Ultima sosta in cadetteria e le cose iniziano a farsi serie, la salita diretta in A mai così aperta e grande incertezza anche nelle zone più calde che chiudono la classifica
La serie B non finisce mai di stupire. A sei giornate dal termine e con la sosta che terrà con il fiato sospeso tutti i tifosi, la situazione è quanto mai incerta. Sia in cima che in coda i discorsi sono apertissimi, c’è grande interesse per la ripresa che farà capire da quale parte il vento soffierà.
Per quanto riguarda la promozione diretta era da tempo che non si vedevano quattro squadre ancora in corsa. Il pareggio tra Monza e Venezia dell’ultimo turno ha ridato vigore a una lotta per la A davvero avvincente. Guidano proprio i lagunari con 68 punti ma occhio alla coppia formata da Monza e Frosinone che a tre lunghezze (65 pt.) aspettano i passi falsi altrui. Nella scorsa giornata, però, si è rifatto sotto il Palermo che a 61 punti può dare filo da torcere a tutte, soprattutto alle due squadre che gli stanno davanti. Filippo Inzaghi, che di promozioni se ne intende, è pronto a tirare fuori l’asso dalla manica, i giocatori per farlo li ha eccome.
La zona playoff sembra invece ben delineata.
Il divario dalle prime quattro è importante, bisognerà solo capire in che ordine arriveranno le compagini per poi organizzare il tabellone degli spareggi. A 52 punti guida il gruppetto il sorprendente Catanzaro di Aquilani che ha anche una partita in meno. A causa del maltempo è stata rimandata al 14 aprile la sfida diretta contro il Modena che dista soltanto due punti dai calabresi (50 pt.). Dietro questa coppia un altro solco. A cinque punti dai gialloblu, infatti, ecco un’altra gradita sorpresa. La Juve Stabia (45 pt.) di Ignazio Abate sta compiendo un ottimo cammino guadagnandosi probabilmente la possibilità di giocarsi i playoff. A due punti dai campani il Cesena (43 pt.) che ha appena affidato la panchina ad Ashley Cole, una scelta sorprendente per una società che ha sposato le idee innovative del tecnico inglese. Chissà che non possa essere la mina vagante degli spareggi.
Quest’ultime squadre per ora possono dormire sonni tranquilli, infatti le prime insidie per loro distano 4 punti. Dopo il Cesena parte il gruppone che deve guardare sia davanti che dietro. Tra i 39 e i 36 punti troviamo Carrarese, Avellino, Sudtirol ed Empoli. Questi club rappresentano quella terra di mezzo tra una zona e l’altra. Già i toscani, però, devono tremare. Il gruppone di squadre a 34 punti è pronto a fagocitare verso il basso chiunque inciampi. Sono infatti quattro le formazioni a quella quota, una quota che tocca anche il primo posto che vale il playout. Sono Padova, Mantova, Sampdoria e Virtus Entella. A tre punti in meno c’è il Bari (31 pt.), squadra che non riesce a trovare pace.
La zona retrocessione diretta riguarda tutte le precedenti dette e ovviamente le ultime tre, racchiuse incredibilmente in un solo punto. Spezia, Reggiana e Pescara: 30, 30 e 29 punti. Una lotta salvezza mai vista. Eventuali vittorie di queste tre compagini potrebbero tirare dentro altre più su, in una “rissa” calcistica immediata. Non a caso stanno saltando diverse panchine, come potete leggere anche nei nostri articoli. Forse il bello della serie B è proprio questo. Non ci sono squadre tranquille, tutte hanno bisogno di punti e per farlo si cambia allenatore anche a fine marzo per dare una sterzata decisiva all’ambiente e raggiungere i proprio obiettivi.
Il format della B rimane quindi avvincente. Forse anche in A bisognerebbe pensare a qualcosa del genere per aumentare il fascino e la competitività. Chi l’ha detto che per andare in alto non si possa guardare in basso? Pensiamoci bene per il nostro calcio.
Glauco Dusso








