Sia in Champions che in Europa e Conference League ci saranno tecnici iberici a guidare le proprie squadre. Un grandissimo exploit
La Spagna è una scuola che tremare il mondo fa. Ci perdonino i tifosi del Bologna se ci prendiamo la briga di storpiare uno degli slogan più significativi della storia del calcio felsineo, ma oggi è la Spagna a dominare il mondo del calcio e in particolare la scuola spagnola dei tecnici. Basti pensare che nelle 3 finali europee, Champions, Europa e Conference League, ci saranno ben 4 allenatori iberici: due nella finale di Budapest tra Psg e Arsenal, ovvero Luis Enrique e Mikel Arteta; uno in quella di Istanbul tra Aston Villa e Friburgo, ossia lo spagnolo Unai Emery; e uno in quella di Lipsia tra Crystal Palace e Rayo Vallecano, cioè Inigo Perez.
Luis Enrique e Arteta per la Champions League
L’ultimo atto della Champions League, che si giocherà alla Puskas Arena di Budapest, vedrà di fronte i campioni d’Europa in carica del Psg e l’Arsenal, che dopo 20 anni ritrova la finale della coppa europea più importante. Psg-Arsenal è anche Luis Enrique contro Arteta. Da un lato, lo spagnolo ex Roma vincitore della Champions già per 2 volte (Barcellona 2015 e Psg 2025), dall’altro il 44enne di San Sebastian, alla sua prima finale europea. Considerando i trofei e l’esperienza, ad oggi, non c’è storia, con il tecnico dei parigini che vincerebbe 6-0, ma Arteta è pronto a scrivere la storia, o meglio, è pronto ad iscrivere il suo nome nella storia della Champions League.

Il re dell’Europa League: Unai Emery
Il re è tornato in finale. L’Aston Villa, grazie ad una super rimonta sul Nottingham Forest (KO 1-0 all’andata e vittoria 4-0 al ritorno), ha ottenuto la possibilità di giocarsi la finale dell’Europa League contro i tedeschi del Friburgo. Unai Emery è riuscito nell’impresa di riportare i Villans in una finale di coppa europea: l’ultima volta risale alla Supercoppa Europea 1982 vinta contro il Barcellona. Insomma, ci voleva il re dell’Europa League per riportare in auge la squadra di Birmingham. Emery ha vinto già 4 Europa League, di cui 3 con il Siviglia e 1 con il Villarreal. Il prossimo 20 maggio a Istanbul andrà a caccia della cinquina.

La favola di Inigo Perez e del Rayo Vallecano
Non ce ne vogliano Luis Enrique, Arteta e Unai Emery, ma per noi romantici del calcio, la favola più bella l’ha scritta il 38enne Inigo Perez con il suo Rayo Vallecano. La squadra di Madrid ha raggiunto la finale di Conference League, dopo aver battuto sia all’andata che al ritorno i francesi dello Strasburgo. Alla sua seconda partecipazione assoluta alle competizioni Uefa, dopo la Coppa Uefa 2000-01 (finita ai quarti di finale), il Rayo ha raggiunto una clamorosa finale. L’artefice è appunto Inigo Perez, ex centrocampista di Pamplona, che da calciatore ha vestito le maglie di Athletic Bilbao, Huesca, Maiorca, Numancia e Osasuna. Inigo Perez diventa il più giovane allenatore a disputare una finale di Conference League.

Sandro Caramazza
Fonte foto: Calcio News 24, Japan Times, Telecom Asia, Estadio Deportivo, RTVE.es, NY Times, Tribuna.com








