull’esterno, non esattamente delle ali. Parliamo dei volti nuovi Atta e Ekkelenkamp. Il primo è un ragazzo francese, 22 anni, che si sta affermando nel 2025, il secondo è autore di tre gol nelle ultime due gare. Decisivo il loro contributo, sia in copertura che di supporto alle punte vista la loro tecnica e fisicità.
Menzione speciale per un altro nuovo innesto. Lo scudiero di Runjaic, quel Karlstrom che non lascia mai il campo, l’equilibratore della mediana. Intorno a lui trovano posto i piedi educati e gli inserimenti di Lovric. Insieme a loro gli “esterni” di cui abbiamo già parlato. Davanti il trascinatore è il solito capitan Thauvin che con Lucca ha trovato sempre più affiatamento e soprattutto i gol. Sono 6 per il francese e 9 per la punta. La difesa a gennaio si arricchita con Solet, giocatore di caratura internazionale che non saremo sorpresi di vedere in qualche grande squadra il prossimo anno. Ottimo in coppia con Bijol più due terzini mobili come Ehizibue e Kamara. A tutti fa da chioccia Alexis Sanchez, tornato in Friuli per la sua esperienza e classe. Ha visto poco il campo per problemi fisici ma occhio a sottovalutarlo.
Insomma l’Udinese ha trovato finalmente la quadratura del cerchio, nonostante qualche passaggio a vuoto inevitabile. Per la salvezza nessun patema come l’anno scorso, almeno così sembra. Anzi, se solo si avesse un po’ di continuità si potrebbe puntare anche a qualcosina di più. I sostenitori bianconeri però possono già essere soddisfatti così.
Glauco Dusso








