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La favola Lens: un underdog in testa alla Ligue 1

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Il club francese, dopo il secondo posto di tre anni fa, sta disputando di nuovo un campionato nettamente sopra le aspettative, provando ad intaccare il dominio incontrastato del Paris Saint-Germain 

Ogni stagione calcistica in Europa è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che può capitare; a volte c’è spazio per qualche colpo di scena completamente fuori da ogni sceneggiatura. In Ligue 1 il dominio del Paris Saint-Germain (undici titoli nelle ultime tredici stagioni) è ormai assodato. Con il campionato arrivato al giro di boa però, se si guarda la classifica al momento non ci sono i parigini al primo posto, ma il piccolo Lens. Una sorpresa sicuramente, ma fino ad un certo punto. 

Il club giallorosso infatti già tre anni fa sorprese tutti, terminando il campionato al secondo posto proprio dietro il Paris Saint-Germain. In questa stagione il copione sembra lo stesso e merita ugualmente un plauso. Per valore della rosa, il Lens è la decima squadra della Ligue 1 (91 milioni di euro complessivi secondo Transfermarkt contro il miliardo e passa del Psg e i quasi 400 milioni di Marsiglia Monaco). La struttura dirigenziale però è all’avanguardia e con poche risorse ha creato una formazione in grado di tenere testa alle big del calcio transalpino. Il primo grande acquisto è stato in panchina e si tratta di Pierre Sage

Il tecnico 46enne ha fatto una gavetta variegata, è stato dirigente, allenatore delle giovanili e vice per diversi club. La sua carriera però è stata principalmente legata al Lione. Dal 2019 al 2022, ha guidato le formazioni giovanili dell’OL per poi passare in prima squadra nel 2023, al posto dell’esonerato Fabio Grosso. Nonostante gli ottimi risultati iniziali, nella primavera del 2025 Sage è stato sostituito da Paulo Fonseca e la scorsa estate è approdato al Lens, dove sin da subito ha fatto breccia nel cuore dei tifosi, facendosi apprezzare anche dallo spogliatoio. 

La sua mini rivoluzione al Lens è stata prima di tutto umana. Schiettezza e trasparenza con i giocatori, a cui chiede e dà tanto, cercando sempre di unire e mai di dividere. Poi c’è la tattica. I giallorossi sono la miglior difesa della Ligue 1 e sono implacabili sui calci piazzati: ben 12 gol da palla inattiva di cui 9 da calcio d’angolo. Il merito è anche di un altro PierreCapitaine, il suo match analyst di appena 25 anni. Guai però a parlare di catenaccio e contropiede, dato che Sage chiede continuamente ai suoi calciatori (e in primis agli attaccanti) di pressare alto per recuperare il pallone il prima possibile. Non è un caso che il suo modello dichiarato di allenatore sia Gian Piero Gasperini.

Quanto alla squadra spiccano anzitutto i due estremi: il 21enne portiere Robin Risser e l’attaccante Florian Thauvin, campione e leader tecnico della formazione transalpina anche grazie alla sua esperienza. Da menzionare però anche i due mediani Sangaré, bravissimo nel contenimento, e Thomasson, vero e proprio metronomo dei giallorossi. Oltre naturalmente ai due difensori centrali Sarr Baidoo. Una doppia coppia che costituisce l’asse portante di un fortino davvero difficile da scardinare. Con metà campionato ancora da giocare, il Paris Saint-Germain, secondo a -1 dal Lens, rimane nettamente favorito, ma i ragazzi di Sage faranno sicuramente di tutto per rendere questa Ligue 1 molto più imprevedibile di quelle passate. 

Luca Missori

(Gianlucadimarzio.com)

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