Home Interviste in Esclusiva Roberto Biffi: “Se mister Iachini torna è perché Zamparini ha abbassato la...

Roberto Biffi: “Se mister Iachini torna è perché Zamparini ha abbassato la cresta”

   Tempo di lettura 4 minuti

Abbiamo intervistato l’ex difensore che detiene il primato di presenze con la maglia del Palermo ed ha militato in tante altre squadre, tra cui il Milan e il Parma, per parlare del caos che ha investito la panchina rosanera negli ultimi mesi. Con lui affrontiamo anche il caso Balotelli

Il Palermo è a 4 punti dalla zona retrocessione. Che limiti ha in questo momento la squadra? Crede abbiano inciso i continui cambi di allenatori?

Sicuramente hanno inciso. Schelotto non era la persona giusta al momento giusto, per non parlare degli altri pseudo allenatori. Ballardini non ha funzionato. I limiti saranno superati ora che al timone è tornato Iachini, un osso duro, un uomo che conosce molto bene i giocatori, non si risparmia mai e persiste fino al raggiungimento degli obiettivi.

Perché Beppe Iachini ha deciso di tornare?

Ora ha delle garanzie che prima non aveva. Se ha deciso così è perché Zamparini ha abbassato la cresta, ha ascoltato le esigenze dei giocatori, in primis dei senatori, e ha di nuovo optato per lui, dandogli carta bianca.

Da cosa dipende il comportamento “sopra le righe” di un presidente ritenuto dai più decisamente volubile?

Trovo che Zamparini sia un grande conoscitore di calcio. Il suo problema è che si ritiene anche tale. Questo lo porta a sentirsi presuntuoso. Se le sue idee non vengono seguite va allo scontro. Iachini è stato quello che ha resistito di più in quanto a “militanza” sulla panchina che scotta.

Il peggio è dietro l’angolo quindi? Il Palermo si salverà? Teme la prossima partita visto che domenica incontrerà la Roma all’Olimpico?

Sì. Con la Roma la vedo dura. Dovrà giocare una partita accorta, attenta e caparbia.

Chi pensa conquisterà il terzo posto? Chi invece lo scudetto?

Per il terzo posto il mio cuore mi porta a dire Inter visto che sono un tifoso nerazzurro. In seconda battuta dico più Roma che Fiorentina. Mi piacciono molto stadio e calore della tifoseria romana. Per lo scudetto è un terno a lotto. Il big match di sabato sarebbe stato uno 0-0 se non ci fosse stata quella deviazione fortunata. Bisognerà vedere gli impegni in Europa di Juve e Napoli.

A proposito di questo, domani sera giocherà la Roma in Champions. Vede più favorita la squadra di Spalletti o quella di Allegri? In Europa League invece tra Napoli, Lazio e Fiorentina chi è la più accreditata per arrivare in fondo?

La Roma perché il Real Madrid lascia giocare molto di più rispetto ad un Bayern Monaco decisamente ostico. I tedeschi esprimono un calcio più simile al nostro. I partenopei vorranno dimostrare che la parentesi negativa con la Juve è stata archiviata ed hanno più possibilità, anche in termini di determinazione, rispetto alle altre due.

Non posso non chiederle di Balotelli e dei suoi continui colpi di testa…

Ha doti importanti ma si perde per quello che fa fuori dal campo. Il suo apparente divismo, la sua superficialità lo condannano. Non è pronto psicologicamente ad affrontare i momenti difficili. Andrebbe seguito da un coach che gli dia delle regole.

Per ritornare al suo grande amore, il Palermo, che piazza è? Come sono i tifosi?

E’ la piazza ideale perché dà stimoli importanti. Ho militato in serie B e C (sono retrocesso due volte). Per il seguito che abbiamo avuto sembrava di stare in serie A. Non dimentichiamo che da Palermo sono usciti giocatori importanti come Dybala, Pastore e Toni. Nel 2006 in Nazionale c’erano ben 4 giocatori rosanero: Barzagli, Grosso, Toni e Barone (inferiori come numero solo agli juventini e milanisti, rispettivamente a quota 5). Nulla è un caso.

Erika Eramo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.