Home News Razzismo nel calcio o solo nella testa di qualcuno…

Razzismo nel calcio o solo nella testa di qualcuno…

   Tempo di lettura 2 minuti

Rodrigo Bentancur caduto nel “moderno” tritatutto, il politically correct, che ormai sfocia sistematicamente nell’accusa peggiore. Ormai non si può nemmeno più scherzare, giocare con le parole che stanno giungendo al livello di una vera e propria arma che porta a denunce e condanne, a prescindere dalle intenzioni

Il calciatore uruguaiano è stato formalmente accusato dalla FA (la federazione calcistica inglese) di aver violato una regola interna alla FA stessa per aver: “proferito parole offensive o ingiuriose e, come aggravante, il riferimento, implicito o esplicito, alla razza e/o all’origine etnica”. Bentancur durante un’intervista televisiva aveva fatto un riferimento sul suo capitano nel Tottenham Son Heung-min. Alla richiesta, da parte del conduttore, di una maglia della sua squadra, l’uruguaiano aveva risposto: “Quella di Sonny? Potrebbe essere anche quella di suo cugino, visto che sembrano tutti uguali”. Bisogna considerare che i due sono molto amici e, probabilmente, Rodrigo voleva fare il simpatico con il suo amico e non con l’intera Corea, si può certo dire che la sua battuta è stata senz’altro infelice. Lungi da noi il voler fare controcultura, ma il razzismo è ben altra cosa e si dovrebbero impiegare le energie altrove, invece di arrovellare i propri cervelli cercando di “educare” le masse colpendo i singoli che nulla hanno a che vedere con il razzismo. Discorso complesso e le menti del futuro diverranno avvezze a questo tipo di comunicazione e non si renderanno conto della censura che subiscono, quindi il problema, semmai ci fosse, è di coloro che oggi sono abituati a dire ciò che pensano, con il rischio di denunce, condanne, galera. Son ha compreso e scusato pubblicamente l’amico. Rodrigo, a sua volta, si è scusato, ma ora rischia comunque una squalifica da 6 a 12 giornate di Premier League.

Fonte foto: news.sky.com

Luigi A. Cerbara

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.