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Stefano Carobbi: “Higuain perfetto come prossimo numero 9 del Milan”

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Stefano Carobbi: “Higuain perfetto come prossimo numero 9 del Milan”

Abbiamo intervistato Stefano Carobbi, ex giocatore di Fiorentina, Lecce e Milan, oltre che della Nazionale Under 21, attualmente tecnico della Colligiana, dopo aver allenato numerose formazioni giovanili della squadra viola

Domani ci saranno due partite importanti quali Roma-Napoli e Fiorentina-Sampdoria. Chi vede favorita? Quale giocatore farà la differenza in campo?

In Roma-Napoli vedo favoriti i giallorossi perché hanno più motivazione. Vogliono regalare ai loro tifosi un momento da incorniciare. Se Totti gioca ed è in giornata sicuramente può fare la differenza, altrimenti non saprei quale potrebbe essere il punto di riferimento davanti. Tra le fila del Napoli scelgo Higuain. Per quanto riguarda Fiorentina-Samp sarà sicuramente la partita più brillante e si metteranno in evidenza Gomez o Salah per la prima ed Eder per la seconda.

Da allenatore quale mister l’ha impressionata maggiormente in questo campionato?

Maurizio Sarri perché si è costruito piano piano ed è un buon esempio di meritocrazia.

Da cosa dipende la crisi del Milan? Zapata in una recente intervista ha detto: “Le cose non sono chiare nella società: ciò che succede fuori influenza il rendimento sportivo del gruppo”. E’ d’accordo?

Quando giocavo al Milan con Berlusconi, Galliani e Braida c’era una disciplina ferrea, quasi militare. Ora non vivo lo spogliatoio ma mi accorgo di alcuni atteggiamenti che non vanno. Mancano delle direttive. Inoltre alcuni giocatori non sono all’altezza mentre altri non rendono quanto dovrebbero.

Restando in casa rossonera secondo lei è vero che il Milan finirà in mano ai cinesi? Si parla della vendita del 75% della società.

Secondo me no, perché Berlusconi non è il tipo da mezze misure: o lascia o rimane.

Qual è il giocatore più forte con cui ha giocato tra le fila della Fiorentina e quale tra quelle del Milan?

A Firenze ho avuto la fortuna di giocare con i campioni veri. Il mio idolo era Antognoni per cui avevo un’ammirazione sconfinata. Ha ricevuto meno di quanto meritava però. Anche Passarella ed Oriali avevano la mia stima. La voglia che ci mettevano non l’ho più riscontrata in altre società. Al Milan per la tecnica sicuramente Van Basten, mentre per l’esperienza dico Baresi, che dirigeva magistralmente l’orchestra difensiva.

Dopo Pippo Inzaghi pare ci sia la maledizione tra i numeri 9. Prima Pato, Matri, Torres e ora Destro. In quattro hanno segnato solo 4 reti e nessuna decisiva. Quale attaccante dovrebbe comprare il Milan?

Quello che vedo più adatto al momento è Higuain.

Da ex difensore cosa pensa di Salah? Quali sono le difficoltà nel marcarlo?

Il valore di Salah, se rimarrà in Italia, si vedrà solo la prossima stagione, perché paradossalmente il primo anno è il più semplice.

Che finali si aspetta in Coppa Italia, Europa League e Champions?

La Fiorentina ha un bel jolly da giocare, ma deve ricordarsi che di fronte ha sempre la Juve ed è tosta passare. Se va in finale vorrei se la giocasse con la Lazio, mentre se dovesse andare avanti la Juve mi piacerebbe incontrasse il Napoli. Per l’Europa spero vada in finale almeno un’italiana, mentre per la Champions vedo favorito il Bayern Monaco.

Erika Eramo

 

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