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Special Eleven Cup: le Pagelle della Roma

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Ascione leader difensivo, Gaglioti provvidenziale nelle chiusure, Liguori stantuffo sulla fascia

 

Cappellani:      6.5

Serata impegnativa per l’estremo difensore nonchè capitano giallorosso. Malgrado i 4 gol incassati, sui quali non ha particolari colpe, si fa apprezzare nel primo tempo per un’uscita tempestiva e soprattutto per un doppio prodigioso intervento poco prima dell’intervallo. Nella ripresa, quando ormai la partita è ai titoli di coda, evita con reattività che il passivo diventi ancora più pesante.  Indaffarato.

Ascione:            7.5

Al centro della difesa fa un figurone, ben coadiuvato dal compagno di reparto Gaglioti. Oltre a dei buoni interventi difensivi non disdegna anche qualche pregevole uscita palla al piede. Nella seconda frazione di gioco decide di andare a dar manforte all’attacco e poco prima dello scadere confeziona una delle poche se non l’unica azione pericolosa della Roma ben supportato da Fringuellotti.  Autoritario.

Corbo:               6.5

Il terzino sinistro classe ’97 si rende autore nei primi 45 minuti di almeno tre efficaci diagonali difensive neutralizzando sul nascere gli attacchi avversari. Spinge poco in avanti. Prezioso.

Gaglioti:            7

Assieme ad Ascione forma un’ottima cerniera difensiva. Si mette in luce con delle provvidenziali chiusure in area di rigore spazzando senza troppi fronzoli se necessario. Guardiano.

Liguori:            7

Ottima prestazione da parte del terzino destro romanista. Fa su e giù lungo la fascia con una certa continuità mostrando una discreta tecnica palla al piede. Nella ripresa compie un super recupero in velocità su un attaccante biancoceleste anticipandolo.  Frizzante.

D’Agostino:      6.5

Nella prima frazione di gioco è lui il regista della squadra provando spesso ad impostare l’azione. Nel secondo tempo calcia alta sopra la traversa una punizione poi deve abbandonare il match per infortunio. Metronomo.

Matteoli:            6

E’ sua la prima occasione dei giallorossi angolando troppo il tiro alla destra del portiere avversario. Inizia da mezzala poi però dopo l’intervallo si posiziona in mezzo da playmaker. Tiene troppo la palla invece di passarla. Solista.

Micheletti:         6

Da intermedio di centrocampo ha il compito di spezzare le trame offensive dei laziali e gli riesce abbastanza bene. Supporta poco però l’attacco inserendosi di rado. Dinamico.

De Rosa:            6

E’ il centravanti della squadra. Nel primo tempo fa molto lavoro sporco cercando la sponda per i compagni ma senza sortire grandi risultati. Incide ancor meno nella ripresa. Troppo isolato.

Esposito:           6

Parte come trequartista ma si decentra molto non riuscendo ad inventare per le due punte. E’ costretto a lasciare la partita causa infortunio. Poca fantasia.

Fringuellotti:       6.5

La seconda punta della Roma parte alla grande andando a pressare senza sosta i difensori avversari. Davanti alla porta non ha grosse chances però sul finire dell’incontro, ben innescato da Ascione, mette in mezzo una palla invitante sulla quale però non si avventa nessuno dei compagni. Vispo.

Pompei:                6

Gioca da attaccante esterno. Nel secondo tempo prova la conclusione ma il tiro gli viene murato dalla difesa biancoceleste. Disciplinato.

Fusi:                     6

Ricopre sia il ruolo di attaccante esterno che di mezzala. Va deciso nei contrasti. Combattente.

Mancini:             6

Inizia da punta centrale poi si sposta a sinistra. Ha una potenziale occasione nella ripresa ma esita troppo a calciare. Duttile.

Missori:               6

Il tecnico giallorosso opta di partenza per un 4-3-1-2 ma deve presto rivedere i suoi piani in quanto la squadra è poco pericolosa e va anche sotto nel punteggio allo scadere del primo tempo. Passa allora al 4-3-3 per tentare di riequilibrare il risultato senza però sortire i risultati sperati. Prova a dire ai suoi ragazzi di giocare semplice e di passarsi la palla ma non viene ascoltato. Stesso discorso quando, ad inizio secondo tempo, chiede ai terzini di invertirsi.  Voce fuori dal coro.

Giorgio Rainaldi

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