Avete mai associato il calcio alla numerologia? Fatelo e capirete perché Simone Zaza andrebbe maggiormente utilizzato da Antonio Conte se vogliamo proseguire il nostro iter trionfale, salendo sul carro dei vincitori
Sette sono i giorni della settimana, i pianeti, i gradi di perfezione, le sfere celesti, i rami dell’albero cosmico, i petali della rosa. Sono sempre sette i giorni che Dio ha impiegato per creare il mondo se consideriamo anche quello durante il quale non lavorò e che rappresenta il riposo sacro. Il 7 è un simbolo universale che indica un ciclo che si compie per dare vita ad un altro, il passaggio dal noto all’ignoto. Misura inoltre, secondo Sant’Agostino, il tempo della storia. E’ la storia quella che stanno cercando di fare i calciatori maggiormente rappresentativi delle Nazionali più blasonate di Euro2016.
Andando ad analizzare nel dettaglio i vari numeri 7 abbiamo per la Francia padrona di casa le petit diable (alla faccia del sacro) Griezmann, per il Belgio il playmaker De Bruyne, per il Portogallo la sua stella Cristiano Ronaldo, meglio noto proprio come CR7. Per le due compagini, candidate alla vittoria finale, che si sono affrontate ieri sera ci sono niente meno che Morata (suo il primato in classifica capocannonieri condiviso con Bale al momento) per la Spagna e Rakitic (il pezzo più pregiato insieme a Modric) per la Croazia. Il beniamino de la Roja ieri sera ha segnato al 7’ e il giocatore blaugrana con una traversa-palo clamorosa ci è andato vicino al 14’ (doppio di 7). E la Germania? E’ vero, non ha in Schweinsteiger l’uomo simbolo, però è la settima compagine in ordine alfabetico in questo Europeo. Un caso? Meglio restare guardinghi.
Per tutti questi motivi credo che l’Italia di Antonio Conte debba puntare su Zaza, desideroso di fare la differenza. Se la cabala ha il suo peso, sfogliando la nostra rosa, optando per il passaggio all’ “ignoto”, il nostro numero 7 non può che portarci bene, soprattutto perché l’Europeo è targato 2016. Quanto fa 1+6? Sì, esatto, fa 7. Inoltre fra tre giorni, il 25, è il compleanno di Simone. E quanto fa 2+5? Sempre 7 ovviamente. Io, se fossi in Conte, lunedì 27 (visto che finisce di 7) contro il suo amico-rivale Morata (7) lo farei giocare, perché non bisogna mai mettersi contro numeri e pianeti, soprattutto a qualche giorno dal proprio compleanno. E per finire sapete qual è la carta dei tarocchi associata al 7 e al Cancro (segno di Zaza)? Il Carro del vincitore, simbolo di forza, salute, stabilità e armonia. Affidiamoci al guerriero Simone che sulla carta è alla guida del misterioso carro trainato dalle sfingi, nera e bianca (sembra fatto apposta), che tirando in diverse direzioni portano stabilità. Abbiamo bisogno proprio di faccia tosta, prestanza, equilibrio e grinta, le armi dell’attaccante juventino. Ora avete ancora dei dubbi sul suo utilizzo tattiCabalistico?
P.s. Le semifinali e la finalissima si disputano a luglio, settimo mese dell’anno targato 7.
Foto presa da: Astrosciamanesimo.blogspot.com
Erika Eramo








