Le grandi storie del calcio che non vi hanno mai raccontato
Marco Muscarà, Daniele Carboni e Giovanni Romano ci illustrano nel libro ‘Testardi senza gloria’ le storie rimaste nell’oscurità. Storie lontane dai riflettori, perchè la luce può esistere soltanto se c’è il buio.
Mauro Shampoo professione barbiere ma negli anni ’80 milita nell’Ibis, terza divisione brasiliana. In 4 anni non vince neanche una partita. In 18 stagioni non realizza neanche una rete (ruolo attaccante). L’unico gol arriva a fine carriera, su un rinvio maldestro del portiere in uno stadio vuoto. Per lui comunque fu una grande soddisfazione.
El Trinche Carlovich divenne famoso per aver messo sotto da sconosciuto la Nazionale argentina in una amichevole in vista del Mondiale del 1974. La Seleccion Albiceleste affronta una squadra locale di Rosario a cui manca un giocatore e all’ultimo viene inserito El Trinche. Il suo tango infinito con la sfera incollata ai piedi manda ai pazzi gli avversari. Il 3-0 del primo tempo subìto dalla Nazionale è umiliante. Successivamente il ct Menotti vuole effettuare un provino con lui ma Carlovich rifiuta in quanto preferisce restare pescatore.
William Foulke era un portiere grasso che riuscì comunque a vincere il campionato inglese alla fine dell’ottocento con lo Sheffield.
Carlos Henrique Raposo è stato il più grande truffatore della storia del calcio. Il brasiliano tra finti infortuni, certificati falsi è riuscito a non scendere quasi mai in campo in tutti gli anni ottanta.
Di El Tigre Arthur Friedenreich attaccante brasiliano dei primi del novecento. Di lui resta la lotta contro la discriminazione e la diffidenza verso il colore della pelle.
Come dimenticare i giocatori della Nazionale indiana, impegnati nell’Olimpiade del 1948, disputare gli incontri a piedi nudi. Nel Mondiale del ’50 subentra l’obbligo degli scarpini e gli indiani rimangono a casa.
Winston Coe era un portiere argentino che giocò avendo un solo braccio nei primi del novecento.
Ezio Vendrame il George Best italiano degli anni ’70. Aria di hippy, capelli lunghi, anticonformista. Qualche breve apparizioni in A con il Vicenza e il Napoli. Più playboy che centrocampista, preferirà sempre il profumo delle donne rispetto a quello del campo.
Il Partito socialista tedesco prende una decisione drastica negli anni ’60 ovvero selezionare la squadra Lipsia (Germania Est). Gli scarti però sfidano questa nuova compagine e vincono per 3-0!
In questo libro viene analizzato anche mister Zdenek Zeman. Il profeta del nuovo calcio totale fa dell’attacco la miglior difesa dando vita allo ‘Zemanlandia’.
L’attaccante russo Eduard Streltsov era un autentico fenomeno. Viveva però Mosca degli anni ’50 e ’60 come fosse Parigi, donne, alcol e altri vizi. Vinse le Olimpiadi nel 1956. In seguito fu arrestato e ancora oggi il caso è avvolto dal mistero.
Anni prima, a ridosso della seconda guerra mondiale, lo Spartak Mosca umilia la Dinamo Mosca, squadre del regime. I protagonisti del successo vennero poi condannati.
Luiz Eigendorf era un calciatore tedesco orientale fuggito ad Ovest e ucciso dai servizi segreti.
Stefano Rizzo








