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L’enigma Juventus: non perde mai, ma fatica a vincere

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Dopo un ottimo inizio di stagione, la squadra di Thiago Motta ha rallentato parecchio in campionato, anche a causa dei tanti infortuni ed al momento è fuori dalla zona Champions 

Il secondo ciclo di Allegri sulla panchina della Juventus si è concluso con un’importante vittoria in Coppa Italia contro l’Atalanta, ma anche a causa del forte astio tra l’allenatore toscano e la dirigenza bianconera le strade si sono separate. Dopo tre anni in cui è stato raccolto meno di quanto si sperava, è stato probabilmente giusto chiudere quel capitolo, voltare pagina e puntare su un allenatore giovane, emergente e con una filosofia di gioco completamente diversa come Thiago Motta. L’intento era quello di dare un forte segnale di discontinuità. 

Il calciomercato estivo della nuova Juventus è stato a dir poco roboante, sia dal punto di vista degli investimenti fatti che dei nomi arrivati a Torino. Le aspettative sin da subito sono state molto alte ed anche l’ottimo inizio di campionato ha fatto credere a molti tifosi che la Vecchia Signora fosse già ritornata tra le competitor per lo scudetto. Col senno di poi, forse proprio le grandi aspettative iniziali sono alla base della forte delusione per gli ultimi risultati ottenuti dal club bianconero, che in campionato è scivolato al sesto posto, fuori dalla zona Champions e a -9 dall’Atalanta capolista. 

Essere l’unico club di Serie A ancora imbattuto in campionato a metà dicembre è una magra consolazione. La Juventus infatti ha pareggiato dieci partite in sedici giornate, lasciando per strada punti importanti contro formazioni nettamente inferiori, soprattutto in casa. L’impressione, vedendo la nuova Juve di Motta, è quella di una squadra imballata, con poche idee offensive e poca intesa tra centrocampisti e attaccanti, che spesso in mancanza di alternative si rifugiano nella giocata individuale. Contro le squadre chiuse i bianconeri faticano a creare occasioni pericolose, mentre paradossalmente contro avversari più forti sulla carta ma che giocano più aperti arrivano prestazioni migliori. Le grandi vittorie in Champions League contro Manchester CityLipsia Psv lo dimostrano ampiamente. 

Non tutto però è da buttare, la stagione è ancora lunga e la Juventus ha tutto il tempo di risalire la china. Man mano che recuperano i tanti infortunati però, è necessario che anche Thiago Motta adotti qualche accorgimento tattico, venendo più incontro alle caratteristiche dei propri giocatori. La rosa dei bianconeri infatti, dal centrocampo in avanti, è costituita perlopiù da calciatori rapidi, di gamba, bravi negli inserimenti ed anche nelle transizioni positive. Se a ciò si unisce l’indubbia solidità difensiva mostrata dalla Juve in molte partite, emerge il quadro di una formazione fisica, orientata alla verticalità e meno portata al palleggio e al dominio del gioco di quanto potrebbe sembrare. 

Le pressioni e gli obiettivi sono ovviamente diversi alla Juventus rispetto al Bologna, ma Thiago Motta può portare con sé quanto di buono ha seminato nell’esperienza rossoblù e riproporlo con la Vecchia Signora, adattandosi progressivamente sia ai giocatori a disposizione che all’avversario di turno. La strada per tornare ai fasti del passato è ancora lunga, ma l’ex tecnico dei felsinei ha tutte le potenzialità per riportare la Juve in alto, considerando anche l’ottimo materiale umano che ha a disposizione. Le cose belle, è risaputo, richiedono tempo. 

Luca Missori

(Fonte immagine: Goal.com)

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