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Lennart Karl, il nuovo talento targato Bayern Monaco

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In questi ultimi anni il club bavarese non ha avuto timore di lanciare in prima squadra giocatori giovanissimi e promettenti, il centrocampista tedesco classe 2008 è l’ultimo di questi esempi 

Nei vari dibattiti che animano il calcio italiano, spesso è diffusa l’idea che puntare sui giovani talenti del vivaio sia in contrapposizione con l’ottenere risultati importanti nel breve periodo. La valorizzazione dei giocatori provenienti dai settori giovanili è di solito vista come una pratica da delegare a club più piccoli, dove il giovane ha più tempo per emergere e meno pressioni. Eppure in giro per l’Europa ci sono squadre molto blasonate che non hanno paura di gettare nella mischia i propri ragazzi senza badare all’anno di nascita indicato sulla carta d’identità. Una di queste squadre è sicuramente il Bayern Monaco

L’ultimo gioiello che il club teutonico ha deciso di lanciare nel calcio che conta è Lennart Karl. Classe 2008, Karl è entrato nel settore giovanile del Bayern nel 2022, a 14 anni. In poco tempo ha cominciato a spiccare sugli altri ragazzi della “cantera” bavarese. Lo scorso anno, in Under 17, ha messo a referto 27 gol ed 11 assist in appena 18 partite, un rendimento impressionante. Poi è stato convocato sotto età nell’Under 19, con la quale ha segnato 7 reti in 9 presenze. Il nuovo tecnico Vincent Kompany l’ha notato subito ed ha deciso di aggregarlo alla prima squadra facendolo anche debuttare al Mondiale per Club della scorsa estate. 

Durante i suoi anni nelle giovanili, Karl è stato paragonato a Robben per via del suo mancino educato e della sua propensione, giocando ala destra, a rientrare sul sinistro per tirare a giro o fornire assist. In realtà l’idolo del giovane centrocampista tedesco è Martin Odegaard dell’Arsenal e vedendolo giocare si capisce anche il perché. Karl infatti non solo è bravo nel dribbling, ma ha un’eccellente visione di gioco e sa sempre cosa fare col pallone molto prima che gli arrivi. La sua bassa statura (è alto meno di 1,70 cm) potrebbe essere considerata uno svantaggio nel calcio di oggi, ma Lennart è riuscito a tramutarla in un punto di forza. La sua rapidità ed il suo baricentro basso gli donano un’imprevedibilità difficile da disinnescare per gli avversari. 

Quello che impressiona davvero di Karl però è la sua personalità, inusuale per un ragazzo ancora minorenne. Sia in Bundesliga che in Champions League, il talentino bavarese ha affrontato gli avversari e ha dialogato con i suoi illustri compagni di squadra con la stessa naturalezza di quando giocava nelle giovanili del Bayern. Intelligenza tattica, rapidità, tecnica e la giusta spavalderia. Per ora, il tabellino recita 6 gol e 2 assist in 16 presenze tra campionato e Champions, non tutte da titolare tra l’altro. Un rendimento da predestinato.

Luca Missori

(Fonte immagine: Rivistaundici.com)

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