La Nazionale italiana perde ai rigori per 6-5 (dopo un 1-1 nei tempi regolamentari). I tedeschi così sfatano il tabù azzurro
Allo stadio “Matmut Atlantique” di Bordeaux va in scena la sfida delle sfide. La Germania si presenta con la novità tattica della difesa a 5 (3 centrali+2 laterali), giocando a specchio dell’Italia, mostrando così timore nei nostri confronti. Nei primi minuti le squadre si studiano. Già al 15’ il tecnico Low è costretto a far uscire Khedira per noie muscolari e al suo posto subentra Schweinsteiger, che riceva la fascia da capitano da Neuer. Il primo brivido arriva al 19’ quando la retroguardia italiana fa confusione ma per fortuna Gomez non ne approfitta. Al 40’ è sempre Mario Gomez che di testa spedisce alto sopra la traversa. I tedeschi sbloccano il risultato, prendendo via via sicurezza, al 64’ con Ozil. La rete nasce da un bell’assist dall’onnipresente Gomez, deviato sfortunatamente per noi da Bonucci. Al 76’ Boateng sbaglia sport, perché smanaccia in area per arginare Chiellini. L’arbitro non ha dubbi e fischia il penalty. Bonucci realizza dal dischetto al 77’. I tempi supplementari di questa sera non ricordano minimamente quelli storici del ’70. La lotteria dei rigori condanna, in seguito, l’Italia.
Buffon 7: Attento su un tiro centrale di Muller derivato da un flipper in area. Non può nulla sul gol di Ozil, ma è l’artefice del miracolo che, tre minuti dopo, tiene a galla la ciurma azzurra: ci mette il guantone su un malizioso colpo di tacco di Gomez. Nei penalty para a Muller e intuisce buona parte delle trasformazioni. Vero capitano e nostro orgoglio
Barzagli 6,5: Molto attento negli anticipi, non concede neanche minimi spiragli. Lucido nel calciare il terzo rigore. Diga
Bonucci 6,5: Due interventi importanti in difesa, ottimi i lanci in avanti, imperiosi alcuni anticipi. Si prende la responsabilità di calciare il rigore del pareggio. Purtroppo Neuer intuisce, nella lotteria dei rigori, che lo avrebbe tirato dall’altra parte rispetto al precedente. La fortuna non gli arride. Responsabile canaglia
Chiellini 6,5: Utile anche questa sera, perché intelligentemente si procura un rigore. Molto grintoso come al solito. Cerca di restare in campo fino all’ultimissimo. Inesauribile
(Zaza 5): Ci dispiace perché è più colpa di Conte averlo messo a freddo un minuto prima dei calci di rigore. Una cosa doveva fare…buttarla dentro. E invece no…ma col senno del poi è tutto semplice. Colpevole d’innocenza
Florenzi 6: Alterna grandi giocate a leziosismi che potrebbero costare cari. Tra tutti evidenziamo l’episodio capitato al 53’: perde palla malamente facendo nascere un’occasionissima per Muller, che prontamente scarica in porta, ma è lo stesso numero 8 azzurro che in acrobazia di tacco riesce a salvare, spedendo in angolo. Non sale bene nella tattica del fuorigioco consentendo a Gomez di sfiorare il gol. Arraffone ciclotimico
(Darmian 5): Entra al 91’. E’ vivace perché fresco, ma poco preciso. In particolare non osa nell’ultimo decisivo rigore paratogli da Neuer. Matteo senza mattanze
Sturaro 6: Al 42’ gli capita la palla del vantaggio dopo l’assist di Giaccherini, ma Boateng devia in angolo. Si batte come un leone, a volte esagerando. Ma il cuore c’è… Sufficiente
Parolo 7: Nonostante il ruolo non sia suo è decisamente in palla. Ottimi i lanci a cercare i compagni, utili le chiusure, in particolare quello su Muller in un’azione che poteva essere pericolosa. E’ implacabile dagli 11 metri. Perfetto
Giaccherini 6,5: Si dà un gran da fare, pressa a tutto spiano, rendendosi pericoloso quando, ricevuta palla da De Sciglio, si fa anticipare solo da Boateng. Al minuto 42’ viene servito splendidamente da Bonucci e riesce a mettere in area una buona palla per Sturaro. Alla fine dei tempi regolamentari si ritrova a fare l’esterno d’attacco. Non si fa cogliere dall’emozione spedendo nel sacco il sesto rigore. Duracell
De Sciglio 7: Continua sulla scia positiva. Svaria su tutta la fascia, illude all’88’ con un tiro dalla distanza che si scaglia sull’esterno della rete. Realizza l’ottavo rigore. Vivace
Pellè 3: Troppo statico. Si fa anticipare sempre dagli avversari e sbaglia numerosi passaggi. Stendiamo un velo pietoso sul gesto di stupida sfida a “nientepopodimenoche” Neuer. Vuole fare il cucchiaio e invece tira una ciavattata di due metri fuori alla destra del portierone tedesco. Giocare a fare il “Totti” della situazione non è stata una buona idea, soprattutto nel momento decisivo. Ricettacolo d’insulti
Eder 6: Quando ha la palla al piede cerca soluzioni per i compagni. Esce stremato al 106’ per un problema all’adduttore. Sgusciante
(Insigne 6): Gioca 15 minuti e si rende protagonista in area di un pregevole dribbling dalla conclusione però infelice. Si sente di tirare il primo rigore e lo fa egregiamente. Trascurato da Conte e coccolato da noi
Conte 6: La disposizione tattica è ineccepibile e permette all’Italia di giocarsela alla pari contro i più quotati tedeschi. Troppo tardive le sostituzioni, in particolare quella di Zaza per un Chiellini claudicante, non risultata poi vincente. Lui e il suo team escono a testa alta. Perdente di successo
A fine partita uno sconsolato commissario tecnico dell’Italia ha rilasciato questa dichiarazione:
“Dispiace essere stati battuti ai rigori dalla Germania…è l’unico rimpianto. Ho passato due anni molto intensi. Questa avventura mi ha comunque arricchito”.
Foto presa da: Gazzetta.it
Erika Eramo e Stefano Rizzo








