L’International Football Association Board la scorsa settimana si è riunita in Galles per approvare nuove importanti modifiche regolamentari che entreranno in vigore dal prossimo giugno
È un processo per gradi, quello di affinamento del regolamento calcistico. È sempre stato così ed è inevitabile che ciò accada anche per il VAR. Tra una polemica e l’altra però, sembra che qualcosa si stia sbloccando. Proprio la settimana scorsa infatti, l’International Football Association Board, la massima autorità regolamentare del calcio, si è riunita in Galles per la centoquarantesima assemblea generale della sua storia. Sul tavolo, nuove regole per contrastare le perdite di tempo, le simulazioni e per migliorare ancora di più l’utilizzo del VAR. Vediamo le novità più rilevanti, che entreranno in vigore dal primo giugno di quest’anno.
Innanzitutto, sulla scia delle polemiche per il “caso Kalulu“, l’Ifab ha deciso di prevedere il controllo del VAR anche sui calci d’angolo dubbi e sui secondi gialli. Lo stesso Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale della FIFA, ha spiegato che nei 10-15 secondi necessari ad una squadra per battere un corner a favore l’equipe arbitrale ha tutto il tempo di controllare il replay dell’azione che ha portato al calcio d’angolo. Sulla doppia ammonizione invece è arrivata l’auspicata equiparazione con le casistiche di espulsione diretta. Dal prossimo giugno, il VAR potrà sindacare il secondo giallo comminato dall’arbitro di campo, ma non il primo, per evitare troppe interruzioni.
Capitolo perdite di tempo. Dopo il successo nell’applicazione della regola degli 8 secondi per i rinvii con la palla in mano al portiere ora questa novità sarà applicata anche per i rinvii dal fondo e le rimesse laterali. In caso di infrazioni, il calcio d’angolo verrà assegnato alla squadra avversaria e discorso simile vale per la rimessa laterale che passa da una squadra all’altra. Per quanto riguarda gli infortuni invece il giocatore assistito rimarrà fuori per un minuto, tranne nel caso in cui il fallo abbia prodotto un giallo o un rosso. Unica eccezione l’infortunio del portiere. Infine una stretta anche sui cambi: da quando comparirà il numero sul tabellone del quarto uomo il calciatore designato avrà dieci secondi per lasciare il campo. In caso di sforamento del limite, la sua squadra rimarrà in inferiorità numerica per un minuto.
Queste le novità principali a livello regolamentare, che entreranno in vigore dal prossimo primo giugno e dunque vedranno la loro prima applicazione concreta niente di meno che al mondiale. Sono allo studio anche modifiche alla regola del fuorigioco, ma per ora niente di approvato ufficialmente. Questi cambiamenti sulla carta sono senza dubbio un passo in avanti per rendere più giusto il verdetto del campo e diminuire le polemiche. Importante però sarà anche il protocollo VAR in concreto: servono chiarezza, trasparenza ed uniformità, altrimenti di qui a pochi mesi le discussioni a cui abbiamo assistito in quest’ultimo periodo non diminuiranno né in quantità né in intensità.
Luca Missori
(Fonte immagine: Open.online.it)








