Home News Non basta l’attacco, la rosa della Juventus ha qualche spina

Non basta l’attacco, la rosa della Juventus ha qualche spina

Fonte lottomatica.sport
   Tempo di lettura 3 minuti

La grande partenza in campionato ha mascherato le carenze di un organico incompleto, le ultime due gare tra Champions League e serie A hanno mostrato tutto ciò

La Juventus, con le mosse negli ultimi giorni di trattative, è tra le squadre che forse si è mossa meglio nel calciomercato estivo. Non a caso usiamo la parola “forse” perché qualche perplessità è rimasta. Da sottolineare sicuramente la potenza del pacchetto offensivo. I tre posti davanti possono disporre di due giocatori per ruolo. David, Vlahovic, Openda, Yildiz, Conceiçao e Zhegrova sono sei calciatori di cui solo squadre di altissimo livello possono disporre. L’aver ritrovato la verve di Vlahovic, poi, è un bonus in più per far quadrare la situazione. Grande varietà di caratteristiche, elementi che possono decidere le partite da soli.

Sebbene sembri devastante sul piano offensivo, però, la Juve ha lasciato delle piccole falle che non la fanno stare tranquilla. Difesa e centrocampo, infatti, soffrono di alcune carenze che potrebbero rivelarsi fatali. I titolarissimi non hanno dei sostituti all’altezza, neanche il mercato ha dato risposte in questo senso. Il ritorno di Bremer dietro è praticamente un nuovo acquisto, ma senza di lui si balla pericolosamente. Nessun nuovo innesto, difesa dell’anno scorso, che di certo non ha brillato. Con il Verona, per esempio, pericoli ce ne sono stati. Il centrale brasiliano, poi, avrà bisogno di tempo per riprendere ritmi alti. Già lo scorso weekend ha mostrato, si dice, segni di stanchezza e siamo solo all’inizio.

Situazione analoga al centro del campo. A guardare le spalle della coppia Locatelli-Thuram ci sono un McKennie sempre con un piede fuori dalla porta e Koopmeiners, ormai diventato l’ombra di sé stesso. Basti pensare che ultimamente, complice anche il gran gol con l’Inter, il giovane Adzic sta scalando le gerarchie. Forse è soprattutto qui che l’occhio dei dirigenti bianconeri doveva cadere.

Questi sono i pensieri di Igor Tudor che è riuscito a portare a casa risultati positivi soprattutto con lo spirito ritrovato di una squadra che non molla mai. Il gioco lascia un po’ a desiderare, l’aver pensato solamente alla fase offensiva tralasciando in primis quella di costruzione è un rischio. La sensazione, infatti, è che manchi proprio quel centrocampista di qualità che possa far cambiare passo alla squadra. Inoltre la mancanza di alternative porta a spremere i titolari. Una delle fortune è avere davanti giocatori che con una giocata possono toglierti le castagne dal fuoco.

Proprio a Verona sabato scorso i segni di stanchezza di chi ha giocato di più hanno preoccupato, il risultato ne è la diretta conseguenza. Un pareggio sbiadito che interrompe la striscia di tre vittorie consecutive. Tudor, oltre che dell’arbitro, si è lamentato del calendario, ma sembra un po’ presto per farlo, anche perché il tecnico sapeva già che affrontare le coppe europee avrebbe portato a questo, non può essere una sorpresa. Fuori luogo, dunque, le sue parole. Dovrà abituarsi anche lui a questi ritmi facendo girare le risorse che ha a disposizione. Queste però sembrano assortite male. Una rosa che pende pericolosamente in avanti.

Glauco Dusso

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.