Sono i cugini transalpini gli stranieri più numerosi nella nostra massima serie ed hanno ampiamente scalzato brasiliani ed argentini che da sempre si contendevano tale primato
Nel nuovo millennio sono quasi sempre stati i brasiliani i calciatori stranieri più numerosi nella nostra Serie A, intervallati qualche volta dagli argentini, ma negli ultimi anni i francesi hanno preso il sopravvento e tengono saldamente la vetta di questa speciale classifica. Nell’attuale stagione sono ben 30 i francesi che militano nella massima serie (fonte Transfermarkt) seguiti dagli spagnoli con 26, argentini con 21 e brasiliani e olandesi con 16 e la tendenza è anche in calo, essendo stati, i francesi, ben 44 nella scorsa stagione e 43 in quella precedente. Il sorpasso, molto netto, è avvenuto nella stagione 2021/22 e da allora la presenza di brasiliani ed argentini si è praticamente dimezzata rispetto al passato, rimarcando probabilmente anche un calo di talento in due paesi che da sempre hanno fornito il meglio del calcio mondiale.

Questo, che apparentemente può sembrare soltanto un dato meramente statistico, indica anche un’inversione di tendenza del calcio moderno rispetto al passato, ovvero che il talento calcistico, dall’America Latina si è probabilmente e definitivamente trasferito in Europa. Volendo snocciolare qualche dato relativo ai campionati del mondo, possiamo evidenziare che nel nuovo millennio hanno vinto un’edizione a testa le nazionali sud americane, il Brasile nel 2002 e l’Argentina nel 2022, intervallate da 4 edizioni vinte dalle formazioni europee e cioè l’Italia nel 2006, la Spagna nel 2010, la Germania nel 2014 e la Francia nel 2018. Chiaramente non un dato in vera e propria controtendenza, ma certamente non era mai accaduto e non era nemmeno prevedibile che la Germania, ad esempio, potesse travolgere per 7-1 il Brasile nell’edizione mondiale casalinga del 2014, qualcosa che non era nemmeno minimamente pensabile sino a quel momento, mai nella storia si poteva immaginare. Un risultato così devastante è stato senz’altro uno spartiacque che ha dato il là ad un passaggio di testimone. La vittoria dell’Argentina nel 2022 ha dato una boccata d’ossigeno al calcio sud americano, ma solo il prossimo futuro potrà dirci di più in merito.
Il dominio di presenze francesi indica, comunque, anche un passaggio importante e cioè che i cugini hanno saputo lavorare meglio sui propri prospetti calcistici, perché non si può certo parlare esclusivamente solo di talento, ma si deve comprendere come e dove hanno lavorato i transalpini per poter cercare di riavvicinarci anche noi a quel tasso tecnico e a quella scuola che per tempo immemore ci ha consentito di sfornare campioni e fuoriclasse in numero incredibile e che oggi sembra impossibile rivedere. La maglia azzurra ne ha un disperato bisogno, i nostri campi di calcio ne hanno bisogno, così come ogni tifoso italiano. Abbiamo avuto modo di parlare già in diverse occasioni del come e del perché qualcosa non funzioni nel nostro sistema calcio, del come “imprudentemente” si riesca a trascurare i nostri giovani talenti e questo è qualcosa che deve assolutamente cambiare. Le due consecutive e umilianti mancate qualificazioni ai mondiali, non sono state, evidentemente, sufficienti a darci la sveglia, questo torpore incide sul tasso tecnico e caratteriale del nostro sistema calcio e la nazionale è sempre quella che ne paga il prezzo maggiore. Sveglia Italia!!!
Luigi A. Cerbara
Fonti foto: sport.virgilio.it; internews24.com








