Home Interviste in Esclusiva Stefano Mattei: “In Coppa Italia sovvertiti i pronostici”

Stefano Mattei: “In Coppa Italia sovvertiti i pronostici”

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Il giornalista Rai: “Il Milan si è rinforzato meglio delle altre. La lotta per lo scudetto è già chiusa”

Per la prima intervista del 2019 abbiamo contattato il giornalista Rai Stefano Mattei presente con i suoi contributi in occasione di Atalanta-Juventus 3-0 di Coppa Italia.

Tre quarti delle squadre semifinaliste di Coppa Italia sono le stesse della scorsa edizione ovvero Milan, Atalanta e Lazio con la Fiorentina al posto della Juve. Chi parte favorita?

Innanzitutto c’è un dato statistico rilevante: tutte le squadre che sono passate al turno successivo hanno battuto compagini meglio classificate in campionato. Questa competizione regala sempre delle sorprese. Il ritorno delle semifinali si disputerà a distanza di due mesi dall’andata pertanto può succedere di tutto. Infortuni, squalifiche, momenti di forma diversi. Comunque saranno sfide molte equilibrate. La Fiorentina in avanti ha un gioco rapido, veloce e di fronte si troverà un’Atalanta che fa della pressione la sua arma migliore. Il Milan con gli arrivi di Paquetà e Piatek ha trovato qualità e gol, Bakayoko è la rivelazione, ma la Lazio se è in condizione può dare del filo da torcere a chiunque.

Come spiega il 7-1 subìto dalla Roma contro la Fiorentina?

Di Francesco si è consegnato al gioco di Pioli. Muriel e Chiesa se hanno campo a disposizione diventano letali. La Roma pressando alta ha concesso troppi spazi dietro. La rosa è composta da diversi giovani rampanti con un gran futuro ma al momento manca quell’esperienza necessaria per affrontare alcune sfide. La difesa va spesso in confusione e alcuni giocatori sono sopravvalutati per il momento come Kluivert e Schick. Inoltre questo continuo ribadire che mister Di Francesco sia all’ultima spiaggia non aiuta tutto l’ambiente. C’è poca autostima in generale. Se non si centra l’obiettivo quarto posto la società sarà costretta ad ulteriori cessioni.

La sconfitta della Juve con l’Atalanta è un campanello d’allarme in vista della Champions?

Già contro la Lazio i bianconeri erano andati in netta difficoltà. Allegri dovrà essere bravo a far smaltire ai suoi i grandi carichi di lavoro effettuati in questo periodo per ritrovare brillantezza. Contro l’Atletico Madrid sarà una gara complicata sperando di vedere in campo Bonucci e Chiellini.

La lotta per lo scudetto invece è già un capitolo chiuso a favore della vecchia signora?

11 punti di vantaggio sul Napoli sono un’enormità, soprattutto in virtù del fatto che la Juve ha vinto 19 partite su 21 e non ha ancora perso. E’ praticamente impossibile che possa avvenire il sorpasso.

Qual è stato l’affare migliore in questa finestra invernale di mercato?

Paquetà e Piatek. Il Milan di mister Gattuso sa difendersi bene e ora in avanti è più esplosivo.

Il momento migliore della sua carriera invece?

Quello che dovrà venire. Bisogna sempre guardare avanti, migliorarsi e non sedersi mai sugli allori.

La partita che ricorda con più piacere?

L’ultima di Buffon con la Juve. Una persona straordinaria che ha avuto anche dei problemi ma che li ha superati con grinta. L’ho intervistato diverse volte ed è sempre stato cortese, simpatico e disponibile. Un numero uno tecnicamente e umanamente. Mi ha commosso il suo giro di campo nell’ultima gara disputata con i bianconeri.

Un giovane che traiettorie deve intraprendere per affermarsi nel giornalismo sportivo?

Deve avere una grande passione. Documentarsi continuamente e credere in quello che fa. Se si vuole percorrere questa carriera solo per la visibiltà non si va da nessuna parte. Io ci metto sempre molta determinazione anche dopo tanti anni di esperienza.

Fonte foto: raisport.rai.it

Stefano Rizzo

 

 

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