La zona Champions è quasi delineata con Arsenal, Manchester City, Manchester United, Aston Villa, Liverpool ben salde nelle prime 5 posizioni. Il resto della classifica è tutt’altro che definita
La Premier League è senza dubbio il miglior campionato in questo momento storico visti i giocatori e gli allenatori presenti. In questa stagione, oltre allo spettacolo in campo, c’è anche un equilibrio che ci regalerà, inevitabilmente, un ultimo mese di campionato emozionante e imprevedibile.
Andiamo per ordine con l’interminabile lotta al titolo tra Arsenal (a +3 con una partita in più) e Manchester City. I Citizens hanno vinto lo scontro diretto di domenica con una prestazione di altissimo livello e hanno il vento dalla loro. I ragazzi di Arteta sono in un momento no in termini di risultati ma non solo perché appaiono stanchi sia fisicamente che mentalmente. Il City, con la partita che gli manca da giocare contro il Crystal Palace, potrebbe agganciare i Gunners mettendogli ancora più pressione. Dal mio punto di vista, la squadra di Guardiola è favorita per vincere la Premier League dopo un anno di stop.
La zona Champions è già quasi decisa: oltre ad Arsenal e Manchester City, le altre tre che giocheranno il torneo più prestigioso saranno molto probabilmente il Manchester United, l’Aston Villa e il Liverpool (l’Inghilterra porterà 5 squadre). Sotto, quindi, per qualificarsi all’Europa League e alla Conference League, ci sono 9 squadre in 6 punti. Dal Chelsea, sesto a 48 punti, fino al Newcastle, 14esimo a 42, è tutto aperto e imprevedibile. Un ruolo importante l’avrà sicuramente la FA Cup che potrebbe aggiungere un posto per l’Europa League in caso di vittoria del City (in corsa ci sono anche Southampton, Chelsea e Leeds). Gli ultimi risultati dimostrato come sia quasi impossibile pronosticare chi giocherà in Europa e in quale competizione.
Arriviamo alla parte calda della classifica ossia la zona retrocessione. Se il Wolverhampton è già sicuro di giocare in Championship e al Burnley manca solo la matematica, la posizione che tiene banco in Inghilterra è la 18esima, attualmente occupata dal Tottenham. La lotta salvezza comprende 3 squadre: Tottenham, West Ham e Nottingham Forest. Escludo il Leeds perché è a +8 sugli Spurs e credo possano dormire sonni tranquilli. Tra le tre la più in forma, se possiamo dire così, mi sembra il Forest mentre i ragazzi di De Zerbi sono in difficoltà. La prestazione nell’ultima gara contro il Brighton non è stata male ma il gol nel finale ha spento gli animi. Difficile sbilanciarsi con pronostici.
Concludo dicendo che l’equilibrio e il livello della Premier League si può racchiudere in un dato puramente numerico. La differenza tra la sesta, il Chelsea, e la 18esima, il Tottenham, è di soli 17 punti. Nel nostro campionato tra Roma e Lecce, che occupano le stesse posizioni di Blues e Spurs, ci sono ben 30 punti di differenza.
Fonte foto: Getty Images
Davide Farina








