I Villans sono gli indiscussi favoriti ed il tecnico basco può entrare ancora di più nella storia della ex Coppa Uefa vincendo il trofeo per la quinta volta con tre squadre diverse, ma occhio al club tedesco
Manca veramente poco ormai. Mercoledì sera, come di consueto ormai da qualche anno andrà in scena a Istanbul la prima delle tre finali europee di stagione, quella di Europa League. Il nuovo format già adottato dall’edizione scorsa ha forse reso un po’ più basso il livello della competizione, ma questo ha permesso a tante outsider di sognare la vittoria. Un esempio, è sicuramente il Friburgo, che prima di quest’anno non era mai andato oltre gli ottavi di finale dell’ex Coppa Uefa (raggiunti sia nel 2023 che nel 2024) ed ora invece si ritrova in finale. La stessa cosa non si può dire certo dell’Aston Villa: erano i favoriti ai nastri di partenza e per ora hanno rispettato i pronostici. Analizziamo meglio comunque le due sfidanti.
Il Friburgo come detto ha conquistato un po’ a sorpresa, ma meritatamente, la prima finale in una competizione Uefa della sua storia. Nella fase a campionato i tedeschi si sono classificati settimi, subito davanti alla Roma, garantendosi la qualificazione diretta agli ottavi, per poi eliminare Genk, Celta Vigo e Braga. Il sorteggio ha sorriso ai ragazzi di Julian Schuster, che però sono stati bravi a far valere il fattore campo nelle gare di ritorno contro belgi e portoghesi, dopo le sconfitte rimediate all’andata. Negli ultimi anni, il Friburgo ha scalato le gerarchie della Bundesliga centrando delle volte la qualificazione alle coppe europee, anche in questa stagione, nonostante il doppio impegno, i bianconeri si sono assicurati l’accesso in Conference League, ma in caso di successo mercoledì si spalancherebbero le porte della Champions. Un traguardo doppiamente storico ed un motivo in più per sperare nell’impresa.
Sì perché di impresa evidentemente si tratterà, visto il tenore dell’avversario. L’Aston Villa da anni compete con le migliori squadre della Premier League ed è già sicura della partecipazione alla prossima edizione della Champions a prescindere dal risultato di mercoledì sera. La rosa è di qualità nettamente superiore per la media dell’Europa League e in panchina gli inglesi hanno il sovrano incontrastato di questa competizione: quattro successi per ora per Unai Emery (tre con il Siviglia e una col Villarréal) su cinque finali europee. Il tecnico basco dalla sua avrà anche un altro precedente benaugurante: l’Aston Villa infatti nel 1982 vinse il suo unico trofeo continentale, la Coppa dei Campioni, battendo in finale proprio una squadra tedesca: il Bayern Monaco.
Quella di dopodomani sera sarà una finale in cui c’è chiaramente una favorita, ma il pronostico è meno scontato di quello che sembra. Due società che negli ultimi anni sono cresciute molto, grazie a scelte tecniche azzeccate sia in panchina che in campo, si contenderanno con merito un trofeo europeo. Da una parte l’outsider Friburgo, per regalarsi un ricordo indelebile nella propria storia calcistica. Dall’altra l’Aston Villa, che dieci fa retrocesse in Championship e che ora è tornata ad alti livelli sia in patria che in Europa affidandosi ad un fabbricatore di miracoli come Emery. Parola al campo e vinca il migliore.
Luca Missori
(Fonte immagine: Sportpress24.com)








