Home News Assane Diao, un talento cristallino tormentato dagli infortuni

Assane Diao, un talento cristallino tormentato dagli infortuni

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L’attaccante senegalese si è fatto male durante la partita di ieri contro la Roma, si tratta del terzo stop in stagione e il quarto da quando gioca con il Como

Assane Diao si è fermato nuovamente in questa stagione. L’ex Betis Siviglia ha sentito tirare dietro la coscia dopo uno scatto ed ha dovuto abbandonare il campo anticipatamente contro la Roma. In questo articolo ripercorreremo la breve carriera italiana di Diao e di quanto gli infortuni ne stiano limitando il rendimento.

L’attaccante classe 2005 arriva sul Lago di Como nello scorso mercato invernale per 9 milioni di euro e sin da subito dimostra di essere un giocatore di livello, realizza 8 gol (nessun biancoblu ha fatto meglio nella passata stagione) nelle 15 partite disputate. Numeri da capogiro per un esordiente in A di 19 anni. Ad aprile però inizia il calvario degli infortuni con Diao che si rompe il piede ed è costretto a saltare gli ultimi mesi di campionato. Incredibilmente a fine agosto si frattura lo stesso piede rimanendo ai box fino a metà ottobre mandando all’aria il recupero fatto in precedenza. Il tempo di riprendere minimamente la forma fisica e c’è un nuovo infortunio, questa volta al bicipite femorale che lo tiene lontano dai campi da metà novembre fino ai primi di dicembre.

Dopodiché arriviamo alle vicende successe negli scorsi giorni riguardanti la Coppa d’Africa. Cesc Fabregas, conscio delle partite saltate dall’ex Betis negli ultimi mesi, ebbe una conversazione con il CT del Senegal per evitare la convocazione del suo attaccante e per preservarne l’incolumità. La risposta di Pape Thiaw fu: “Se Diao salta la Coppa d’Africa non verrà convocato per il Mondiale”, una replica di basso livello per un CT che dovrebbe avere a cuore la salute fisica dei suoi giocatori e non costringerli al rischio di un nuovo stop.

Giungiamo infine all’infortunio di ieri contro la Roma che, molto probabilmente, gli farà saltare la competizione continentale con il suo paese. Diao, in un allungo per saltare Wesley, ha sentito tirare il flessore della gamba destra ed è stato costretto a chiedere la sostituzione in lacrime. In queste ore è scattata una vera bufera social dei tifosi senegalesi contro Fabregas per aver rischiato, come detto da lui stesso, l’attaccante prima della Coppa d’Africa. Difficile dire chi ha ragione: l’allenatore del Como ha dichiarato di aver preso questa decisione perché poi l’attaccante sarebbe partito per la nazionale dopo aver saltato diverse partite mentre i tifosi del Senegal, che vedono alla competizione africana come un obiettivo raggiungibile, se la sono presa per un rischio inutile ai loro occhi. Io scelgo di cambiare registro e parlare della cosa più importante: la salute del ragazzo. Diao ha 20 anni e non dovrebbe preoccuparsi di prendere decisioni del genere ma solo di prendersi cura del suo corpo. L’attaccante ex Betis è un giocatore di qualità che nel calcio moderno può senza dubbio fare la differenza, magari anche a livelli più alti, ma tutti questi infortuni sono un campanello d’allarme importantissimo perché c’è il rischio che tutta questa qualità possa essere sprecata. Ci tengo a dire la mia anche sulla diatriba Fabregas-Pape Thiaw: i due devono smettere di farsi la guerra e concentrarsi sul recupero del calciatore anche perché altrimenti nessuno dei due lo avrà più a disposizione.

La decisione finale sulla partenza o meno di Diao avverrà nelle prossime ore così come gli esiti degli esami strumentali.

Fonte foto: Getty Images

Davide Farina

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