Home Interviste in Esclusiva Alessia Merz: “La mia carriera è nata grazie alla Juventus”

Alessia Merz: “La mia carriera è nata grazie alla Juventus”

   Tempo di lettura 6 minuti

Nonostante il successo avuto agli inizi, ma non solo, non le è stato affatto difficile rinunciare al lavoro per scegliere ciò che voleva veramente e cioè essere moglie e mamma felice ed appagata e oggi, ogni tanto, si diletta in quello che è poi diventato un hobby, apparire in tv

Abbiamo avuto modo di intervistare ed apprezzare Alessia Merz, una persona spontanea e sincera, ma anche splendidamente naturale nell’esprimere se stessa ed i suoi pensieri. Ex soubrette che ha lasciato lo spettacolo per dedicarsi interamente alla famiglia, una scelta di vita consapevole e mai rimpianta. Il successo si sviluppa tra gli anni novanta e i primi del 2000, con Non è la Rai, programma che non ha mai rinnegato, per passare poi a Striscia la notizia, al cinema, alla pubblicità, alla conduzione di programmi come Meteore, Sanremo famosi (edizione di Sanremo giovani), Candid Angels, inviata a Quelli che il calcio e concorrente a L’isola dei famosi.

È stata ospite del nostro video podcast “Social&Calcio“, una bella esperienza per una come lei, abituata comunque ad altri palcoscenici?

Certamente una bella esperienza! Importante non è tanto il contesto, che sia Sanremo o un’intervista su un giornale, ma il poter esprimere i miei pensieri, le mie idee con persone intelligenti, carine, disponibili, con le quali si può avere un dialogo aperto e sincero, quindi è stata una esperienza bellissima.

Possiamo dire che intervenire nel nostro programma è stato un po’ come un nuovo battesimo e che la vedremo divenire un po’ più “social”?

I social ed io siamo agli antipodi! Sicuramente è stato un battesimo e, tutto sommato, potrebbe anche essere possibile l’affacciarmi un pochino di più sui social.

Come è nato il suo amore per il calcio e per la Juventus?

Sicuramente da mia madre che, prima di insegnarmi a dire mamma, mi ha insegnato a dire Juve! Vengo comunque da una famiglia di juventini. Un mio zio era presente all’Heysel nella famosa quanto triste serata… Pensa che una volta sono partita dall’Italia da sola per andare a vedere la Juventus al Bernabéu.

Un periodo un po’ delicato per la Juventus, pensa che si potrà tornare presto ad alzare dei trofei?

Qualche tempo fa, quando la crisi era soltanto agli inizi, ti avrei risposto sicuramente sì, ma sono passati degli anni e perciò non è così facile, però sono speranzosa che si possa raggiungere un posto in Champions. Certo che se rimarrà Spalletti alla guida della squadra e si riuscirà a fare qualcosa di buono sul mercato, allora si potrebbe presto tornare a competere per qualcosa di più concreto.

Luciano Spalletti più un traghettatore o può scrivere pagine importanti nella storia bianconera?

Lo spero e me lo auguro, firmerei per farlo restare!!! E’ un allenatore che ho sempre apprezzato e mi piace molto anche la gestione dei calciatori. Un esempio su tutti è il grande lavoro che ha effettuato su Jonathan David e non so in quanti lo avrebbero fatto. Riuscisse anche a far riemergere Teun Koopmeiners dal torpore che lo accompagna da quando è arrivato in bianconero, sarebbe ancora meglio.

In relazione alla sua carriera televisiva, quali sono i ricordi più belli?

Ci sono tre programmi che mi piace ricordare. Il primo è Non è la Rai che non rinnegherò mai, soprattutto perché da lì è partita tutta la mia carriera. Il tutto però nasce sempre dalla Juventus, perché mia madre mi portava a seguire i ritiri della squadra e in una di quelle occasioni sono stata notata e da lì è nato tutto. A livello di importanza mi piace ricordare Sanremo Giovani, sempre dal Teatro Ariston, presentato con Max Pezzali. Infine due programmi a pari merito Meteore e Candid Angels, nel primo ho avuto occasione di vedere tantissimi personaggi famosi e nel secondo un divertimento continuo con le candid camera e anche con le altre due copresentatrici che erano Filippa Lagerbäck e Samantha de Grenet, con le quali eravamo davvero molto legate e solidali.

Ritirarsi dalle scene, dal successo, viene naturalmente giudicata una scelta difficile, quanto lo è stata per lei?

Sinceramente non è stata una scelta difficile, perché è stata consapevole. Dopo anni di lavoro il mio desiderio era quello di avere una famiglia, avere dei figli e volevo essere io a prendermene cura.

Sposata presto tra conoscenza e proposta, mai un pentimento visto che siete ancora insieme?

Un colpo di fulmine! Ci siamo visti ad una cena ed il giorno dopo sapevo di essere in trappola! All’epoca poi il gossip era il classico “la velina ed il calciatore” ed invece siamo ancora felicemente insieme dopo 21 anni!

Alessia Merz e Fabio Bazzani

Come vive la sua quotidianità di moglie e madre?

Molto bene perché ormai siamo collaudati ed i miei figli sono già grandi e magari adesso un pochino di voglia di avere un po’ di spazio per me fa capolino e quindi anche di tornare a lavorare.

C’è mai stata rivalità “sportiva” con suo marito Fabio Bazzani, ex Sampdoria?

No no, non mischiamo il sacro con il profano (sorride), perché io me ne intendo un po’, ma lasciamo che sia lui a parlare seriamente di calcio.

Fonte foto: perizona.it; corriere.it; italiasera.it

Luigi A. Cerbara

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.