Una carriera lunghissima, ricca di trofei, ma soprattutto un’umanità straripante che lo ha fatto amare in Italia e all’estero. Uno dei pochi ad aver vinto Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa Intercontinentale sia da giocatore che da allenatore…ecco i nostri migliori auguri in rima per un compleanno importante e divertente a Giovanni Trapattoni
I giovani di oggi ascoltano la musica trap. Io da piccola ascoltavo la musica del Trap. I giovani di oggi ascoltano testi cupi su povertà, violenza, spaccio e disagio. Io da piccola ascoltavo i fischi, i gesti, le smorfie, che generavano botte endorfiniche ad ampio spettro, di Giovanni Trapattoni. Non la trap, quindi, ma il Trap. Oltre i problemi della vita di tutti i giorni… c’era lui. Lo guardavi in panchina e già la giornata assumeva toni meno cupi. Come faceva un uomo, timoniere di squadre importanti e quindi costantemente sotto pressione, ad essere sempre così leggiadro? Questo era una delle domande che mi frullava spesso in testa vedendolo allenare. Va però precisata una cosa. Leggiadro non vuol dire privo di problemi o profondità di giudizio. C’è una frase del grande scrittore francese Jean Cocteau che mi è sempre piaciuta parecchio ed è calzante per la personalità del Trap: “l’importante non è galleggiare con leggerezza, ma affondare pesantemente, propagando onde leggere”. Trapattoni lasciava il segno ovunque andava, ma l’atmosfera generata dal suo passaggio era sempre briosa e spensierata. Il fanciullino del Pascoli in lui fischiettava dalla mattina alla sera, attirando l’attenzione di tutti, grandi e piccini. Ve lo ricordate il: “i giocatori sono liberi…di fare quello che dico io!” L’ironia è segno di grande intelligenza. Si può essere autorevoli in maniera simpatica, senza generare fastidi o lamentele. Per questo ho voluto omaggiarlo con una carrellata dei suoi detti, battute, mantra più famosi, tutto rigorosamente in rima. Molti giornali oggi ricordano Trapattoni vincitore (non solo in Italia, ma anche in Germania, Portogallo e Austria), omaggiando la sua carriera. Io voglio farlo a modo mio…

Senza acquasanta la rima è agnostica
Una sfida ostica si pronostica
senza acquasanta la rima è agnostica
autorevolezza e ironia rotonda
la palla non sempre è tonda
a volte c’è dentro il coniglio
non si cerca un nascondiglio
niente ronf ronf in panchina
con un fischio si risale la china
per trasformare in molto un poco
c’è maggior carne al fuoco
all’arco anche se l’arco lancia frecce
“Strunz” o “cat in the sack” son le brecce
non mettiamo il carro davanti ai buoi
lasciamoli dietro…son detti ormai tuoi
“Coccodè, coccodè and go. You understand?”
Manca il brio nell’era del brand
prima cuore, passione e piedi scalzi
oggi invece da quando ti alzi
solo interessi, gioco e media
con zero risultati la stampa assedia
non bisogna montarsi la testa
il pallone è gonfio d’aria anche in festa
ma se non lo rincorri fino all’area
sei Ponzio Pilato e rimani in alta marea…
morso da 8 scorpioni, uno ogni 10 anni
dacci l’antidoto altrimenti qui facciamo danni
sia chiaro che l’ augurio rimane circonciso
tra noi: io, te e tutti i milioni su cui hai inciso
non a uno qualunque per fare qualunquismo
a Giovanni Trapattoni per fare patriottismo!

Fonti foto: gazzettatv e twitter
Erika Eramo









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