Dagli occhi puntati sulle grandi favorite fino alla curiosità per le possibili outsider, la kermesse calcistica si prepara a regalare spettacolo sin dalle prime partite. L’attesa è finita: il pallone può cominciare a rotolare
Il grande giorno è arrivato! Il campionato del mondo di calcio 2026 apre ufficialmente i battenti, dando il via a quello che si preannuncia come il Mondiale più spettacolare e innovativo della storia. Saranno, per la prima volta, 48 le Nazionali protagoniste, in un torneo che coinvolgerà tre paesi ospitanti: Canada, Messico e Stati Uniti con ben tre cerimonie d’apertura, a cominciare da oggi, 11 giugno, allo Stadio Azteca di Città del Messico per passare, domani, al BMO Field di Toronto e sabato al SoFi Stadium di Inglewood in California. Centinaia di milioni, ma più probabilmente miliardi di tifosi pronti a vivere un mese di emozioni, sorprese e sogni.

Il nuovo formato, con il passaggio da 32 a 48 partecipanti, suddivise in 12 gironi da quattro squadre, porta il numero totale delle partite da 64 a 104; tale novità conduce anche ad un allungamento della durata del torneo che sarà di 39 giorni. La FIFA ha modificato radicalmente il cerimoniale di ogni inizio partita con le intere rose che dovranno schierarsi a centrocampo al suono dei rispettivi inni, accolti dalle bandiere nazionali a copertura delle due metà campo. Stretta ferrea sulle perdite di tempo, altra importante modifica al regolamento apportata dalla FIFA e che verrà inaugurata in questo torneo e più potere al VAR; diversi i dettagli che vedremo nei prossimi articoli, ma finalmente si è presa una via che potrà condurre a più spettacolo e più sportività!

Come già accennato, il torneo avrà luogo a partire da oggi, 11 giugno, sino al 19 luglio e la prima partita in programma, allo Stadio Azteca di Città del Messico, alle 21.00 (orario italiano), è Messico-Sudafrica gara inaugurale così come fu per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Quel match, disputato a Johannesburg, terminò 1-1. La finale del 19 luglio si giocherà al MetLife Stadium situato a East Rutherford, nel New Jersey.

La lista delle pretendenti al titolo è sicuramente lunga, ma ci sono pur sempre le super favorite e le outsider e, a tal proposito, puoi leggere qui il nostro articolo per saperne di più. Possiamo però snocciolare qualche altro dato e curiosità interessanti che accompagneranno questo Mondiale, come ad esempio il fatto che il Messico diventerà il primo paese ad aver ospitato tre fasi finali di un mondiale e lo stadio Azteca quello che avrà, al temine di questa edizione, ospitato il maggior numero di gare mondiali, 24, oltre al record di tre gare inaugurali (1970-1986-2026), senza dimenticare che è stato anche teatro di ben due gare di finale, unico al mondo, nel 1970 con la vittoria del Brasile di Pelé e nel 1986 con la vittoria dell’Argentina di Maradona. Il Mondiale 2026 consentirà anche a due stelle infinite come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo di raggiungere un record incredibile come quello della partecipazione a sei edizioni mondiali e ciò avverrà anche per un’altra stella, anch’essa di rara bellezza, ovvero il portiere messicano Guillermo Ochoa, tutti e tre sempre presenti dall’edizione del 2006 all’attuale.
Adesso “la palla” passa al campo e, per trentanove giorni, il mondo vivrà di calcio, sogni e imprese da ricordare. Il Mondiale 2026 è appena iniziato e, come sempre, sarà il terreno dove nasceranno leggende, si consumeranno delusioni e si scriveranno pagine di storia calcistica destinate a restare nel tempo.
Fonti foto: etsy.com; metropolitano.it; reddit.com; worldsoccertalk.com
Luigi A. Cerbara








