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Quarta Parte – Speciale 50 anni di Roberto Baggio: gli auguri da Passione del calcio

   Tempo di lettura 12 minuti

Nel giorno del compleanno del Divin Codino riportiamo gli auguri da parte della nostra redazione sportiva

“Augurissimi leggenda del calcio! E’ grazie anche e soprattutto alle tue giocate sublimi che mi sono innamorato di questo sport. Sei stato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi! Sei un esempio per tutti noi perchè hai dimostrato sul campo che grazie alla gioia, alla passione, al sacrificio e al coraggio si possono superare gli ostacoli che si incontrano lungo il cammino e raggiungere il successo!” Stefano Rizzo da Roma (Editore e Direttore di Passione del calcio)

“Caro Roberto questo è un piccolo omaggio per aver rallegrato infinitamente la mia vita. Tempo fa lessi una frase che mi aveva colpito. Si trova in Splendori e miserie del gioco del calcio di Eduardo Galeano:  -“Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”- Ecco per me il calcio vuol dire proprio questo: naturalezza, istinto, rapporto viscerale e spensierato, tornare bambini ed essere felici senza avere il bisogno di chiedersi che cosa è la felicità. Il pallone, l’emblema del gioco per eccellenza, coincide con te e con la felicità. Ecco perché hai appassionato tutti. Il calcio è Roberto Baggio, il  mago della sfera che rende tutto semplice e ci fa stupire come fossimo ancora bambini. (…)

Se è vero che il successo è “realizzare nella vita ciò che si è nel modo migliore”, la soddisfazione più grande è vedere quanto amore sei stato in grado di generare. Per questo sei un esempio. Non smetterò mai di volerti bene, ti difenderò sempre da chi dice falsità nei tuoi confronti, ti proteggerò perché sei un dono prezioso. (…)

Sono così grata alla vita di avermi messo sul cammino una persona come te. Forse tu sei stato semplicemente troppo per alcuni che ti hanno mal digerito. Sei per palati fini e per chi ha il cuore grande. Sei Roby, un ragazzo che anche quando affonda propaga onde leggere intorno e restituisce la beatitudine, la purezza, la dolce dedizione. Sei il calcio. Sei la felicità. Sempre con te. Nam Myo Renge Kyo  (tratto dalla lettera che gli scritto)

Erika Eramo da Roma (Direttore Editoriale di Passione del Calcio)

   

“Ho sempre avuto grande ammirazione e stima nei tuoi confronti, sia in campo che come uomo, perché se un calciatore riesce, durante la sua carriera, a militare in squadre come Juve, Milan ed Inter senza generare odio tra le tifoserie deve essere per forza una persona speciale. Inoltre ti ho sempre identificato con la Nazionale, il mio primo Mondiale che ho seguito in televisione è stato quello di Usa ’94 per cui ho scolpiti nella mente i tuoi gol che ci trascinano in finale raccontati dalla voce di Bruno Pizzul. Da romanista ho solo il rammarico di non averti visto giocare in coppia con Totti, sarebbe stato un tripudio di fantasia! Auguri Campione” Giorgio Rainaldi da Roma (ViceDirettore di Passione del Calcio)

“Quando un campione resta nel cuore di tutti i tifosi a prescindere dai colori si è destinati a rimanere immortali. Avendo appena 26 anni non ho potuto vivere a pieno la tua epopea, ma naturalmente ho avuto l’opportunità di poter rivedere le tue gesta attraverso vari documentari in cui ho capito ciò che sei stato realmente…il miglior calciatore italiano di sempre. Grazie Roby e ogni tanto continua a deliziarci con la tua classe infinita” Antonio Pilato da Roma (CapoRedattore di Passione del calcio)

“Da juventino di 30 anni sono cresciuto con i tuoi gol, le tue magie. Sei stato il primo giocatore che ho amato e proprio per questo mi sono fatto crescere il codino…auguri Roberto! Ti voglio nel calcio perché sei un patrimonio da non disperdere!” Emanuele Tinari da Nettuno (CapoServizio di Passione del calcio)

“Quando un campione compie gli anni è giusto rendergli omaggio ma se il campione è Roberto Baggio allora l’augurio è doveroso! Tanti auguri divin codino e grazie per tutte le emozioni che ci hai fatto vivere!!!!” Roberto Antonelli e Andrea Perla da Roma (fotografo e webmaster di Passione del calcio)

“Sportivo e leale in ogni occasione

Lui sì che sapeva trattare il pallone

Lui dell’Italia fu grande artista

Con classe sincera e non da rivista

A tutti era noto il suo lungo codino

Che sul prato verde pareva divino

Lui sempre al comando del suo equipaggio

Non era Jack Sparrow ma capitan Baggio”   Carmine Abate da Cosenza

“Di solito  ti  faccio  gli  auguri  virtuali  sui profili  social,  ecco  perché è un onore per me poterteli fare  direttamente con  questo messaggio. Quando  ho  iniziato a  seguire  il  calcio  non  capivo  le  regole  che avrei  conosciuto  più  avanti,  ma  ammiravo  le  tue  giocate  di  classe quando  con  le  tue  finte  dribblavi gli avversari  e  correvi  verso  la  porta  per  segnare.  Come  dimenticare  poi   le  tue  punizioni?  Delle  vere  pennellate  d’autore  capaci   di   disegnare  traiettorie imprendibili e  di suscitare in  me  emozioni  incredibili.  In  particolare  ricordo quella  serata  magica  con  l’Inter  quando segnasti  una  doppietta  in  Champions  League (stagione 1998 -1999)  contro  il  Real  Madrid.  Mi  è  dispiaciuto  molto  che, purtroppo, sia  finita  troppo  presto  la  tua  esperienza  in  neroazzurro,  ma  eri  il mio idolo ed ho  continuato a  tifare  per  te.  Oltre  alle tue  giocate  sei  un  esempio  da  seguire  per  la grande  forza  di  volontà  che  hai  avuto di  rialzarti  dopo  ogni  infortunio  e  di  andare oltre  i  limiti  che  il  destino  ti  presentava.  Come  hai  dichiarato in una lettera rivolta  ai  giovani  hai  agito  secondo 5 elementi  fondamentali: la passione, la  gioia, il coraggio, il successo  e  il sacrificio.  Ho  realizzato  un  sogno  quando  ho  avuto  l’opportunità  di  poterti  incontrare  a  Roma.  Eravamo lì  per  te  quel  giorno e  tu,  con la  tua  gentilezza,  ti  sei  fermato  con  piacere  per  fare  una  foto  con  ciascuno  di noi o farci  un  autografo. Io  tirai  fuori  dal  mio zaino  un  poster  gigante  che  autografasti con  tanto  di  dedica.  Fu  una  giornata  indimenticabile   per  me,  unita  all’emozione  che  ho  provato  nel vederti  giocare  dal  vivo  in  quella  circostanza. Auguri  campione!!!” Giuseppina Citera da Sanza (Sa)

“Un saluto e tanti sinceri auguri da chi ha avuto il privilegio di crescere e amare questo sport attraverso le tue gesta, con immense qualità tecniche ma soprattutto umane. Grazie per quello che mi hai fatto vivere e ancora tanti auguri Roberto!” Glauco Dusso da Alghero

“Fantasista e ottimo rifinitore. Un uomo che ha fatto sognare milioni di tifosi italiani e che ha goduto di un affetto al di sopra delle maglie. Tanti auguri divin codino!” Margot Grossi da Roma

“Quanto tempo che è passato

Quante voci hai frantumato

Dal gol al Napoli di Maradona

Fino ai mondiali in terra italiana

Poi il passaggio alla Vecchia Signora

E le lacrime di Pasadena

Negli anni più belli ci hai deliziato

Mostrando un calcio mai visto in passato

Così lontano, ma sempre vicino

Tanti auguri Divin Codino”     Federico Leoni da Velletri

“Ciao Roberto sono un ragazzo appassionato di calcio ed ho 23 anni. Sono troppo giovane e non ho avuto la fortuna di vederti giocare e di poterti ammirare dal vivo. Ho visto diversi filmati, video e speciali su di te, ma mi rendo conto che questi filmati raccontano solo una minima parte del fuoriclasse che sei stato. Allo stesso tempo però sono stati sufficienti per farmi comprendere la tua grandezza, come uomo e come calciatore. Spero un giorno di poterti incontrare dal vivo. Tanti auguri LEGGENDA!” Luca Missori da Roma

“Una voce storica e popolare, grattuggiata e graffiata dal freddo dei gelidi inverni friuliani scandisce ripetutamente: Roberto. Lo invoca, ne descrive dettagliatamente le azioni utilizzando rigorosamente il nome. Sei il campione di tutti, si fa fatica a chiamarti per cognome. Una freddezza surreale influenzerebbe una così emozionale telecronaca. Il primo mio ricordo di Baggio fa rima con viaggio, quello avventuroso e fantastico della nazionale narrato da Pizzul a Usa ‘94 prima e Francia ‘98 poi. Più di tutti caro divin codino sei stato il giocatore del popolo intero. Sei l’uomo che ha giocato in svariate piazze, non legandosi mai solo ad un club. Probabilmente perché era giusto che di un tale patrimonio ne beneficiassero in molti, sono convinto che una stella luminosa come la tua non potesse accendere un unico cielo, non potesse enfatizzare quel campanilismo all’italiana tipico dello stivale, ma dovesse metter tutti d’accordo nella bellezza delle sue gesta. Baggio non è il calcio, ma è la passione per il calcio. E’ l’amore per il gioco che supera gli ostacoli degli infortuni, è la gioia di fare quel gol che salva un allenatore che sta facendo di tutto per non salvare te, è la voglia di rimettersi in gioco in provincia, perché alla fine il divertimento suscitato da un pallone che si insacca o un dribbling ben riuscito sono gli stessi in ogni campo di calcio del mondo” Andrea Simmi da Roma  

Leggi anche qui:

http://www.passionedelcalcio.it/news/il-compleanno-del-campione-che-ha-unito-la-nazione.php

“Io ero scettica perché venivi dalla Juve e non mi fidavo troppo, ma poi mi sono ricreduta. Ricordo che c’eri tu in campo a Parma il giorno in cui ha esordito Buffon: 0-0 (rigore negato al Milan)” Donatella Swift da Milano

“Mondiale Usa ’94: dagli ottavi di finale contro la Nigeria ti sei trascinato la Nazionale sulle spalle e di peso l’hai portata in finale; purtroppo i rigori li sbaglia solo chi li tira, sembra una frase fatta ma non lo è. Sei stato e continui ad essere uno dei migliori numeri 10 della storia del calcio. Auguri divin codino!” Alessio Zanoletti da Roma

Erika Eramo

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