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Top, flop e sorprese: la serie A chiude e tira le somme

Fonte romagiallorossa.it
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Domenica sera è andata in archivio la stagione 2025/26 con gli ultimi verdetti su qualificazioni europee e retrocessioni, vediamo quali sono stati i giocatori che si sono messi in evidenza nei vari ruoli nel bene e nel male

Un’altra annata è finita, la serie A si guarda indietro e fa un bilancio di quello che è accaduto da agosto a maggio. Inter campione d’Italia, Napoli, Roma e Como in Champions League, con le grandi deluse Milan e Juventus ad accontentarsi dell’Europa League. Atalanta in Conference che esce ridimensionata rispetto alle scorse stagioni, ma il post Gasperini ce lo immaginavamo più o meno così. Bocciate Cremonese, Verona e Pisa che tornano tra i cadetti. I giocatori? Vediamo nelle prossime righe di dare un premio nei vari ruoli sia in positivo che in negativo.

Top

Portiere: la palma del migliore, ancora una volta, la diamo a Mile Svilar. Altri suoi colleghi si sono ben disimpegnati ma la sua continuità, con parate decisive anche nell’ultima gara decisiva per la qualificazione in Champions della Roma, lo collocano in cima alla lista dei migliori portieri.

Difensore: Manuel Akanji ha davvero cambiato l’Inter. All’ultimo respiro di mercato i nerazzurri compiono l’upgrade decisivo: via Pavard dentro lo svizzero. Vero e proprio signore della difesa, ha migliorato anche chi gli ha giocato a fianco. Partito braccetto di destra si è ottimamente disimpegnato poi come centrale favorendo l’uscita di Acerbi.

Centrocampista: dei suoi compagni di reparto è stato il più continuo e soprattutto quello che rispetto alla scorsa stagione ha cambiato marcia. Si tratta di Piotr Zielinski tornato al suo prime come voleva lui, dimostrare quello che era anche all’Inter. Ce l’ha fatta alla grande, giocando in tutte le zone della mediana sopperendo alle assenze di altri. Gol spettacolari e assist condiscono il tutto. Che giocatore.

Attaccante: non ce ne voglia Lautaro Martinez, ma l’impatto di Donyell Malen sul campionato e sulla Roma è stato clamoroso. Miglior acquisto di gennaio di sempre a livello di gol (14) ha spostato gli equilibri della qualificazione in Champions League. Già riscattato dai giallorossi si candida a trascinatore anche per la prossima stagione.

Flop

Portiere: Michele Di Gregorio finisce in questa sezione quasi a sorpresa. Ci aveva ben impressionato a Monza ma alla Juventus, soprattutto in questa stagione, ha mostrato incertezze troppo evidenti. Diversi gol presi dai bianconeri sono sulla sua coscienza, Spalletti ha provato a insistere ma delle volte ha ceduto al più esperto Perin.

Difensore: la brutta copia di quello visto a Torino e nella stagione dello scudetto di Antonio Conte. Alessandro Buongiorno ha vissuto una stagione maledetta tra errori grossolani e qualche infortunio. Il Napoli ha risalito la corrente, lui è rimasto sempre sottotono. Un anno da dimenticare per ripartire di slancio il prossimo.

Centrocampista: Albert Gudmundsson si è ufficialmente perso. L’islandese che trascinava il Genoa due stagioni fa ha floppato anche il secondo anno alla Fiorentina. Sembrava dover trascinare i viola e invece si è di nuovo incartato mettendo insieme prestazioni incomprensibili che hanno contribuito all’orribile anno dei toscani con il rischio retrocessione. Gli auguriamo una pronta ripresa.

Attaccante: ne citiamo due. La coppia formata da Alvaro Morata e Santiago Gimenez. Entrambi fanno segnare “zero” alla voce gol fatti. Diverse occasioni per entrambi ma solo cocenti delusioni. Lo spagnolo sembrava dover trascinare il Como ma si è seduto presto in panchina. Il messicano arrivato in pompa magna a gennaio dello scorso anno si è sciolto come neve al sole, complice anche un brutto infortunio.

Sorprese

Portiere: Jean Butez del Como, arrivato nel silenzio generale nel mercato invernale della scorsa stagione, ha confermato quanto di buono vedeva in lui Fabregas. Ottimo con i piedi, bravo tra i pali, la vera sorpresa tra i numeri uno del campionato. Ha piazzato anche un paio di assist il che ne certifica la modernità degli estremi difensori, ovvero il sapiente uso del piede.

Difensore: ce lo ricorderemo per la nostra “triste” serata di Zenica ma Tarik Muharemovic è sicuramente il difensore emergente che più ha impressionato. Il bosniaco ha aiutato il Sassuolo ad essere una delle squadre rivelazione con la sua fisicità e personalità. Diverse grandi hanno messo gli occhi su di lui, lo vedremo anche al mondiale, ahinoi.

Centrocampista: impossibile non citare Lucas Da Cunha. D’altronde il Como è stata squadra rivelazione, i suoi giocatori lo sono altrettanto. Anni fa faceva l’esterno offensivo, Fabregas gli ha cambiato la vita. In mezzo al campo quantità ma soprattutto qualità. Passaggi illuminanti e tiro incredibile. Diventato anche rigorista, ma di lui ci ricordiamo soprattutto il gran gol di Cagliari. Decisivo.

Attaccante: meriterebbe il titolo Douvikas, ma voglio premiare Keinan Davis. L’attaccante friulano, un po’ meno falcidiato dagli infortuni, ha dimostrato che con un po’ di continuità potrebbe non sfigurare anche in una squadra di maggiore blasone. Fisico bestiale unito a una tecnica niente male è arrivato in doppia cifra giocando meno rispetto ad altri. Attenzione a lui anche in chiave mercato.

Glauco Dusso

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