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Il Calcio ai raggi K

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Quali squadre di serie A hanno stupito in un ipotetico stop and go in questo inizio di campionato? Cosa è successo all’estero? Un occhio all’esonero di Ancelotti e all’episodio tra Neymar e Cavani

Go: Il Napoli, nonostante l’ennesimo infortunio di Milik, regna la classifica a suon di record: 7 vittorie su 7, con 25 gol e 19 gare utili di fila, primato che supera quello di 18 dell’era Maradona (1988/1989 e 1989/1990). Proprio al Pibe de Oro, Dries Armando Mertens è stato accostato per la prodezza rifilata ai biancocelesti. Ora riflettori sulle partite contro Roma e Manchester City (incontrare Guardiola ha sempre il suo fascino). La Lazio ha finito bene lo scorso anno ed è partita ancora meglio in questo. La sorpresa? Luis Alberto che ha qualità e spirito di sacrificio. La conferma? Una doppia I: Immobile (il nuovo Beppe Signori) e Inzaghi dal low profile che punta in alto: “Sulla carta siamo meno attrezzati delle nostre competitor e sarà più difficile rispetto allo scorso anno perché giochiamo in Europa” ma continua: “La Lazio è la mia big. Ho trovato i meccanismi giusti”. Testa alla prossima gara con la Juventus, già battuta in Supercoppa. Qualche contraccolpo per i bianconeri c’è stato tra polemiche VARie, un processo mediatico ad Higuain per il dito medio e la condizione fisica non eccellente, ma è la solita corazzata, candidata numero 1 per il tricolore insieme ad un Napoli decisamente più in forma mentalmente. Sulla panchina dell’Inter ottimo l’avvio di Spalletti che vuole “proseguire nel lavoro e nell’imparare cose nuove anche perchè non ci riteniamo più bravi degli altri”: l’umiltà e ancor più la buona sorte gli hanno consentito 6 successi ed un pareggio (lo stesso risultato di Cuper nel 2002-3003). Poker d’intenti vittoriosi

Stop: Il Milan, considerato quanto ha speso sul mercato (record di tutti i tempi), è partita col freno a mano tirato ed il mercato faraonico rischia di diventare un boomerang senza qualificazione in Champions. Anche noi come Montella ci aspettiamo “una reazione temperamentale da parte di tutti, compreso me”. Poca cosa il Benevento che dimostra quanto alcune squadre non siano affatto attrezzate per giocare nella massima serie. Flop annunciato invece per la Fiorentina, che sembra un cantiere aperto, in crisi d’identità. Tre personaggi in cerca d’AUTOREvolezza

Limbo giallorosso: Dopo la muta estiva c’è stata un’alternanza di emozioni in casa Roma, ben fotografate da queste parole di Eusebio Di Francesco: “La sfortuna avuta con l’Inter si è tramutata in fortuna con l’Atletico”. I tifosi confidano nel portiere, il gatto custode –o galeiro gato– che sprona a fare meglio: “ma non per me stesso, perché metto sempre la squadra davanti a tutto”. Per andare in paradiso ci vogliono le ALIsson

Chiacchiere da Var dello Sport: Ben venga il nuovo che avanza perché elimina di fatto tanti errori e migliora il calcio anche tecnicamente: se vengono fischiati più rigori le squadre dovranno necessariamente imparare a difendersi più alte. Meno barricate, più spettacolo. Non si può, però, scadere in una teocrazia da Var utilizzandola ogni 3 minuti. Il protocollo Ifab spiega che si applica solo in quattro occasioni decisive: per controllare gol, rigori, espulsioni dirette e scambi di identità in campo. Non è la cosa in sé ma il modo in cui si usa a decretarne la totale positività…e ancora una volta si torna all’intelligenza arbitrale… VARiopinta o aVaRiata?

Proposta indecente: No, non quella del famoso film con Demi Moore e Robert Redford. Nel PSG ci sono ormai due prime donne, il nuovo acquisto Neymar ed il bomber di vecchia data Cavani. Il pomo della discordia è il dischetto: a chi spetta tirare i rigori? Mentre il tecnico Emery si gira dall’altra parte, il presidente Nasser Al Khelaifi ha offerto a Cavani un milione in più a fine anno per lasciar tirare i penalty all’ex Barca. Soldi rispediti al mittente. Chapeau all’orgoglio uruguaiano. Da un milione di dollari accettati nel film a un milione di euro rifiutati nella realtà

Carletto il principe dei delusi: Consunti da tempo i rapporti con i big del Bayern Monaco, l’uomo lupo Muller, FRANCKestain Ribery e dracula Robben, il nostro caro Ancelotti, dopo il crollo in Champions con il Psg, è stato esonerato, pagando di fatto un avvio poco brillante in Bundesliga. Qualunque sia la direzione (dopo il riposo ci sarà Milanello?)… Ora gambe in spalla e vola via!

De profundis azzurro: Dopo la brutta figura con la Spagna, prese lezioni di calcio da Isco e compagni, la scolaretta Italia trema ai prossimi banchi di prova. L’ex ct Conte, nostalgico dell’Italia, non ha dubbi che gli azzurri andranno al Mondiale. Sarebbe altrimenti l’apocalissi per Tavecchio, una tragedia per Malagò, una catastrofe per Ventura. Intanto piove sul bagnato: out Belotti, Verratti e De Rossi. Bisogna battere Macedonia e Albania, fare almeno un punto in due partite e blindare il secondo posto, garantendosi lo spareggio per andare in Russia nel 2018. DisinnaMORATA dell’Italia ma speranzosa

N.B. Foto presa da Sky Sport

Erika Eramo

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