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Game over per tutte le italiane in Europa

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Da ieri sera, con l’estromissione del Bologna e della Fiorentina, non c’è più traccia del calcio italiano nelle tre competizioni europee

Dopo l’eliminazione della Nazionale italiana ai play off per il Mondiale da ieri sera per questa stagione non sarà più presente nessuna compagine del nostro Paese nelle tre competizioni internazionali. Un evento che fa aumentare il disappunto su come viene gestito attualmente il calcio italiano. Oltretutto da quando è stata rintrodotta una terza competizione UEFA, la Conference si disputa dall’annata 2021/22 mentre la Coppa delle Coppe è stata soppressa nel 1999, è la prima volta che neanche un club italiano giunge in semifinale in Europa. Insomma un ennesimo dato su cui riflettere, evidentemente va modificato qualcosa alla radice. Andiamo quindi ad analizzare brevemente il cammino delle squadre italiane in questa stagione europea:

Napoli – Gli azzurri hanno raggranellato solamente 8 punti nella fase campionato di Champions, troppo pochi per il passaggio del turno. I vari infortuni hanno pesato sicuramente ma il Napoli poteva comunque ambire ad un cammino più soddisfacente.

Inter – Bocciato anche il club che sta per ricucirsi il tricolore sul petto a distanza di due anni. Una rosa come quella nerazzurra doveva e poteva fare di più contro il Bodo Glimt nella doppia sfida play off di Champions. La squadra coriacea norvegese non può risultare uno scoglio insormontabile, doppia sconfitta tra andata e ritorno.

Atalanta – Altra delusione. Si è distinta in positivo per essere l’unico club italiano che si è spinto fino agli ottavi in Champions poi però i 10 gol subiti nel doppio incontro contro il Bayern Monaco, due le reti da parte dei nerazzurri, hanno il sapore decisamente amaro.

Juventus – Come per l’Inter la corsa si è interrotta agli spareggi. Il Galatasaray ha eliminato dalla Champions i bianconeri, 5-2 inflitto dai turchi alla Juve all’andata, vittoria per 3-2 per la Juventus poi a Torino dopo i supplementari. Dunque la Juve è stata capace di chiudere sul 3-0 i tempi regolamentari, oltretutto in 10 per tutto il secondo tempo. Gli uomini di Spalletti sono usciti quindi senza dubbio a testa alta però per la Juve l’unica cosa che conta è la vittoria e il non avvicinarsi minimamente al traguardo non soddisfa il popolo bianconero.

Roma – I giallorossi hanno salutato l’Europa League nel derby italiano contro il Bologna negli ottavi. Con Gasperini in panchina, vincitore di questa competizione con l’Atalanta nel 2024, i sogni erano ben altri.

Bologna – Dopo l’entusiasmante scalpo al club giallorosso appunto ecco le docce gelide subite per opera dell’Aston Villa. Doppia sconfitta per il Bologna e il 4-0 di ieri lascia senza appello.

Fiorentina – Per i viola salvarsi è l’imperativo, ora la situazione è nettamente migliorata in campionato un po’ per merito dei buoni risultati ottenuti e un po’ anche per la pochissima pressione da parte delle altre: Verona e Pisa praticamente retrocesse con largo anticipo e con la Cremonese in versione horror nel girone di ritorno e con il Lecce assai traballante guidato da mister Di Francesco il quale teme la terza retrocessione di fila dopo Frosinone e Venezia. Pertanto sulla carta la viola poteva essere più ‘concentrata in Conference’ durante questi quarti di finale ma è anche vero che al primo ostacolo più o meno impegnativo la Fiorentina è sempre caduta, nelle due finali perse in questo torneo, contro il Betis lo scorso anno e ora contro il Crystal Palace.

Fonte foto: TuttoCalcioDilettanti.com

Stefano Rizzo

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