Home News Da zen a guerriero, l’evoluzione di Cristian Chivu

Da zen a guerriero, l’evoluzione di Cristian Chivu

Fonte lastampa.it
   Tempo di lettura 4 minuti

Il grande salto all’Inter iniziato con sole 13 partite di esperienza, il cammino in serie A sta pian piano arricchendo il carattere e le sfaccettature da allenatore del rumeno

L’anno scorso a Parma un assaggio finito con la salvezza. Neanche Cristian Chivu si sarebbe aspettato a giugno di essere catapultato in una realtà forse troppo grande in quel momento storico anche per lui. Da persona ambiziosa e senza paura qual è, il tecnico rumeno ha accettato la sfida, prendendosi la responsabilità di ricostruire una squadra che veniva da un finale di stagione tremendo. Persa la coppa Italia in semifinale con un derby. Campionato gettato alle ortiche a causa anche dei tanti impegni e per una gara, la penultima con la Lazio, pareggiata all’ultimo momento tra rimpianti e polemiche. Infine, il colpo di grazia, la clamorosa debacle di Monaco nella finale di Champions League con il 5-0 rifilatogli dal PSG. Simone Inzaghi ha ritenuto finito il suo ciclo e la dirigenza nerazzurra ha pensato a diversi nomi per sostituirlo.

Alla fine dal mazzo è uscito Cristian Chivu. Una scelta dai più accolta con scetticismo vista l’inesperienza. Conosce l’ambiente e le dinamiche dei calciatori, rispondono i favorevoli. Lui ha da subito incantato con le sue conferenze stampa, ricche di concetti calmi e diretti, detti nella maniera corretta. Ha fatto subito capire cosa ci volesse per ripartire dopo le delusioni cocenti. Ci si è subito accorti di aver a che fare con un allenatore diverso, non avvezzo alla polemica ma che guarda dritto al campo e a quello che succede ai suoi giocatori. Manifesto della sua filosofia la partita del Maradona con il Napoli quando l’Inter subì un torto arbitrale e che lui lascio passare senza dargli peso, a differenza della dirigenza. Chivu esortò a un cambio di atteggiamento verso queste dinamiche. In molti pensarono di aver davanti un marziano.

Oggi, però, la sensazione è quella che l’allenatore interista fosse ancora poco abituato a determinate situazioni. Infatti con il passare delle giornate e degli eventi stiamo vedendo un cambio di rotta. Attenzione, non di mentalità, non di pensiero. Però non si può sempre subire porgendo l’altra guancia. Chivu si sta facendo la scorza e la sua metamorfosi passa proprio dall’esperienza. Altro snodo cruciale è Inter-Juventus. In conferenza pre match dette ancora un esempio di diversità. “Voglio vedere quando un allenatore ammetterà di esser stato favorito scusandosi”. La gara di San Siro, come ormai sappiamo tutti, vide l’Inter usufruire di un favore dal direttore di gara. Occasione ghiottissima per mettere il sigillo con la ceralacca a un nuovo stile di allenatore. Invece ecco il primo colpo di scena: Chivu non ammette ma in qualche modo giustifica l’arbitro, nello stupore generale. Opportunità mancata, è uguale a tutti gli altri, tuonano i detrattori.

La serie A sta corazzando l’allenatore nerazzurro. Ora sta pian piano aggiungendo diversi lati alla sua gestione caratteriale. Il suggello a tutto questo lo abbiamo visto sabato pomeriggio contro l’Atalanta. Di fronte a un presunto errore arbitrale che ha sfavorito l’Inter ecco il guerriero venir fuori. Chivu si è scagliato verso il direttore di gara gridando allo sbaglio. Ammonito! Non contento ha continuato uscendo ancora dall’area tecnica, espulso! Il Chivu 2.0, forgiato dall’esperienza si è palesato. Non è una critica, anzi. È giusto che un tecnico si arrabbi, protesti (in maniera civile) e difenda la propria squadra. Forse era arrivata l’ora di togliersi l’aura zen di inizio stagione.

Ora Chivu sta completando il suo iter del primo anno, quasi fosse in un’accademia. Sta conoscendo a tutto tondo il mondo della serie A e solo il tempo ci dirà quanto può migliorare sia sul piano mentale che tattico. Intanto potrebbe già vincere uno scudetto all’esordio, risultato di non poco conto. Da zen a guerriero, l’evoluzione di Cristian Chivu si sta completando.

Glauco Dusso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.