Verso il rush finale ed è ancora tutto aperto: dal discorso scudetto alla zona salvezza, passando per la qualificazione in Champions League
Mancano esattamente dieci giornate alla fine del campionato e il finale è ancora tutto da scrivere. Dalla corsa scudetto al quarto posto, fino ad arrivare alla benedetta zona salvezza. Da qui al 24 maggio c’è parecchia strada da fare. Nello specifico, sono 9 le squadre con un obiettivo dichiarato da riuscire a portare a termine. Inter e Milan per lo scudetto, con il Diavolo che ha riaperto il campionato dopo la vittoria nel derby; il Napoli, a caccia di punti per ipotecare la qualificazione in Champions League, e poi Como, Roma e Juventus, pronte a darsi battaglia fino all’ultimo secondo per accaparrarsi l’ultimo posto disponibile per giocare la prossima Champions: la quarta posizione. Poi c’è la coda, con Lecce, Cremonese e Fiorentina invischiate nella lotta per non retrocedere. Tre squadre racchiuse in altrettanti punti: insomma, si salvi chi può! Ma chi sono i giocatori chiave su cui queste 9 squadre dovranno aggrapparsi?
Inter – Lautaro Martinez
C’è un’Inter con Lautaro e un’Inter senza. La forza del Toro di Bahia Blanca è ancor più visibile quando non c’è e il derby contro il Milan, ma anche il ritorno contro il Bodo in Champions League, lo hanno certificato. L’Inter ha bisogno di recuperare Lautaro Martinez, che se tutto va bene, ritornerà a guidare i suoi a partire dalla trasferta di Firenze del prossimo 22 marzo. All’Inter serve il suo capitano per decollare verso il tricolore numero 21.
Milan – Luka Modric
Fuoriclasse senza tempo e senza senso, il 40enne croato si sta rivelando una manna dal cielo per Allegri e il suo Milan. Il Pallone d’Oro 2018 è un assoluto maestro in mezzo al campo e se questo Milan, oggi è ancora in lotta per lo scudetto, tanto lo deve alla grandezza del “ragazzino” di Zara. La vittoria nel derby ha ridato nuova linfa al Milan, che a -7 può realmente iniziare a credere nella clamorosa rimonta tricolore. Soprattutto se c’è questo Modric in regia.
Napoli – Il duo belga
Strappo alla regola per il Napoli, perché gli uomini chiave qui diventano due: Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Il doppio rientra dei belgi può veramente fare la differenza per quest’ultimo rush finale di stagione. La punta ha già timbrato a Verona, regalando i 3 punti ai campioni d’Italia, KDB si è rivisto per uno spezzone contro il Torino. Ora Conte può contare su due pezzi da novanta: c’è da ipotecare la Champions League il prima possibile.
Como – Nico Paz
I sogni son desideri si cantava in un noto cartone animato divenuto storico. Ecco a Como ora ci pensano seriamente alla Champions League. I lariani sono quarti e domenica sera giocheranno lo scontro diretto con la Roma. Per spingere il Como verso la Coppa dalle grandi orecchie, serve uno da Champions League. Tradotto: serve Nico Paz. Il fenomeno argentino si è un po’ inceppato dopo il rigore sbagliato contro l’Atalanta lo scorso 1° febbraio, tant’è che nelle ultime 6 partite ha segnato solo un gol (0 assist). Fabregas chiede una sorta di last dance da sogno prima di approdare alla squadre dei sogni: il Real Madrid.
Roma – Donyell Malen
L’uomo che ha cambiato la Roma da gennaio in avanti e cresce il rammarico: e se Gasperini l’avesse avuto prima… Con i se e con i ma, non si va da nessuna parte. La Lupa vuole il ritorno in Champions League e per ottenerlo ha bisogno che Malen continui a fare gol a raffica. Ieri ha messo davanti la porta Pellegrini per l’importantissimo gol del pari nell’andata degli ottavi di Europa League.
Juventus – Dusan Vlahovic
Alla Juventus servono i gol e questi dovranno arrivare, necessariamente, da Dusan Vlahovic. Il serbo, fuori dal 29 novembre, non rientrerà contro l’Udinese, per cui non è stato convocato, ma si rivedrà quasi sicuramente il 21 contro il Sassuolo. Prima dello stop, Vlahovic aveva segnato 6 gol in 17 partite (3 in 13 uscite di Serie A). Spalletti, viste le difficoltà sottoporta dei vari David e Openda, punterà tutto sul serbo. Vlahovic ha un doppio grande obiettivo: portare la Juve in Champions League e firmare il rinnovo di contratto.
Lecce – Medon Berisha
La vittoria nello scontro diretto con la Cremonese porta, momentaneamente, il Lecce fuori dalla zona retrocessione, ma il gap è minimo: 3 punti. C’è ancora tanta strada fare. In aiuto per la squadra di Di Francesco può arrivare il giovane talento di Medon Berisha. L’albanese classe 2003 è fermo dal 12 dicembre per l’infortunio alla coscia, ma dovrebbe rientrare dal prossimo weekend. Il suo talento e la sua freschezza potrebbero davvero diventare importantissimi per la causa salentina. Prima dello stop, Berisha aveva messo a referto un bottino niente male: 2 gol e 3 assist in 13 partite.
Fiorentina – Moise Kean
Non sempre organico forte, fa rima con salvezza assicurata. Lo sa bene la Fiorentina, che sta vivendo una delle stagioni più buie e travagliate degli ultimi anni, ma l’uomo chiave che può sollevare la Viola da queste cattivissime acque è proprio Kean. L’attaccante della Nazionale, 8 gol in 24 partite di campionato, sta avendo un rendimento nettamente più basso rispetto all’exploit della passata stagione, chiusa addirittura con 25 gol in 44 gare (19 in 32 uscite di Serie A). A Vanoli e a Firenze servono i gol di Kean per centrare la salvezza.
Cremonese – Jamie Vardy
La situazione in casa Cremonese è difficile e per centrare la salvezza servirà un mezzo capolavoro. Jamie Vardy, in carriera, qualche “piccola” impresa l’ha già fatta. Ecco perché a Cremona si aggrappano alla sua esperienza per rimanere in Serie A. L’inglese non sta vivendo un momento brillantissimo. L’ex Leicester non segna dall’8 gennaio, quando purgò il Cagliari. Da lì in avanti zero gol e zero assist e anche la Cremonese ne ha risentito. Basti pensare che la squadra di Nicola non vince una partita dal 7 dicembre contro il Lecce e nelle successive 14 partite sono arrivati 10 sconfitte e 4 pareggi.
Sandro Caramazza
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