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80 voglia del Trap

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Una carriera lunghissima, ricca di trofei, ma soprattutto un’umanità straripante che lo ha fatto amare in Italia e all’estero. Uno dei pochi ad aver vinto Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa Intercontinentale sia da giocatore che da allenatore…ecco i nostri migliori auguri in rima per un compleanno importante e divertente a Giovanni Trapattoni

I giovani di oggi ascoltano la musica trap. Io da piccola ascoltavo la musica del Trap. I giovani di oggi ascoltano testi cupi su povertà, violenza, spaccio e disagio. Io da piccola ascoltavo i fischi, i gesti, le smorfie, che generavano botte endorfiniche ad ampio spettro, di Giovanni Trapattoni. Non la trap, quindi, ma il Trap. Oltre i problemi della vita di tutti i giorni… c’era lui. Lo guardavi in panchina e già la giornata assumeva toni meno cupi. Come faceva un uomo, timoniere di squadre importanti e quindi costantemente sotto pressione, ad essere sempre così leggiadro? Questo era una delle domande che mi frullava spesso in testa vedendolo allenare. Va però precisata una cosa. Leggiadro non vuol dire privo di problemi o profondità di giudizio. C’è una frase del grande scrittore francese Jean Cocteau che mi è sempre piaciuta parecchio ed è calzante per la personalità del Trap: “l’importante non è galleggiare con leggerezza, ma affondare pesantemente, propagando onde leggere”. Trapattoni lasciava il segno ovunque andava, ma l’atmosfera generata dal suo passaggio era sempre briosa e spensierata. Il fanciullino del Pascoli in lui fischiettava dalla mattina alla sera, attirando l’attenzione di tutti, grandi e piccini. Ve lo ricordate il: “i giocatori sono liberi…di fare quello che dico io!” L’ironia è segno di grande intelligenza. Si può essere autorevoli in maniera simpatica, senza generare fastidi o lamentele. Per questo ho voluto omaggiarlo con una carrellata dei suoi detti, battute, mantra più famosi, tutto rigorosamente in rima. Molti giornali oggi ricordano Trapattoni vincitore (non solo in Italia, ma anche in Germania, Portogallo e Austria), omaggiando la sua carriera. Io voglio farlo a modo mio…

Senza acquasanta la rima è agnostica

 

Una sfida ostica si pronostica

senza acquasanta la rima è agnostica

autorevolezza e ironia rotonda

la palla non sempre è tonda

a volte c’è dentro il coniglio

non si cerca un nascondiglio

niente ronf ronf in panchina

con un fischio si risale la china

per trasformare in molto un poco

c’è maggior carne al fuoco

all’arco anche se l’arco lancia frecce

“Strunz” o “cat in the sack” son le brecce

non mettiamo il carro davanti ai buoi

lasciamoli dietro…son detti ormai tuoi

“Coccodè, coccodè and go. You understand?”

Manca il brio nell’era del brand

prima cuore, passione e piedi scalzi

oggi invece da quando ti alzi

solo interessi, gioco e media

con zero risultati la stampa assedia

non bisogna montarsi la testa

il pallone è gonfio d’aria anche in festa

ma se non lo rincorri fino all’area

sei Ponzio Pilato e rimani in alta marea…

morso da 8 scorpioni, uno ogni 10 anni

dacci l’antidoto altrimenti qui facciamo danni

sia chiaro che l’ augurio rimane circonciso

tra noi: io, te e tutti i milioni su cui hai inciso

non a uno qualunque per fare qualunquismo

a Giovanni Trapattoni per fare patriottismo!

Fonti foto: gazzettatv e twitter

Erika Eramo

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