L’ex centrocampista di Atalanta, Milan e Fiorentina ha deciso di mettere le scarpette al chiodo. Ecco un breve ritratto della sua carriera
“Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento“. Si è congedato così al calcio giocato Giacomo “Jack” Bonaventura. Il centrocampista di San Severino Marche, 36 anni, ha dato il suo addio al calcio con un post social. L’ex giocatore di Atalanta, Milan e Fiorentina tra le altre, senza dimenticare ovviamente la Nazionale, ha deciso di smettere con il professionismo. Da capire adesso che vorrà fare da “grande”. Intanto, è giusto celebrare la carriera di uno dei giocatori più sottovalutati dell’ultima decade di calcio italiano. Sono 3 in particolare i grandi momenti che possono riassumere la carriera di Bonaventura.
Il passaggio dall’Atalanta al Milan
La carriera di Jack Bonaventura si apre all’Atalanta (2007/08) ed è il club con cui ottiene la promozione in Serie A nella stagione 2010-11, trascinando la Dea a suon di gol e prestazioni da urlo. Alla fine dell’anno, Bonaventura chiude con 9 gol e 5 assist, ma è il passaggio al Milan nell’estate del 2014 che, per forza di cose, cambia la carriera del centrocampista marchigiano. Al Diavolo arriva dopo aver segnato complessivamente 24 volte con l’Atalanta e mettendo a referto pure 16 assist. Bonaventura arriva e gioca probabilmente in uno dei periodi più bui e difficili del Milan. Dal 2014 al 2020, Jack mette a referto 35 gol e 30 assist. Il punto più alto è senza dubbio la Supercoppa italiana del 2016 vinta ai rigori contro la Juventus. Bonaventura va a segno sia nei minuti regolamentari (realizza il gol del pareggio) che ai rigori.

La Fiorentina e le tre finali perse
Dopo gli anni al Milan, Bonaventura passa da svincolato alla Fiorentina. A Firenze sono 4 stagioni belle e intense, dove Jack diventa il beniamino del Franchi. Al di là dei numeri positivi, 22 gol e 22 assist, Bonaventura sfiora tre trofei con la maglia della Viola, ossia la Coppa Italia e due volte la Conference League. Nella stagione 2022-23, la squadra di Vincenzo Italiano perde sia a Roma contro l’Inter la finale della coppa nazionale che a Praga quella di Conference contro il West Ham. Bonaventura le gioca entrambe, segnando pure il gol del momentaneo pari nell’atto finale europeo. La seconda finale di Conference League persa, la terza complessiva, invece è quella della stagione seguente, la 2023-24. Bonaventura gioca 82′ ad Atene contro l’Olympiakos, ma ad alzare la coppa, alla fine, riescono i greci.

L’onore di arrivare e giocare per la Nazionale
Tra i momenti più belli e importanti della carriera di Bonaventura c’è ovviamente la convocazione in Nazionale. La prima in assoluto arriva all’età di 23 anni nella partita tra Italia e San Marino del maggio 2013, vinta dalla Nazionale di Prandelli 4-0. Nel complesso giocherà per la Nazionale 18 volte, non riuscendo però a prendere mai parte ad una fase finale di un Mondiale o di un Europeo. Il primo e unico gol arriva il 14 ottobre 2023 contro Malta in un incontro di qualificazione all’Europeo 2024.

L’ultima esperienza di Bonaventura è stata quella all’Al Shabab in Saudi League. Esperienza di un anno chiusa con 4 gol e 3 assist in 33 partite complessive. Per quanto fatto e dato alle proprie squadre, Jack ha raccolto poco, pochissimo, in termini di trofei, ma ha avuto una grande qualità: ossia quella di farsi amare da ogni tifoseria che ha rappresentato.
Sandro Caramazza
Fonte foto: Gazzetta.it, Getty Images, Tmw, Goal.com








