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Otto coinvolte e una frattura in mezzo: la lotta salvezza entra nel vivo

Fonte tuttoudinese.it
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Il Cagliari per ora può essere più tranquillo delle altre, di lì in poi si naviga a vista, ogni giornata potrebbe cambiare le carte in tavola e far tremare diverse tifoserie, ne mancano 16

Mettiamo un attimo da parte la situazione ai piani alti della classifica. C’è da capire cosa succede in basso, anche perché quello che sta accadendo ha una morfologia abbastanza chiara. Per quanto ci riguarda sono otto le squadre coinvolte adesso nella lotta per non retrocedere. Quattro si trovano a quota 23 punti in posizione di vantaggio. Poi troviamo una spaccatura abbastanza importante. Sono infatti 5 le lunghezze tra queste e la prima squadra utile, una distanza che soprattutto in questa zona di classifica è tutt’altro che trascurabile. Le formazioni presenti, come di consueto, fanno fatica a fare punti, quindi recuperarne quel numero diventa quanto meno complicato.

Entriamo nello specifico delle compagini che si trovano nelle sabbie mobili. Alcune potevano essere previste, altre meno, una assolutamente no. Ovviamente stiamo parlando della Fiorentina che, come abbiamo già avuto modo di osservare nelle settimane precedenti, sta disputando un campionato clamorosamente sotto le aspettative e proprio quando sembrava aver imbroccato una serie positiva ecco un altro stop. La sconfitta con il Cagliari, infatti, ha rimesso i viola con la testa sott’acqua, però c’è da fare una considerazione. E’ vero che trovarsi in una certa posizione mette ansia soprattutto a chi non è abituato. Però pensiamo che la squadra di Vanoli rispetto alle altre possa imbroccare, per caratura dei giocatori, una serie positiva e recuperare i punti necessari. Poi ovviamente può succedere di tutto.

Proprio il Cagliari salito a quota 25 possiamo ritenerlo al momento tranquillo. A 23 ecco quattro squadre, ognuna con uno stato d’animo diverso. C’è il Genoa che con De Rossi sembra aver trovato un nuovo slancio, vedi rimonta con il Bologna. C’è la Cremonese, che dopo un ottimo inizio sta cambiando umore e ultimamente si sta man mano deprimendo. Poi c’è il Parma, quella un po’ lunatica, alti e bassi per la squadra di Cuesta che non convince sul piano del gioco ma che ogni tanto qualche punto lo racimola. Infine il Torino la più indecifrabile, che può vincere ma poi prenderne 6 a Como come accaduto nell’ultimo turno. I rossoblu ci sembrano quelli meglio indirizzati, le altre tre devono tenere gli occhi ben aperti.

E’ vero che la squadra terzultima è la Fiorentina, di cui abbiamo già parlato, a 17, ma la squadra su cui fare la corsa secondo noi è quella con un punto in più. A 18, infatti, c’è il Lecce. I ragazzi di Di Francesco fanno una fatica tremenda a fare punti e soprattutto gol. Zero reti fatte nelle ultime tre partite, con avversari importanti è vero, nonostante gare fatte bene. Questo è il vero problema dei giallorossi che non riescono proprio a portare a casa un successo, che non arriva da più di un mese, 12 dicembre 1-0 al Pisa.

Proprio i nerazzurri sono una delle due squadre che chiudono la graduatoria. Insieme a loro il Verona, sempre più nel baratro dopo la sconfitta casalinga di lunedì con l’Udinese. I toscani mostrano buone cose ma anche loro hanno un problema col fare gol, soprattutto in casa. Il Verona ha una fragilità preoccupante nonostante alcuni buoni giocatori messi in vetrina. Il migliore, però, è stato appena venduto (Giovane al Napoli) e questo avrà un impatto ovviamente negativo sulle già non lusinghiere prestazioni. Assolutamente i due club non sono in condizioni irrecuperabili però è necessaria una svolta.

Con i 14 punti di Pisa e Verona si chiude dunque la classifica. Può ancora succedere di tutto. Una vittoria in questa zona, evento raro, può davvero cambiare le carte in tavola. Il problema del gol affligge tutte queste squadre, forse tranne Genoa e Fiorentina. Nel calcio conta buttarla dentro, la regola più vecchia del mondo. Bisognerà iniziare a farlo, altrimenti sarà dura portare a casa la pelle.

Glauco Dusso

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