Si è spento dopo una lunga malattia all’età di 66 anni lo storico difensore di Milan e nazionale, rossoneri che dal giorno del suo addio al calcio hanno ritirato la maglia numero 6
Il mondo del calcio oggi piange Franco Baresi. Dopo una dura malattia è arrivata la notizia che purtroppo era nell’aria e che oggi ha rattristato tutti gli appassionati. Il destino beffardo ha voluto ci lasciasse a 66 anni. Quel doppio 6 come il numero che lo ha reso uno dei calciatori più importanti della storia del calcio. Rimane però il ricordo delle sue gesta che non moriranno mai.
Il leggendario capitano del Milan che correva in mezzo al campo. Lui simbolo di un calcio che non c’è più, così come il ruolo di libero di cui Franco Baresi era diventato un totem insieme ad un altro grande uomo che non c’è più, Gaetano Scirea. Il suo braccio alzato a chiamare il fuorigioco era diventato un gesto iconico, quasi un antenato dell’odierno Var.
Una carriera a sole tinte rossonere dal 1974, anno in cui entra nel settore giovanile. Nel 1978 il suo esordio in serie A, l’anno seguente vince il primo scudetto con il Milan, che coincide con la conquista della stella da parte della squadra meneghina al suo decimo titolo. Ne vincerà altri 5, l’ultimo nella stagione 1995/96. Suo fratello Beppe lo sfidava dall’altra parte del Naviglio con la maglia dell’Inter. Con il Milan vincerà 4 Supercoppe italiane, 1 Mitropa Cup, 3 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe europee e 2 Coppe intercontinentali. Inoltre non abbandonò la squadra nelle due discese in serie B vincendo entrambi i campionati cadetti tornando prontamente in massima serie. Nel 1997 l’addio al calcio, con il club che ritirò la sua maglia numero 6. Con la casacca rossonera ha collezionato 719 presenze, secondo solo a Paolo Maldini (902), condite da 33 reti. Era vicepresidente onorario del Milan dal 2020.

Come dimenticare poi la parentesi in nazionale con cui ha messo insieme 81 presenze e 1 solo gol in amichevole contro l’Unione Sovietica nel febbraio dell’88’. Scolpite nella storia le sue lacrime dopo la finale a Usa 94 persa ai rigori con il Brasile tra le braccia di Arrigo Sacchi suo allenatore anche al Milan. Baresi era tornato incredibilmente in campo a 25 giorni dall’intervento subìto dopo la rottura del menisco. Dopo 120 minuti di battaglia si era presentato per primo dal dischetto, purtroppo sbagliò ma dopo aver dato l’anima in campo.
Lo ricordano tutti in Italia e all’estero per la sua signorilità e lealtà, lo dimostrano anche le testimonianze in suo ricordo arrivate nella giornata di oggi.

Come ricordo personale posso solo aggiungere che Franco Baresi mi ha preso per mano nella mia passione per il calcio. Sin da bambino lui era uno dei simboli dei fasti del calcio italiano di quel periodo e la sua scomparsa è un duro colpo.
La redazione tutta di Passione del Calcio si stringe attorno alla famiglia Baresi inviando sentite condoglianze.
Glauco Dusso








