Home News Il Bologna non si ferma più: quanto è bello il calcio…Italiano!

Il Bologna non si ferma più: quanto è bello il calcio…Italiano!

Fonte sport.quotidiano.net
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La nuova isola felice della serie A vuole sognare in grande dopo la vittoria sul Napoli, a conferma del buon lavoro fatto negli ultimi anni dalla società

“Questa sera sei bellissima, se lo sai che non è finita, abbracciami…” con queste parole di Cesare Cremonini è finita l’ultima impresa del Bologna domenica pomeriggio, versi che sembrano essere quasi profetici. No che non è finita, anzi. I rossoblu sono ormai una realtà e questo è il terzo anno consecutivo di calcio ad alto livello. La vittoria nell’ultimo turno contro il Napoli campione d’Italia è soltanto la punta dell’iceberg di una società che nel corso delle ultime stagione si è consolidata sempre più. Capacità gestionali, il saper scegliere allenatori e calciatori, il sapersi rigenerare nonostante cessioni illustri. I grandi incassi sono investiti in altre pedine da far crescere che foraggeranno il lavoro del club in futuro. Un pubblico, poi, in estasi e sempre fedele ai colori della squadra.

Alla guida Vincenzo Italiano, ormai un allenatore di alto livello, mai troppo reclamizzato ma che a La Spezia, a Firenze e ora a Bologna sta dimostrando tutto il suo valore. Probabilmente poco celebrato ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il cambiamento, però, è iniziato con Thiago Motta. Altra grande scelta della dirigenza vista la sinergia creata tra giocatori e allenatore. Stagione 23/24: il Bologna incanta tutti e conclude la stagione al quinto posto che vale, in quell’anno, la qualificazione alla Champions League. Gli occhi di tutti ovviamente sono spostati sui felsinei. Tanto che la guida di quella straordinaria impresa decide di andare alla Juventus. Partono anche i due migliori giocatori di quell’annata, Calafiori e Zirkzee, ovviamente a peso d’oro.

Tutti pensano che la magia sia conclusa. Neanche per idea. Nell’annata 24/25 la società sceglie Italiano per proseguire sul solco già tracciato. Il tecnico fa quello e anche di più. Rende protagonisti altri interpreti, Castro, Ndoye e Odgaard su tutti oltre al caposaldo Orsolini. Dopo essersi fatto le ossa in Champions League il Bologna stupisce ancora tutti. A maggio all’Olimpico alza la Coppa Italia, vince dunque un trofeo dopo 51 anni di attesa. Altra stagione di livello con la conferma di giocare una coppa europea, stavolta l’Europa League.

L’annata attuale nasce sempre sul sospetto di veder calare tutta la luce che emana la squadra rossoblu. Niente da fare, i detrattori rimarranno ancora delusi. Se ne va Ndoye per una bella cifra al Nottingham Forest, così come Beukema al Napoli. Che problema c’è? In difesa arrivano Vitik ed Heggem, pronti a spalleggiare Lucumì. Davanti la soluzione è già in casa. Ecco Cambiaghi. L’esterno sta giocando una delle migliori stagioni della sua ancora breve carriera che gli è già valsa l’esordio in nazionale. Lo stesso oggetto misterioso Dallinga, vice di Castro, sta dando risposte incoraggianti. Sono arrivati giocatori esperti, Bernardeschi e Immobile, oltre a giovani da valorizzare come Rowe. Insomma arrivano solo che conferme dal campo, sia in serie A che in Europa.

Il Bologna, quindi, dopo aver superato brillantemente in casa i campioni d’Italia, è a tre punti dalla vetta. Il campionato attuale sembra essere un po’ pazzo, bisogna stare all’occhio. Ci potrebbero essere delle sorprese sia per quanto riguarda la vittoria finale sia per la qualificazione in Champions League. Quello che non è più una sorpresa è lo status del Bologna e del suo allenatore. La serie A, dunque, ha nuove realtà protagoniste. Così come è stato per l’Atalanta, adesso è il Bologna a venir fuori e pensiamo ne possa beneficiare tutto il calcio italiano.

Glauco Dusso

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