Mercoledì sera allo Stadio OIimpico andrà in scena l’atto finale della coppa nazionale, quest’anno si sfidano biancocelesti e nerazzurri, con questi ultimi favoriti, ma occhio alle sorprese
Il conto alla rovescia sta per terminare. Siamo all’antivigilia della finale di Coppa Italia edizione 2025-2026, che quest’anno vedrà affrontarsi Lazio e Inter. Per i biancocelesti sarà l’undicesima finale della coppa nazionale nella loro storia, di cui sette vinte (l’ultima nel 2019), mentre per i nerazzurri sarà la finale numero sedici, con nove trionfi finora (l’ultimo nel 2023). L’unico precedente nell’atto conclusivo del torneo risale al 2000, a prevalere in quel caso fu la Lazio. Torniamo però al presente ed andiamo ad analizzare il momento di forma delle due squadre, nonché le probabilità di aggiudicarsi la coppa.
Per una fortuita coincidenza del calendario, sabato scorso c’è stato l’antipasto della finale, dato che Lazio ed Inter si sono affrontate in campionato proprio allo Stadio Olimpico. Con entrambe le formazioni rimaneggiate, i nerazzurri hanno dominato in lungo e in largo il match, vincendo in scioltezza per 3-0. È evidente però che mercoledì sera sarà tutt’altra partita e che i ragazzi di Chivu commetterebbero un errore madornale a sottovalutare i biancocelesti solo perché usciti sconfitti da una sfida che a livello di classifica non contava nulla (anche il Milan lo scorso anno batté agilmente in casa il Bologna in campionato per poi perdere in finale di Coppa Italia qualche giorno dopo). In ogni caso, è possibile cogliere degli aspetti tecnico-tattici anche dalla gara di due giorni fa.
Da un lato, c’è sicuramente da registrare l’immensa qualità dell’Inter. Solida in difesa, fluida a centrocampo e spietata in attacco. Vediamo chi dovrebbe scendere in campo. Josep Martinez è apparso affidabile tra i pali, come anche il terzetto difensivo formato da Bisseck, Akanji e Bastoni, poi Diouf e Carlos Augusto staranno in panchina ma non hanno fatto certo rimpiangere due pezzi da novanta della rosa nerazzurra come Dumfries e Dimarco, mentre a centrocampo sia Sucic che Mkhitaryan hanno dimostrato di meritare una maglia da titolare andando entrambi a segno nel’ultima gara proprio contro la Lazio (per sostituire l’infortunato Calhanoglu mercoledì sera sembra comunque favorito il croato). Poi c’è il reparto offensivo, con Lautaro tornato in forma smagliante dall’infortunio e Thuram che da diverse settimane ormai ha ripreso a giocare ai suoi livelli. Per profondità e qualità, la rosa a disposizione di Chivu è eccezionale e questo moltiplica le opzioni a sua disposizione sia prima che durante il match. Non è una cosa di poco conto, considerando che le finali spesso vengono decise da episodi e giocate dei singoli.
Dall’altro lato però la Lazio di Maurizio Sarri è un avversario insidioso nella partita secca. In inferiorità numerica, sabato i biancocelesti si sono resi più volte pericolosi grazie alla loro capacità di difendersi e ripartire in velocità. La coppia di centrali Gila-Romagnoli ha una grande intesa ed è in grado sia di aggredire alto che di difendere l’area di rigore in maniera posizionale. Nuno Tavares se in giornata è un pericolo costante sulla fascia sinistra, mentre in mediana la mossa a sorpresa Patric ha finora dato frutti positivi, ma il test contro il centrocampo di alto livello dell’Inter in una finale sarà per lui molto probante. A centrocampo bene anche Basic e Taylor. I nerazzurri comunque dovranno fare attenzione alla qualità diffusa dell’attacco della Lazio. Infine, da non sottovalutare il fattore Motta, il giovane portiere biancoceleste potrebbe sentire la partita a livello emozionale, ma in caso si arrivasse ai rigori sarebbe sicuramente un’arma in più per Sarri.
In ogni caso, quella di dopodomani sera sarà una finale ricca di significato. L’Inter è a caccia del decimo successo nella coppa nazionale e può realizzare il double. La Lazio invece ha l’occasione di conquistare in un colpo solo un trofeo, che risolleverebbe il morale di un ambiente reduce da una stagione molto travagliata, e l’accesso in Europa League ai danni della squadra che terminerà il campionato al sesto posto, spedendola in Conference League. A pochi giorni dal derby con la Roma un’eventuale vittoria dei biancocelesti renderebbe la stracittadina ancora più interessante.
Luca Missori
(Fonte immagine: Sitiscommesse.com)








