Clamoroso triplo errore dal dischetto ieri per i giallorossi, episodio già accaduto 41 anni fa nello stesso stadio, intanto l’ex tecnico del Milan si accorda con l’Al-Ittihad e arriva la sentenza per le scommesse del giocatore biancorosso
Cose mai viste ieri all’Olimpico. Anzi no. La Roma nella gara persa con il Lille di Europa League sbaglia tre volte lo stesso rigore. Tre parate del portiere Ozer, esecuzioni ripetute per irregolarità segnalate dall’arbitro. Dovbyk, due volte, e Soulè danno vita ad un episodio già accaduto nello stesso stadio nella stagione 83/84. L’incontro era Lazio-Napoli 3-2 e prima Giordano (due) e poi Vincenzo D’Amico fallirono lo stesso penalty fatto ripetere dall’arbitro Agnolin, in porta Castellini. Unica differenza? Il terzo tiro, quello di D’Amico, finì fuori. Il record di ripetizioni rimane, però, al match delle Olimpiadi di Atene 2004 dove nell’incontro tra Tunisia e Serbia il tiro dal dischetto del tunisino Jedidi fu ripetuto 6 volte. Battè sempre lui tutti i rigori sbagliandone due e siglandone 4 tra cui l’ultimo.
Aria di ‘vecchio derby di Milano’ in Arabia Saudita. Sergio Conceiçao, infatti, si è accordato con l’Al-Ittihad e sfiderà dunque Simone Inzaghi con il suo Al-Hilal. Lo scontro si era già verificato in quattro stracittadine di Milano dell’anno scorso. La finale di Supercoppa italiana, la sfida di ritorno in campionato e le due gare di Coppa Italia. Chissà stavolta come andrà visto che Inzaghi non è mai riuscito a batterlo nella passata stagione. Meglio era andata nel 2023 al tecnico ex Inter quando superò l’avversario negli ottavi di Champions League nella doppia sfida tra Inter e Porto.

Infine è arrivata la sentenza per le scommesse a carico di Giuseppe Sibilli del Bari. Otto mesi di squalifica per patteggiamento viste le numerose scommesse effettuate su incontri Figc, Uefa e Fifa. Stagione che può dirsi conclusa per il calciatore del club pugliese a cui è stata anche comminata un’ammenda di 20.000 euro. Altrettanti mesi di squalifica saranno convertiti in altri impegni come incontri pubblici e un piano terapeutico.

Glauco Dusso








