La scorsa settimana Roma è stata foriera di incontri legati al calcio e non solo. Nomi d’eccezione tra cui Marco Mazzocchi, Claudio Ranieri, Jury Chechi, Giancarlo Fisichella, Nando Orsi, Mario Sconcerti, Enrica Bonaccorti, Massimo Bagnato, Marco Amelia, Jimmy Maini, Federico Bettoni e Sandro Tovalieri
Lunedì 4 giugno al teatro Sala Umberto Marco Mazzocchi ha condotto il consueto appuntamento “Sport tra epica ed…etica”. Sotto i riflettori i valori sportivi, con l’immagine simbolo di Bartali e Coppi che si passano la borraccia. Sono intervenuti Claudio Ranieri, Giancarlo Fisichella e Jury Chechi.

I due Direttori di Passione del Calcio con Claudio Ranieri
Mister Ranieri ha parlato dei suoi esordi a Pozzuoli nel 1987 col Campania in serie C. Da lì è iniziato un viaggio che lo ha portato ad essere sempre con la valigia in mano, di città in città, di squadra in squadra (se ne contano 16 compreso il Nizza; il Valencia lo ha allenato ben due volte). Non sono mancate le battute sul mancato scudetto con la Roma (si piazzò secondo alle spalle dell’Inter nel 2010), sull’impresa col Leicester (la formula vincente è scendere in campo pretendendo sempre il 100% dai giocatori), su Balotelli (“è un talento sbocciato tardissimo”) e su Liedholm (“è il mio idolo per la serenità con cui faceva le cose e le battute spiazzanti che aveva”). Si è trovato molto bene in Inghilterra per la grande cultura sportiva del popolo inglese e ha tenuto a precisare di essere romano e romanista, ma non antilaziale (ha elogiato la grande stagione di Inzaghi infatti).

Giancarlo Fisichella
Fisichella, che vanta 251 Gran Premi, ha parlato della sua infanzia e del sogno di diventare un pilota della Ferrari (Niki Lauda era il suo mito ma anche Ayrton Senna aveva per lui un fascino particolare). Per allenarsi spesso saltava qualche lezione tanto che una sua professoressa della terza media, portando lo stesso cognome, gli disse: “Ti promuovo ma mi vergogno di chiamarmi come te”. Condivide come Chechi l’amore per il Giappone.

Jury Chechi
Jury, i cui miti sono Muhammad Alì e Fausto Coppi, ha parlato dei suoi successi e della medaglia di bronzo vinta a 35 anni ( ad Atene dopo ben 8 anni dall’oro di Atlanta ’96) nonostante il professor Perugia gli avesse proibito di partecipare. Di fronte alla sua impresa lo stesso Perugia gli disse: “Juri grazie perché hai dimostrato che le cose impossibili si possono trasformare in possibili”. Il Signore degli anelli ci ha tenuto a precisare che nel suo caso il talento è contato solamente per il 30% mentre il restante 70% è dovuto al lavoro e al sacrificio. Per fortuna è sempre stato tignoso e determinato nel raggiungere gli obiettivi (“8 anni di lavoro per un minuto, la paura c’è ma la gestisci superandola, decidi di non avere paura”).


In senso orario: Erika Eramo, Mario Sconcerti, Nando Orsi, Stefano Rizzo, Susanna Marcellini, Gabriele Orsi
Alla Libreria Eli martedì 5 Nando Orsi ha presentato il libro sulla sua vita, scritto con il figlio Gabriele e Susanna Marcellini, “A Mani Nude”. Presente il giornalista Rai Mario Sconcerti che ha subito precisato: “Non c’è cosa più bella di un libro scritto dal proprio figlio perché è un infinito atto d’amore”, elogiando la location in stile americano (assomiglia alla storica Ferlinghetti di San Francisco) ed ironizzando sul suo rapporto famelico con la lettura: “Da me ci sono i libri e poi c’è anche un pezzettino di casa…per la gioia di mia moglie!”. Non è mancata una stoccata al giornalismo e al calcio di oggi: “Prima sapevi tutto dei calciatori e scrivevi un decimo, oggi non sai niente e scrivi il doppio. Il calcio è l’unico sport che non paga per la diffusione delle notizie ma non si può criticare”. Nando Orsi ha ribattuto che ora, passando dalla parte dei giornalisti, vede tutto in maniera diversa rispetto a quando era giocatore. Si sente orgoglioso soprattutto di ciò che è riuscito a fare fuori dal campo, per i valori morali che è riuscito a trasmettere ai suoi figli.

Da sinistra a destra: Le gemelle Squizzato, Enrica Bonaccorti, Fabrizio Pacifici, Cosetta Turco, Chiara Berardo e Nick Luciani
Venerdì 8 c’è stato il consueto appuntamento con il “Microfono d’Oro”, giunto all’ottava edizione, dove i migliori speaker della Capitale hanno ricevuto l’Oscar della radiofonia romana sullo storico palco del Planet Roma, organizzato da Fabrizio Pacifici e da lui presentato insieme all’attrice Cosetta Turco. Nel corso della kermesse sono stati assegnati, tra i tanti, il premio alla carriera ad Enrica Bonaccorti e due premi speciali, uno a Silvia Salemi per “A casa di Luca” e l’altro a Nick Luciani per “Anima Mia”.


In senso orario: Fernardo Acitelli, Massimo Bagnato, i due Direttori di Passione del Calcio Erika Eramo e Stefano Rizzo, Marco Amelia, Jimmy Maini
Sabato 9 invece Massimo Bagnato ha presentato l’ironico libro “Il Pallonaro”, tutto giocato sul suo stile surreale e demenziale. Basti sapere che l’incipit è questo: “Inizialmente il titolo di questo libro doveva essere “L’importante è che lo scudetto resti in Italia” perché non è giusto che il nostro scudetto vada all’estero…”. Tanti i personaggi del mondo calcistico e dello spettacolo che sono intervenuti: Jimmy Maini, Marco Amelia, Federico Bettoni, Massimiliano Palombella, Luciano Lembo, Fernando Acitelli, Alberto Mandolesi e il cantante Mannarino.

Da sinistra a destra: Marcello Cuicchi, Sandro Tovalieri, Alessandro Serra, Fabrizio Pacifici, Fabrizio Collalti
Domenica 10 hanno partecipato, per solidarietà, ad un triangolare di calcio (Love Cup-Nazionale Italiana All Star Sosia-Nazionale Medical Sport Policlinico) organizzato, sul campo Nuova Florida ad Ardea da Massimo Nardi, Alex Bucci e Marcello Cuicchi, vari personaggi legati al calcio e allo spettacolo tra cui: il cobra Sandro Tovalieri, l’ex medico della Roma Ernesto Alicicco, il comico Alessandro Serra, la giornalista Monica Cattaneo e Fabrizio Collalti, funzionario Mediaset. La prima classificata dell’evento, presentato da Fabrizio Pacifici ed Elodie Vegliante, è stata la Nazionale dei Medici (medaglia d’argento a Love Cup e di bronzo a All Star Sosia). I proventi andranno a favore del reparto oncoematologia pediatrica del Policlinico.


In senso orario: Armando Tartaglini (cover di Zucchero), la madrina Elodie Vegliante, Marcello Cuicchi, Ernesto Alicicco, Alex Bucci (Capitano Love Cup)
Fonti foto: etsy.com, metamagazine, Renata Marzena ph
Erika Eramo








