Ecco le tre sfide top per i Direttori Stefano Rizzo e Erika Eramo, per il Vice Direttore Giorgio Rainaldi, per il Capo Redattore Antonio Pilato e per i due redattori Carmine Abate e Giorgia Boaselli
Direttore Stefano Rizzo
Primo posto ex aequo: il Mondiale e la Champions League sono le due più importanti competizioni in assoluto, perciò questi due eventi li colloco nella stessa posizione. Una partita riguarda la Nazionale italiana e l’altra il Barcellona, la mia squadra del cuore.
Nelle prime tre edizioni dei mondiali che ho vissuto, purtroppo la Nazionale italiana si è sempre fermata ai calci di rigore. Nella finalissima del 2006 a Berlino invece proprio per via della lotteria dei rigori l’Italia si laurea campione del mondo battendo la Francia. Una gioia immensa!
Finale Champions League 2015 Juventus – Barcellona 1-3.
I blaugrana ottengono il Triplete proprio contro la squadra italiana che mi è più antipatica. Piacere allo stato puro!
Terzo posto: Fiorentina – Juventus 4-2 stagione 2013/14. Per un ‘viola’ come me è stata una soddisfazione enorme poter assistere ad una rimonta epica, da 0-2 a 4-2, contro i Campioni d’Italia!
Direttore Erika Eramo
Italia-Spagna 2-1 – Quarti di Finale Mondiale Usa (09-07-1994)
La perfezione del calcio è quando, sospesa tra infanzia e adolescenza, il re delle telecronache Pizzul parla dei tuoi calciatori preferiti: “Il lancio è per Signori, Signori da quest’altra parte per Roberto Baggio, Roberto Baggio salta e segnaaaa, e segna Roberto, e segna Roberto Baggio al 42’ del secondo tempo. Grande prova di carattere, di determinazione”. Beppe a memoria disegna una parabola per Roby che dribbla il portiere e ci regala la semifinale a tre minuti dalla fine: è la partita che mostra a tutto il mondo la loro intesa divina nell’unico Mondiale giocato insieme. Sarà un caso che esattamente dodici anni dopo avremmo riscattato una Coppa che spettava di diritto a Roby-Beppe e compagni? I due folletti gettano un po’ di polverina magica nel cielo, che ricadrà copiosa sopra gli azzurri di Berlino. Altro che sogno americano, meglio il vostro abbraccio italico, preludio a qualcosa di grande. La gioia è solo rimandata. Geniale incrocio di destini
Italia-Olanda 0-0 (3-1 Rigori) – Semifinale Europeo Belgio e Olanda (29-06-2000)
Se la surrealtà avesse un volto calcistico sarebbe questo: stadio per tre quarti arancione e dominio assoluto degli orange in campo, noi in 10 dopo mezz’ora e con due calci di rigore contro (uno parato e l’altro si staglia sul palo)…tutto sembrava chiamarci fuori dai giochi e invece diventa una passerella trionfale, a incominciare dall’inferiorità numerica che disorienta gli avversari fino alla chiave di volta del “Mo je faccio er cucchiaio”. La porta è stregata perché dal dischetto dei 4 tiri effettuati solo uno entrerà (due parati ed uno alto sopra la traversa). A Roma si festeggia San Pietro e Paolo, ma ad Amsterdam c’è San Francesco al quadraTO (TOLDO-TOTTI). I loro sorrisi malandrini sono i miei, che da lì a poco mi sarei diplomata. La lezione in vista dell’orale è… Incoroniamo il folle istinTO a dispetto degli schemi logici
Italia-Germania 2-0 – Semifinale Mondiale Germania (04-07-2006)
“Andiamo a Berlino, andiamo a prenderci la Coppa”: tutti gli italiani hanno ascoltato questa frase di Caressa dopo i sublimi gol di Grosso e Del Piero allo scadere del secondo dei tempi supplementari. Per me quel climax di emozioni di una partita pazzesca suonava invece come un “andiamo a riprenderci la Coppa”. Sì, in quel momento ho capito che la vittoria sfiorata nei Mondiali ‘90-‘94-‘98 e ad Euro 2000 era a portata di mano e che la Cabala contro gli odiati francesi questa volta, dopo due delusioni ai rigori, sarebbe stata a favore. Incastonata tra la semifinale e la finale la mia laurea tricolore: settimana di indimenticabili allORI in un anno di dolori. 4 volte Laudata Sii dea Eupalla
Vice Direttore Giorgio Rainaldi
1) Juventus-Roma 2-2, 6 maggio 2001
Come passare dall’Inferno al Paradiso nell’arco di una partita. Il primo tempo si chiude 2-0 per i bianconeri, poi però nella ripresa ecco concretizzarsi l’incredibile rimonta firmata da Nakata e Montella. Il tutto vissuto attaccato alla radiolina con telecronaca di Carlo Zampa, indimenticabile!
2) Lazio-Roma 1-5, 10 marzo 2002
Una gioia pazzesca, derby letteralmente dominato dall’inizio alla fine. Il poker di Montella, il volto stralunato di Nesta, la perla finale di Totti, tutte immagini ben scolpite nella mente. Per tutta la settimana seguente andai a scuola con la sciarpa giallorossa al collo.
3) Barcellona-Dinamo Kiev 0-4, 5 novembre 1997
La prima volta che vidi all’opera la temibile coppia Shevchenko-Rebrov, i “Gemelli del gol”. Sheva quella sera fu letteralmente immarcabile e mise a segno una tripletta nei primi 45 minuti che ammutolì il Camp Nou. Nella ripresa il sigillo finale di Rebrov. Davvero impressionante la facilità con cui questi due si trovavano e la loro rapidità d’esecuzione.
Capo Redattore Antonio Pilato
Roma-Lazio 0-1 26/05/2013
Questa partita ha fatto la storia…un goal un po’ rocambolesco di Lulic ci ha permesso di vincere la finale di Coppa Italia contro la Roma. Quella notte ci siamo presi l’Olimpico e la città Eterna per la nostra festa e in giro dei romanisti non c’era traccia…
Lazio-Roma 2-1 16/10/2011
La Lazio veniva da cinque derby persi di fila e anche questo era iniziato piuttosto male. Poi però la clamorosa rimonta concretizzatasi nei minuti di recupero grazie ad una rete di Klose. Ero allo stadio naturalmente e la curva è venuta letteralmente giù.
Germania-Italia 0-2 4/7/2006
Vincere a pochi secondi dalla fine del secondo tempo supplementare contro l’avversaria per antonomasia è qualcosa di indelebile. Una gioia immensa per l’accesso alla finale del mondiale, che poi per fortuna sappiamo tutti come è andata.
Carmine Abate
1) Inter-Bayern Monaco 2-0 del 2010: la finale di Champions: grazie Milito; il 22 maggio di quell’anno uno dei giorni più belli della mia vita.
2) Germania-Italia 0-2 (dts): un’ emozione fortissima battere i tedeschi in casa loro; da quel momento ho pensato che alcuni avvenimenti della vita hanno un qualcosa di predestinato
3) Inter-Sampdoria 3-2 del 2005: ero solo un bambino, ma quella rimonta nei minuti di recupero mi ha fatto capire perchè la chiamano Pazza Inter.
Giorgia Boaselli
1) Juventus-Parma 4-1 11/09/2011
Un nuovo campionato e una nuova casa da cui ripartire per cercare il riscatto. Una partita giocata alla perfezione e da pelle d’oca: lo Stadium era pieno e la Vecchia Signora stava ritornando quella di un tempo. Nessuno avrebbe mai immaginato che da quella sfida, si sarebbero vinti cinque scudetti consecutivi.
2) Germania-Italia 0-2 4/07/2006
Avevo dieci anni ed era il primo mondiale che seguivo veramente. L’emozione di quella partita è stata incredibile, e ha fatto crescere ancor di più in me la passione per il calcio. Semifinale con gli acerrimi nemici, vinta all’ultimo respiro ai supplementari ed il ritorno in finale dopo 12 anni.
3) Real Madrid-Juventus 1-1 12/05/2015
Una notte di Champions da raccontare ai propri figli. Santiago Bernabeu, la Juventus viene dal 2-1 dell’andata e sta perdendo per 1-0, ma al 67′ ecco che tutto cambia, Morata segnerà il gol del pareggio e valido per la finale. Il ritorno del: “Ce ne andiamo a Berlino”.








