In questa stagione, i lariani stanno disputando un campionato incredibile grazie anzitutto al grande lavoro di scouting fatto negli ultimi anni, tanti soldi investiti ma nel modo giusto
Nell’analizzare l’evoluzione societaria e sportiva del Como degli ultimi anni, spesso si mette l’accento sulla ricchezza dei suoi proprietari. I fratelli Hartono infatti, hanno un patrimonio complessivo che sfiora i 50 miliardi di dollari e rientrano nella top 100 degli uomini più ricchi del pianeta. Come testimonia soprattutto la Premier League, ma anche altri club blasonati come Paris Saint-Germain e Real Madrid, nel calcio moderno la potenza finanziaria conta molto per competere ad alti livelli con costanza. Oltre ai soldi però, sono importanti anche le idee e proprio gli ultimi mercati del club comasco provano questa tesi.
Di Nico Paz, si è già parlato ampiamente. Nella formazione titolare del Como però ci sono altri elementi scoperti e valorizzati da Fabregas che meritano una menzione. Il primo, è senza dubbio Jean Butez. Una vita tra Francia e Belgio, quattro stagioni e mezza all’Anversa prima di approdare in Serie A. A 30 anni circa, la sua carriera sembrava ormai segnata ed anche piuttosto anonima. Cesc però l’ha scovato e portato a Como, colpito soprattutto dalla sua incredibile capacità di giocare il pallone con i piedi. Una sorta di playmaker arretrato, che però in questa stagione sta dimostrando anche abilità nel parare.
In difesa, da segnalare anzitutto il centrale classe 2005 Jacobo Ramon, ormai vera e propria colonna della difesa dei lariani, sulla fascia Alex Valle è arrivato dal Barcellona. In mediana, due grandi colpi sono stati quelli di Lucas Da Cunha e Maximo Perrone. Il primo è nato e cresciuto calcisticamente in Francia, prima al Rennes e poi al Nizza, che però lo ha scartato e ceduto al Como a gennaio del 2023 per meno di un milione di euro. Il secondo in estate è stato riscattato dal Manchester City.
Nel reparto offensivo infine, i giocatori giovani e talentuosi si sprecano. Oltre a Paz e Diao, che già avevano impressionato durante lo scorso campionato, in questa stagione si stanno affermando anche i vari Addai (2005), Jesus Rodriguez, anch’egli 2005, e soprattutto Martin Baturina acquistato la scorsa estate dalla Dinamo Zagabria per 25 milioni di euro. Un investimento non trascurabile, ma già redditizio. Ultimo, ma non meno importante, è Anastasios Douvikas. Originario della Grecia, è stato prelevato dal Celta Vigo per 11 milioni di euro. Doveva essere la riserva di Morata, invece è diventato il miglior marcatore del Como in stagione. L’ennesimo tassello di una squadra che ha sì una società con una grande potenza economica alle spalle, ma anche tante buonissime idee di calcio.
Luca Missori
(Fonte immagine: LaprovinciadiComo.it)








