L’attaccante di Vimercate, provincia di Monza e della Brianza, sta avendo una crescita esponenziale sotto la gestione DDR in maglia rossoblù e ora la Nazionale non è più così lontana
“Si sente l’America… si tocca l’America“, canticchiava circa 47 anni fa una giovane cantautrice destinata a scrivere pagine indelebili nella storia della musica italiana: Gianna Nannini. Ecco, adesso, quell’America la sentono e la toccano i tifosi del Genoa, quando vedono Lorenzo Colombo gonfiare le reti avversarie. Appunto America e Colombo, un’associazione mai banale e che, volendo, si può allargare all’estate del 2026, quando proprio in quella terrà lì si giocherà il Mondiale di calcio, in cui la Nazionale italiana non può assolutamente mancare e se continua così, l’attaccante di Vimercate può veramente diventare quella pedina in più utile a Gattuso per spingere gli azzurri verso la coppa più importante del mondo.
Colombo implacabile con De Rossi
La crescita di Colombo è sotto gli occhi di tutti. L’attaccante del Genoa, ma in prestito dal Milan (l’obbligo di riscatto scatterà al verificarsi di 3 condizioni: almeno 5 gol, almeno 22 presenze e salvezza), sta trovando una continuità pazzesca sotto la gestione di Daniele De Rossi. Sono cinque in gol in campionato per il classe 2002 e ben tre consecutivi. Nelle ultime 10 partite, ovvero da quando DDR ha preso la guida del Grifone, Colombo ha messo a referto 5 reti e due assist. Tutt’altro bottino, rispetto alla precedente gestione Vieira: 12 partite tra campionato e Coppa Italia e un solo gol. Il Grifone è trascinato da Colombo, che adesso può veramente pensare ad una convocazione per gli spareggi di marzo della Nazionale.
Crescita mentale
La prerogativa è che l’attaccante di Vimercate continui su questa falsariga. Le qualità di Colombo stanno uscendo fuori: il 2002 sta crescendo nel suo diventare un vero attaccante moderno. Una punta capace di fare reparto da solo, ma anche di giocare insieme ad un altro attaccante. Cosa che sta facendo, peraltro, molto bene al Genoa con Vitinha. Le potenzialità sia fisiche che tecniche al ragazzo non mancano e con DDR può riuscire a fare anche quel salto mentale propedeutico per il passaggio verso palcoscenici ancora più importanti.
Sandro Caramazza
Fonte foto: Repubblica








